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Obiettivi terapeutici negli anziani

Di

Richard W. Besdine

, MD, Warren Alpert Medical School of Brown University

Ultima revisione/verifica completa apr 2019| Ultima modifica dei contenuti apr 2019
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Le opzioni di assistenza sanitaria (come esami e trattamenti medici) comportano quasi sempre dei rischi che potrebbero influire sulla qualità della vita. I pazienti e gli operatori sanitari devono soppesare i benefici degli esami e trattamenti contro il potenziale impatto negativo sulla qualità della vita (vedere anche Processo decisionale medico).

I potenziali benefici degli interventi medici includono:

  • Guarigione

  • Aumento dell’aspettativa di vita

  • Rallentamento della progressione della malattia

  • Miglioramento della qualità della vita (ad esempio essere maggiormente in grado di svolgere le attività quotidiane)

  • Attenuazione dei sintomi

I potenziali effetti negativi degli interventi medici includono:

  • Decesso

  • Sintomi come fastidio, astenia prolungata, perdita di forza muscolare, ridotta mobilità e incontinenza

  • Disagio

  • Costi

  • Necessità di ulteriori esami o trattamenti

Quando è molto probabile che i trattamenti apportino benefici e che non abbiano effetti negativi, le decisioni sono relativamente facili. Tuttavia, quando esistono effetti negativi potenzialmente gravi, i soggetti devono prendere le decisioni che potrebbero influire sulla qualità della vita congiuntamente al medico. Per esempio, una terapia antitumorale aggressiva può prolungare la vita, ma avere gravi effetti negativi (compresi nausea e vomito cronici) che riducono notevolmente la qualità della vita. In questo caso, la preferenza del soggetto per la qualità della vita rispetto alla durata di vita e la tolleranza del rischio e dell’incertezza aiutano a stabilire gli obiettivi sanitari e a determinare quali interventi clinici effettuare.

Il punto di vista del soggetto sulla qualità della vita può inoltre influire sulle decisioni terapeutiche quando diversi trattamenti (ad esempio, sottoporsi a un intervento chirurgico o assumere dei farmaci) possono avere diversi vantaggi, effetti negativi o entrambi. Gli operatori sanitari possono aiutare le persone a capire ciò che le varie opzioni terapeutiche comportano, consentendo loro di prendere decisioni più consapevoli su esami e trattamenti medici.

Nelle decisioni mediche, spesso l’aspettativa di vita conta più dell’età. Per esempio, i soggetti con un’aspettativa di vita limitata potrebbero non vivere sufficientemente a lungo da trarre beneficio dal trattamento aggressivo di una malattia a lenta progressione (per esempio, prostatectomia radicale per un tumore della prostata localizzato a crescita lenta). Ciononostante, la qualità di vita è un fattore importante nelle decisioni mediche, quindi anche i soggetti con una limitata aspettativa di vita possono prendere in considerazione di sottoporsi a trattamenti invasivi che potrebbero migliorare la qualità della vita (come per esempio un intervento chirurgico di protesi articolare).

Indipendentemente dagli obiettivi terapeutici generali, i medici considerano la necessità di alleviare i sintomi come dolore, nausea e respiro affannoso. Dover vivere con tali sintomi può influire notevolmente sulla qualità della vita.

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