Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

Caricamento in corso

Fattori di rischio nella gravidanza ad alto rischio

Di

Raul Artal-Mittelmark

, MD, Saint Louis University School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa apr 2019| Ultima modifica dei contenuti apr 2019
per accedere alla Versione per i professionisti
NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Risorse sull’argomento

Alcuni fattori di rischio sono presenti prima della gravidanza. Tali fattori di rischio includono

Altri problemi che aumentano il rischio possono svilupparsi durante la gravidanza o durante il travaglio e il parto.

La necessità di interventi chirurgici, soprattutto addominali, durante la gravidanza aumenta il rischio di travaglio pretermine e aborti spontanei, specialmente all’inizio della gravidanza. Pertanto di solito, se possibile, viene rimandato. Ma se necessario, si deve procedere senza indugio e di solito è ancora ragionevolmente sicuro.

Caratteristiche fisiche

Le seguenti caratteristiche fisiche delle donne influiscono sul rischio durante la gravidanza.

Età

Circa il 13% di tutte le gravidanze riguarda madri adolescenti. Le ragazze sono a maggior rischio dei seguenti disturbi:

Le adolescenti possono partorire neonati sottopeso (piccoli per l’età gestazionale).

In parte il motivo di questi rischi è una probabilità inferiore per le adolescenti di ricevere assistenza sanitaria durante la gravidanza. Pertanto, possono non comprendere quali attività e comportamenti (come fumo, consumo di alcol e rapporti sessuali senza usare il preservativo) possono mettere a rischio la gravidanza. Molte adolescenti fumano e presentano un rischio maggiore di contrarre malattie a trasmissione sessuale. L’uso di preservativi può aiutare a prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Le donne al di sopra dei 35 anni sono a maggior rischio di manifestare quanto segue:

Peso

Le donne molto magre, con indice di massa corporea (IMC) inferiore a 19,8, (vedere la tabella Determinazione dell’indice di massa corporea) o che pesano meno di 45 kg prima dell’inizio della gravidanza, hanno maggiori probabilità di

  • Partorire bambini piccoli e sottopeso

Le donne sovrappeso (con un IMC di 25-29,9 prima della gravidanza) e obese (con un IMC superiore a 30) hanno maggiori probabilità di avere i seguenti problemi:

Altezza

Le donne di altezza inferiore a 150 cm hanno probabilmente un bacino più piccolo, che può rendere difficoltoso il passaggio del feto attraverso la pelvi e la vagina (canale del parto) durante il travaglio. Ad esempio, la spalla del feto ha maggior probabilità di incastrarsi sull’osso pubico. Tale complicanza è definita distocia di spalla. Inoltre, le donne basse hanno maggiori probabilità di avere un travaglio pretermine e di partorire bambini sottopeso (piccoli per l’età gestazionale).

Anomalie riproduttive

Le anomalie strutturali dell’utero o della cervice aumentano il rischio di:

Anomalie strutturali includono utero doppio, fibromi uterini e cervice debole (incompetente; insufficienza cervicale) che tende ad aprirsi (dilatarsi) man mano che il feto cresce. I fibromi e l’insufficienza cervicale aumentano il rischio di avere un travaglio che inizia troppo presto (travaglio pretermine).

Caratteristiche sociali

Nel caso di una donna non sposata o appartenente a basse classi socioeconomiche, aumenta il rischio di problemi durante la gravidanza. Le ragioni per cui tali caratteristiche aumentano i rischi non sono chiare ma, probabilmente, dipendono da altri fattori che sono più frequenti in queste donne. Per esempio, è più probabile si tratti di donne fumatrici, che seguono una dieta non sana e con minori possibilità di avvalersi di un’adeguata assistenza medica.

Problemi legati a una gravidanza pregressa

Quando le donne hanno avuto un problema in una precedente gravidanza sono più inclini a presentare problemi, spesso dello stesso tipo, anche nelle gravidanze successive; ad esempio:

Alcune donne possono presentare patologie che tendono a ripresentarsi allo stesso modo. Ad esempio, le donne affette da diabete sono maggiormente soggette a generare bambini con peso alla nascita superiore a 4,5 kg.

Le donne che hanno partorito un bambino affetto da una malattia genetica o da anomalie congenite hanno maggiori probabilità di andare incontro a problemi analoghi nelle gravidanze successive. In alcuni casi è appropriato effettuare gli esami genetici su entrambi i genitori e sui bambini, anche se nati morti, prima di programmare un’altra gravidanza. In caso di gravidanza, alcuni esami, come l’ecografia ad alta risoluzione, il prelievo dai villi coriali e l’amniocentesi, risultano utili nel determinare l’eventuale presenza di patologie genetiche o difetti congeniti nel feto. Queste donne devono consultare uno specialista.

Dopo più di cinque gravidanze, aumenta il rischio di travaglio accelerato e di sanguinamento eccessivo dopo il parto.

Le gravidanze gemellari o plurigemellari aumentano il rischio di:

Disturbi pregravidici

Prima della gravidanza alcune donne possono presentare delle patologie che aumentano il rischio di avere problemi durante la gravidanza stessa. Tali disturbi includono

In tal caso, è opportuno parlare con un medico ed essere nelle migliori condizioni fisiche possibili prima di iniziare la gravidanza. Successivamente potranno aver bisogno di una terapia particolare, spesso a opera di un gruppo polispecialistico. L’équipe medica comprende un ostetrico (che può anche essere specialista della patologia in questione), uno specialista della patologia e altre figure professionali (quali i nutrizionisti).

Disturbi durante la gravidanza

Nel corso della gravidanza si possono verificare problemi o patologie che incrementano notevolmente il rischio.

Alcuni disturbi sono che insorgono durante la gravidanza o sono ad essa correlate (ne costituiscono le complicanze). Altri disturbi non sono direttamente collegati alla gravidanza (vedere Gravidanza complicata da malattia). Alcune patologie insorgono con una maggiore frequenza durante la gravidanza, a causa delle numerose modifiche dell’organismo cui va incontro una donna in stato di gravidanza.

Le complicanze della gravidanza sono problemi che si presentano unicamente durante la gravidanza stessa. Possono interessare la donna, il feto o entrambi e possono insorgere in diversi momenti nel corso della gravidanza. Ad esempio, le complicanze come la placenta malposizionata (placenta previa) o il suo distacco precoce dall’utero (distacco di placenta) possono provocare un sanguinamento dalla vagina durante la gravidanza. Le donne con sanguinamento abbondante rischiano di perdere il bambino o di andare incontro a collasso e, se non trattate tempestivamente, di morire durante il travaglio e il parto.

Esposizioni durante la gravidanza

L’esposizione a uno dei seguenti elementi in gravidanza può aumentare il rischio di avere un bambino con un difetto congenito:

Queste sostanze e condizioni vengono dette teratogene.

I difetti congeniti hanno maggiori probabilità di verificarsi se le donne vengono esposte a un teratogeno da 2 a 8 settimane dopo l’inizio della gravidanza (da 4 a 10 settimane dopo l’ultima mestruazione) perché questo è il periodo in cui si formano gli organi del feto. Inoltre aumenta il rischio di aborto spontaneo.

Le infezioni particolarmente pericolose durante la gravidanza includono

Le sostanze che possono aumentare il rischio di difetti genetici comprendono

Esposizione ad alte temperatura (per esempio, in sauna) durante il 1º trimestre sono state legate allo sviluppo di spina bifida.

Mercurio nel pesce

Consumare troppo mercurio nel pesce potrebbe danneggiare il feto. Il pesce, tuttavia, contiene nutrienti importanti per crescita e lo sviluppo del feto e dei lattanti allattati al seno. L’Ente preposto alla tutela di alimenti e medicinali (Food and Drug Administration, FDA) statunitense, pertanto, raccomanda alle donne che sono in gravidanza, stanno pianificando una gravidanza o sono in allattamento di:

  • Non mangiare tile gibboso del Golfo del Messico, squalo, pesce spada, tonno obeso, marlin, pesce specchio atlantico e sgombro gigante.

  • Limitare la quantità di tonno bianco a circa 100 grammi (una porzione media) alla settimana.

  • Prima di mangiare pesce pescato in laghi, fiumi e aree costiere locali, consultare gli avvisi locali per assicurarsi che si tratti di pesce sicuro e, se non si sa per certo che i livelli di mercurio nel pesce sono bassi o se non sono disponibili informazioni in merito, limitare la quantità a circa 100 grammi (una porzione media) alla settimana e non consumare altri pesci ad alto contenuto di mercurio quella settimana.

  • Mangiare tra 200 e 350 grammi (2 o 3 porzioni medie) alla settimana di pesce vario con un contenuto di mercurio inferiore.

Il pesce a basso contenuto di mercurio comprende sogliola, gamberi, tonno leggero in scatola, salmone, merluzzo nero, tilapia, merluzzo e pesce gatto (vedere Pesce: informazioni utili per le donne in gravidanza e i genitori). Alcune autorità (Rapporti dei consumatori: scegliere il pesce giusto per diminuire il rischio di esposizione al mercurio) sconsigliano il consumo di qualsiasi tipo di tonno in gravidanza.

Per ulteriori informazioni

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Gravidanza ectopica
Video
Gravidanza ectopica
Ogni mese, durante l’ovulazione, un ovocito, o ovulo, viene rilasciato dall’ovaio della donna...
Modelli 3D
Vedi Tutto
Sindrome dell’ovaio policistico
Modello 3D
Sindrome dell’ovaio policistico

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE