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Lesioni renali

Di

Noel A. Armenakas

, MD, Weill Cornell Medical School

Ultima revisione/verifica completa set 2019| Ultima modifica dei contenuti set 2019
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Risorse sull’argomento

Un trauma esterno determina con maggiore frequenza una lesioni dei reni, piuttosto che di qualsiasi altro organo dell’apparato urinario. La causa delle lesioni dell’apparato urinario è generalmente la forza contundente derivante da incidenti stradali, cadute o traumi sportivi. Le lesioni renali penetranti sono generalmente conseguenti a colpi di arma da fuoco o armi bianche. Meno comunemente, possono verificarsi lesioni nel corso di esami diagnostici, quali la biopsia renale, o durante vari trattamenti, come quelli eseguiti per la calcolosi renale, tra cui la litotripsia extracorporea con onde d’urto, che sono generalmente lievi. Anche la maggior parte delle lesioni renali contusive non è grave, tuttavia, alcune lo sono. Qualora gravi lesioni renali contusive o penetranti non vengano trattate, possono insorgere complicanze quali insufficienza renale o perdita del rene, emorragia tardiva, infezioni e ipertensione arteriosa.

Sintomi

I sintomi di una lesione renale contusiva possono includere dolore o ematomi nella parte superiore dell’addome o nell’area tra le costole e l’anca (fianco), segni provocati dalle cinture di sicurezza o dolore dovuto a fratture delle costole inferiori. Nelle lesioni gravi possono comparire bassa pressione sanguigna (shock) e anemia nel caso di un sanguinamento di entità grave.

Lesioni renali: da minori a gravi

L’entità delle lesioni renali è molto variabile. In caso di trauma minimo, può essere presente solo un ematoma. Se la lesione è più grave, il rene può essere tagliato o lacerato con diffusione di urina e sangue nel tessuto circostante. A volte intorno al reni si formano dei coaguli di sangue. Se il rene viene staccato dall’inserzione vascolare, l’emorragia può essere grave, e provocare collasso o morte. La maggior parte delle lesioni renali causa comparsa di sangue nelle urine.

Lesioni renali: da minori a gravi

Diagnosi

  • Analisi delle urine

  • Per le lesioni più gravi, tomografia computerizzata

L’anamnesi degli eventi che hanno portato alla lesione, la sintomatologia soggettiva e l’esame obiettivo aiutano il medico a riconoscere le lesioni renali. L’analisi di un campione di urina consente di individuare la presenza di sangue, che, se associata a un trauma del tronco, indica una lesione renale. Il sangue può essere anche visibile a occhio nudo (macroematuria) o solo al microscopio (microematuria).

In caso di lesioni penetranti, la localizzazione della sede della ferita (parte superiore o media dell’addome, dorso o fianco) può permettere al medico di stabilire l’eventuale coinvolgimento renale.

Gli adulti che, in assenza di pressione sanguigna eccessivamente bassa, manifestano sintomi lievi e presentano sangue nelle urine visibile solo al microscopio hanno probabilmente subito solo una lesione minore, che guarirà spontaneamente. Non sono generalmente necessari ulteriori accertamenti. Per i bambini, e gli adulti in cui si sospetti una lesione più grave, si deve eseguire una tomografia computerizzata (TC) con mezzo di contrasto radiopaco, un liquido visibile ai raggi X.

Trattamento

  • Per le lesioni minori, controllo dell’assunzione di liquidi e riposo a letto

  • Per le lesioni più gravi, controllo della perdita di sangue e prevenzione dello shock

  • Per alcune lesioni contusive e la maggior parte di quelle penetranti, correzione chirurgica

Nelle lesioni renali di minore entità, spesso sono sufficienti un accurato controllo dell’apporto di liquidi e il riposo a letto, per consentire la guarigione del rene. Per le lesioni più gravi, il trattamento inizia con la fase di controllo delle perdite ematiche e di prevenzione del collasso. Si somministrano liquidi e talvolta sangue per via endovenosa per mantenere la pressione arteriosa entro valori normali e stimolare la produzione di urina.

Solo le lesioni contusive gravi, ad esempio quelle con sanguinamento renale persistente, presenza di coaguli di sangue che si espandono o distacco dell’organo dai vasi sanguigni, necessitano di intervento chirurgico. In alternativa, alcune di queste lesioni possono essere gestite con l’embolizzazione arteriosa, procedura in cui i medici, attraverso un vaso sanguigno nella parte superiore della coscia, inseriscono un catetere nel vaso renale responsabile dell’emorragia. Quando il catetere si trova nella sede dell’emorragia, i medici iniettano una sostanza o posizionano una spirale metallica per occludere il vaso sanguigno e, in tal modo, fermare il sanguinamento (embolizzazione). Le lesioni gravi penetranti richiedono ugualmente la correzione chirurgica. È raro che si debba procedere all’asportazione di un rene lesionato.

In genere, la maggior parte dei soggetti guarisce dalle lesioni renali anche gravi, a condizione che queste vengano riconosciute e trattate rapidamente. Le malattie renali croniche, quando si sviluppano, possono richiedere il trattamento per tutta la vita. Altre complicanze delle lesioni renali che richiedono un trattamento comprendono: l’emorragia tardiva, le infezioni e l’ipertensione arteriosa.

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