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Farmaci che riducono l’infiammazione intestinale causata da colite ulcerosa

Farmaci che riducono l’infiammazione intestinale causata da colite ulcerosa

Farmaco

Alcuni effetti collaterali

Commenti

Aminosalicilati

  • Sulfasalazina

Comuni: nausea, cefalea, vertigini, affaticamento, febbre, eruzioni cutanee e, nei soggetti di sesso maschile, infertilità reversibile

Non comuni: infiammazione del fegato (epatite), del pancreas (pancreatite) o del polmone (polmonite) e anemia emolitica

Dolore addominale, vertigini e affaticamento sono correlati alla dose.

Non sono invece correlati al dosaggio l’epatite e la pancreatite.

  • Balsalazide

  • Mesalazina

  • Olsalazina

Comuni: febbre ed eruzioni cutanee

Non comuni: pancreatite, infiammazione del pericardio (pericardite) e polmonite

Per olsalazina: Diarrea acquosa

La maggior parte degli effetti collaterali osservati con sulfasalazina può verificarsi con qualsiasi altro aminosalicilato, ma con una frequenza decisamente inferiore.

Corticosteroidi

Prednisone

Diabete mellito, ipertensione arteriosa, cataratta, osteoporosi (ridotta densità ossea), assottigliamento cutaneo, disturbi mentali, psicosi acuta, sbalzi di umore, infezioni, acne, eccesso di peli corporei (irsutismo), alterazioni del ciclo mestruale, gastrite e ulcera peptica

L’insorgenza di diabete e ipertensione arteriosa è più probabile in soggetti con altri fattori di rischio.

Budesonide

Diabete mellito, ipertensione arteriosa, cataratta e osteoporosi

Il budesonide causa gli stessi effetti collaterali del prednisone ma in misura minore.

Idrocortisone (clistere o schiuma)

Una parte del farmaco viene assorbita dal corpo umano, ma, anche in presenza di uso prolungato, pochi soggetti sviluppano seri effetti collaterali (diversamente dai corticosteroidi come il prednisone).

La schiuma o il clistere a base di idrocortisone è principalmente indicato per la colite ulcerosa che interessa il retto o l’intestino crasso in aree adiacenti al retto.

Immunomodulatori

  • Azatioprina

  • Mercaptopurina

Anoressia, nausea, vomito, sensazione generale di malessere, infezione, cancro, reazioni allergiche, pancreatite, bassa conta leucocitaria, soppressione del midollo osseo e disfunzione epatica

Tra gli effetti collaterali solitamente dose-dipendenti dal dosaggio figurano soppressione del midollo osseo e disfunzione epatica.

È necessario un regolare monitoraggio dei valori ematici.

Ciclosporina

Ipertensione arteriosa, nausea, vomito, diarrea, insufficienza renale, tremori, infezioni, crisi convulsive, neuropatia e sviluppo di linfomi (tumori del sistema linfatico)

Gli effetti collaterali sono maggiormente associati all’uso a lungo termine.

Tacrolimus

Simile a ciclosporina

Questo farmaco è strettamente correlato alla ciclosporina e ne condivide una serie di effetti collaterali.

Agenti biologici e correlati

Infliximab

Reazioni all’infusione, infezioni, cancro, dolore addominale, disfunzione epatica e bassa conta leucocitaria

Le reazioni all’infusione sono potenzialmente effetti collaterali immediati che hanno luogo in corso di infusione (come febbre, brividi, nausea, cefalea, prurito, eruzioni cutanee, orticaria, calo della pressione sanguigna o difficoltà respiratorie).

Prima di avviare il trattamento, è necessario eseguire un test di screening per la tubercolosi e l’epatite B.

Adalimumab

Dolore o prurito in sede di iniezione (reazioni di ipersensibilità), cefalea, infezioni e cancro

Gli effetti collaterali sono simili all’infliximab, ma adalimumab viene somministrato sotto la cute (per via sottocutanea) e quindi non causa reazioni all’infusione.

Le reazioni di ipersensibilità che si verificano in sede di iniezione comprendono eruzioni cutanee e orticaria. Sono possibili reazioni di ipersensibilità più gravi.

Golimumab

Somministrato per via sottocutanea, provoca dolore o prurito in sede di iniezione (reazioni di ipersensibilità); infezioni e cancro

Gli effetti collaterali sono simili a quelli di infliximab.

Quando somministrato per via sottocutanea, questo farmaco non provoca reazioni all’infusione.

Le reazioni di ipersensibilità che si verificano in sede di iniezione comprendono eruzioni cutanee e orticaria. Sono possibili reazioni di ipersensibilità più gravi.

Tofacitinib

Diarrea, aumento dei livelli di colesterolo, cefalea, infezione da herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), sintomi simili al raffreddore, eruzione cutanea, infezione delle alte vie respiratorie ed embolia polmonare

Prima di avviare il trattamento, è necessario sottoporsi a un test di screening per la tubercolosi.

Vedolizumab

Infezioni, reazioni da ipersensibilità, comune raffreddore

Rischio molto raro di leucoencefalopatia progressiva multifocale (LMP).

Ustekinumab

Reazioni nel sito di iniezione (dolore, arrossamento, gonfiore), sintomi simili al raffreddore, brividi, cefalea, sensazione di stanchezza, diarrea, lombalgia, minzione dolorosa o eruzione cutanea o prurito

Questo farmaco può aumentare il rischio di tumori. Può svilupparsi il carcinoma a cellule squamose, un tipo di cancro della pelle.

Può insorgere un disturbo che causa edema cerebrale (sindrome da leucoencefalopatia posteriore reversibile).