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Protezione degli adulti attraverso i vaccini

Protezione degli adulti attraverso i vaccini

Malattia*

Chi dovrebbe essere vaccinato

Soggetti che sono stati esposti all’antrace

I soggetti che potrebbero essere esposti ad antrace, come i seguenti:

  • Alcuni membri delle forze armate

  • Alcuni dipendenti dei laboratori

  • Veterinari

Tutti gli adulti che non hanno ricevuto il vaccino né contratto la varicella

Tutti gli adulti, se non già vaccinati (il vaccino è solitamente somministrato in combinazione con i vaccini contro il tetano e la pertosse [vaccino dTpa])

Le donne in gravidanza dovrebbero ricevere il vaccino dTap durante ogni gravidanza

Infezioni da Haemophilus influenzae di tipo b (come la meningite)

Adulti che non sono stati vaccinati e sono a maggior rischio, come i seguenti:

  • Soggetti privi di milza funzionante

  • Soggetti con sistema immunitario compromesso, come quelli affetti da AIDS

  • Soggetti trattati con chemioterapia per un tumore

  • Soggetti sottoposti a trapianto di cellule staminali

Adulti che non sono stati vaccinati e sono a maggior rischio, come i seguenti:

  • Soggetti che si recano o lavorano in aree geografiche in cui l’infezione è comune

  • Soggetti che usano sostanze illecite (come la metanfetamina)

  • Uomini omosessuali

  • Soggetti che soffrono di una malattia cronica del fegato o presentano elevati livelli di alcuni enzimi epatici nel sangue

  • Adulti sani di età inferiore o pari a 40 anni recentemente esposti al virus dell’epatite A

  • Soggetti che prevedono uno stretto contatto con un bambino adottato proveniente da un’area in cui l’epatite A è comune nei 60 giorni successivi al suo arrivo negli Stati Uniti

  • Persone senza fissa dimora

  • Donne in gravidanza identificate come a rischio di contrarre l’infezione da virus dell’epatite A durante la gravidanza (ad esempio chi si reca all’estero, chi fa uso di sostanze stupefacenti [iniettabili o meno], chi potrebbe essere esposta al virus sul posto di lavoro, chi prevede uno stretto contatto con un bambino adottato a livello internazionale o chi è senza fissa dimora) oppure a rischio di ammalarsi gravemente o di morire per infezione da virus dell’epatite A (come le donne con malattie croniche del fegato o infezione da HIV)

Adulti che non sono stati vaccinati e sono a maggior rischio, come i seguenti:

  • Personale sanitario, di strutture detentive o di pubblica sicurezza

  • Persone che si recano in aree geografiche in cui l’infezione è comune

  • Soggetti che soffrono di una malattia cronica del fegato o presentano elevati livelli di alcuni enzimi epatici nel sangue

  • Soggetti con insufficienza renale, inclusi quelli che necessitano di dialisi

  • Soggetti che si iniettano sostanze stupefacenti

  • Soggetti che hanno più partner sessuali

  • Soggetti che necessitano una visita o un trattamento per una malattia a trasmissione sessuale

  • Uomini omosessuali

  • Partner sessuali e contatti domestici di soggetti noti come portatori di epatite B

  • Soggetti con infezione da HIV

  • Soggetti affetti da diabete di età inferiore a 60 anni e talvolta anche di età superiore

  • Soggetti che hanno trascorso del tempo (come pazienti, residenti o dipendenti) in istituti di pena o in strutture che forniscono servizi per persone ad alto rischio di contrarre l’epatite B (come centri per il trattamento delle tossicodipendenze, centri per l’uso di sostanze stupefacenti iniettabili, centri di emodialisi, istituti per disabili mentali e strutture in cui si eseguono test e terapie per le malattie a trasmissione sessuale o l’infezione da HIV)

  • Donne in gravidanza, se sono a rischio di contrarre l’infezione, di ammalarsi gravemente o di morire per infezione da virus dell’epatite B (come le donne con malattie croniche del fegato o infezione da HIV)

Tutti i soggetti, maschi e femmine, non precedentemente vaccinati (di norma a 11 o 12 anni) fino all’età di 26 anni

Tutti gli adulti di età compresa tra 27 e 45 anni devono discutere con il proprio medico sull’opportunità di un’eventuale vaccinazione

Tutti i soggetti di età superiore a 6 mesi

Tutti gli adulti nati a partire dal 1957, a meno che non possiedano la documentazione della vaccinazione con una o più dosi del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) o le analisi di laboratorio non abbiano evidenziato l’immunità al morbillo

Sempre somministrato in forma di vaccino combinato insieme ai vaccini contro la parotite e la rosolia (non disponibile come vaccino singolo)

Alcune persone di età superiore a 55 anni

Soggetti da 16 a 23 anni di età che desiderano vaccinarsi

Individui soggetti a maggiori rischi, come i seguenti:

  • Soggetti privi di milza funzionante (compresi quelli affetti da anemia falciforme)

  • Soggetti con infezione da HIV

  • Soggetti con alcuni disturbi da immunodeficienza

  • Soggetti in trattamento con eculizumab o ravulizumab (farmaci che bloccano il sistema del complemento)

  • Microbiologi abitualmente esposti ai batteri

  • Adolescenti, se non già vaccinati

  • Matricole universitarie di età pari o inferiore a 21 anni che vivono in dormitori, se non hanno ricevuto una dose del vaccino dopo i 16 anni

  • Reclute delle forze armate

  • Soggetti che si recano o risiedono in aree geografiche in cui l’infezione è comune

  • Soggetti che sono stati esposti durante un’epidemia di meningite

Tutti gli adulti nati a partire dal 1957, a meno che non possiedano la documentazione della vaccinazione con una o più dosi del vaccino MPR o le analisi di laboratorio non abbiano evidenziato l’immunità alla parotite

Sempre somministrato in forma di vaccino combinato insieme ai vaccini contro il morbillo e la rosolia (non disponibile come vaccino singolo)

Pertosse (tosse convulsa)

Tutti gli adulti, se non già vaccinati (solitamente somministrato in forma di vaccino combinato insieme ai vaccini contro il tetano e la difterite [vaccino dTpa])

Donne durante ogni gravidanza

Infezioni da pneumococco (come la meningite e la polmonite)

Tutti i soggetti di età pari o superiore a 65 anni

Gli adulti che incorrono in maggiori rischi, come i seguenti:

  • Soggetti affetti da malattie croniche cardiache, polmonari (come asma ed enfisema), renali o epatiche

  • Soggetti che soffrono di diabete

  • Soggetti con perdita di liquido cerebrospinale

  • Soggetti con sistema immunitario compromesso (come quelli con infezione da HIV, leucemia, linfoma o altri tumori, chi assume farmaci che sopprimono il sistema immunitario [immunosoppressori] e chi è stato sottoposto ad alcuni tipi di trapianto d’organo)

  • Soggetti privi di milza funzionante (compresi quelli affetti da anemia falciforme)

  • Soggetti con un impianto cocleare

  • Soggetti che presentano un consumo problematico di alcol

  • Fumatori

Adulti che incorrono in maggiori rischi, come:

  • Soggetti che si recano in aree geografiche in cui la poliomielite è comune

  • Personale di laboratorio a contatto con il virus della poliomielite

  • Persone che trattano soggetti che potrebbero essere affetti da poliomielite

Soggetti morsi da taluni animali

Soggetti che potrebbero essere a maggior rischio di esposizione ad animali infetti, come:

  • Veterinari e personale che accudisce animali

  • Tecnici di laboratorio che gestiscono animali che potrebbero essere idrofobi

  • Chi esplora cave abitate da pipistrelli

  • Persone che vivono o risiedono per più di 30 giorni in Paesi in via di sviluppo nei quali i cani idrofobi sono diffusi

Tutti gli adulti nati a partire dal 1957, a meno che non possiedano la documentazione della vaccinazione con una o più dosi del vaccino MPR o le analisi di laboratorio non abbiano evidenziato l’immunità alla rosolia

Donne che stanno programmando una gravidanza e non hanno immunità alla rosolia

Sempre somministrato in forma di vaccino combinato insieme ai vaccini contro il morbillo e la parotite (non disponibile come vaccino singolo)

Fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster)

Soggetti di età pari o superiore a 50 anni

Attualmente sconsigliato, tranne per le persone ad alto rischio di esposizione al virus, come il personale di laboratorio che manipola direttamente il virus e i materiali correlati

Tutti gli adulti ogni 10 anni, se non già vaccinati (il vaccino è solitamente somministrato in forma di vaccino combinato insieme ai vaccini contro il tetano e la difterite [vaccino dTpa])

Le donne in gravidanza dovrebbero ricevere il vaccino dTap durante ogni gravidanza

Soggetti che si recano in aree geografiche in cui l’infezione è comune

Persone a stretto contatto con un portatore di febbre tifoide

Individui che lavorano in laboratorio a contatto con i batteri responsabili della febbre tifoide

Soggetti che si recano in certe zone dell’Africa e dell’America meridionale, in cui l’infezione è comune

* Negli Stati Uniti sono disponibili vaccini per queste infezioni.

HIV = virus dell’immunodeficienza umana; Td = tetano-difterite; dTpa = difterite-tetano-pertosse.