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Infezione della mammella

Di

Julie S. Moldenhauer

, MD, Children's Hospital of Philadelphia

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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I fatti in Breve

Un’infezione mammaria (mastite) si può verificare dopo il parto (infezione post-partum), di solito durante le prime 6 settimane e quasi sempre in donne che allattano. Se il bambino non viene posizionato adeguatamente durante l’allattamento, si possono verificare ragadi (e indolenzimento). Se la pelle dei capezzoli si screpola, i batteri possono attraversarla penetrando nei dotti galattofori e causare l’infezione.

Una mammella infetta appare in genere arrossata, gonfia, calda e dolente, anche solo in parte. La donna può avere febbre.

Di rado, le infezioni delle mammelle provocano sacche di pus (ascessi). La zona circostante appare gonfia e il pus può fuoriuscire dal capezzolo.

I medici basano la diagnosi sui riscontri dell’esame obiettivo.

Did You Know...

  • L’infezione post-partum di solito non preclude l’allattamento.

Trattamento

  • Antibiotici

Le infezioni della mammella vengono trattate con antibiotici come diclossacillina, cefalexina, clindamicina e talvolta eritromicina.

È importante assumere molti liquidi.

Le donne che allattano e presentano un’infezione delle mammelle devono continuare l’allattamento poiché svuotare i seni favorisce il trattamento e riduce il rischio di ascesso.

Gli ascessi mammari vengono trattati con antibiotici e solitamente drenati chirurgicamente. Questa procedura può essere eseguita in anestesia locale, ma può richiedere sedativi per via endovenosa o un’anestesia generale.

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