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Il conducente anziano

Di

Peggy P. Barco

, OTD, OTR/L, BSW, SCDCM, CDRS, FAOTA, Washington University Medical School;


David B. Carr

, MD, Washington University School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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Risorse sull’argomento

La guida fornisce agli anziani libertà, indipendenza e consente le interazioni sociali chiave con la comunità che molti danno per scontate in gioventù. Tuttavia, il privilegio della guida si basa sulla capacità di guidare un veicolo motorizzato in modo sicuro. I conducenti di età superiore ai 70 anni presentano un maggior rischio di incidenti stradali per chilometraggio percorso rispetto ai conducenti di mezza età. Coloro che guidano poco frequentemente sono a maggior rischio. Pertanto, le capacità funzionali compromesse a causa di disturbi correlati all’età dovrebbero essere viste come un semaforo giallo lampeggiante, che avverte della necessità di eseguire una rivalutazione dei privilegi della guida.

Sono molti i fattori che possono diminuire le prestazioni di guida degli anziani. Tra questi fattori vi sono cambiamenti del tempo di reazione correlati all’età e disturbi visivi, cognitivi e/o muscolari che diventano più frequenti con l’invecchiamento. I farmaci vengono comunemente utilizzati per il trattamento dei disturbi degli anziani e alcuni classi farmacologiche possono essere piuttosto sedanti e compromettere così le prestazioni di guida. Alcuni di questi fattori possono essere gestiti e modificati.

Did You Know...

  • Rispetto ad altre fasce d’età, gli anziani hanno maggiori probabilità di avere un incidente stradale con un veicolo motorizzato quando fanno una svolta a sinistra.

Tassi di incidenti e violazioni del codice della strada

I conducenti anziani incorrono in media in un minor numero di incidenti effettivi all’anno rispetto ai conducenti giovani. Tuttavia, guidando meno chilometri rispetto ai conducenti di mezza età, quelli anziani hanno in media più incidenti per chilometro guidato. I tassi di incidenti iniziano ad aumentare attorno ai 70 anni di età e l’incremento è più rapido dopo gli 80 anni. Per ogni chilometro guidato, i conducenti anziani presentano tassi più alti di violazioni del codice della strada, incidenti e decessi rispetto a tutte le altre fasce d’età oltre i 25 anni. Va notato che l’attuale generazione di anziani sta guidando distanze maggiori rispetto alle generazioni precedenti e questa tendenza sembra essere destinata a continuare.

Non dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra (spesso perché “hanno guardato, ma non hanno visto”) è una delle violazioni del codice della strada più comuni commesse dai conducenti anziani. Inoltre, i conducenti anziani hanno più difficoltà a immettersi nel traffico e possono avere problemi agli incroci, soprattutto nella svolta a sinistra. Queste difficoltà sono state attribuite a:

  • Difficoltà di valutazione di varie informazioni contemporaneamente (multi-elaborazione)

  • Difficoltà a stimare la velocità dei veicoli o di oggetti in arrivo

  • Riduzione del campo visivo

Tuttavia, i conducenti anziani sono spesso più attenti rispetto ai conducenti giovani. Molti conducenti anziani che non sono affetti da malattie che compromettono la cognizione e la capacità di giudizio (per esempio demenza) iniziano a limitare la guida per migliorare la sicurezza. Tendono ad evitare la guida notturna, nelle ore di punta o in caso di maltempo. Inoltre, è molto meno probabile che l’alcol sia un fattore negli incidenti che coinvolgono conducenti anziani. Questi ultimi hanno anche minori probabilità di avere incidenti durante la guida su strade curve o ad alta velocità. Per i conducenti anziani, gli incidenti hanno meno probabilità di coinvolgere un solo veicolo. Vi è una maggiore probabilità che siano coinvolti più veicoli. È interessante notare che i tassi d’incidenti tendono a diminuire con l’aumentare del numero dei passeggeri con conducenti di età superiore a 70 anni.

Gli incidenti che coinvolgono i conducenti anziani hanno inoltre maggiori probabilità di causare lesioni gravi e decessi. La maggiore vulnerabilità dei conducenti anziani può essere dovuta alla fragilità fisica. Inoltre, i conducenti anziani hanno maggiori probabilità di essere coinvolti in un incidente mentre compiono una svolta a sinistra e tali svolte li rendono vulnerabili. Fortunatamente, anche il numero di anziani deceduti in un incidente stradale è diminuito negli ultimi dieci anni. Ciò è probabilmente dovuto al miglioramento delle strade e al miglioramento strutturale dei veicoli, piuttosto che al miglioramento della fragilità.

Motivi di guida compromessa

La guida comporta la precisa esecuzione di attività simultanee (come frenare e sterzare). Queste operazioni richiedono diverse qualità, tra cui:

  • Lucidità mentale

  • Attenzione e concentrazione mentale

  • Rapidi tempi di reazione

  • Coordinazione

  • Adeguata forza muscolare

  • Buona gamma di movimento nella parte superiore del corpo (parte superiore del busto, spalle e collo)

  • Sensibilità in gambe e piedi

  • Buone capacità visive e uditive

  • Buone capacità di giudizio, programmazione e capacità decisionali

La carenza in uno qualsiasi di questi attributi può influenzare notevolmente le prestazioni di guida. Tali carenze possono derivare da diverse cause. Virtualmente, tutte queste caratteristiche vengono parzialmente compromesse con l’invecchiamento, e peggiorano in presenza di una malattia.

Invecchiamento

L’invecchiamento in sé di solito si traduce in un calo graduale e sottile della forza, della coordinazione, dei tempi di reazione, della capacità di concentrazione e dell’udito. Gli anziani possono avere meno capacità di resistenza e affaticarsi più velocemente, soprattutto in situazioni che richiedono concentrazione. Inoltre, hanno minori capacità di concentrarsi su più di un compito alla volta. Tuttavia, la maggior parte dei cambiamenti attribuiti all’invecchiamento sono modesti e spesso non sono il motivo principale delle questioni riguardanti la sicurezza alla guida.

Patologie

Le malattie più comuni tra gli anziani possono essere particolarmente insidiose per i conducenti. Ad esempio, i livelli glicemici dei conducenti affetti da diabete possono innalzarsi o abbassarsi eccessivamente. Tali variazioni possono interferire con la lucidità di pensiero, l’attenzione, la concentrazione mentale, la vista e la sensibilità ai piedi.

I conducenti anziani affetti da demenza (tra cui la malattia di Alzheimer) possono avere scarsa capacità di giudizio, scarsa memoria, oltre a tempi di reazione lenti: una combinazione pericolosa quando si è alla guida. Anche quando la demenza è nelle fasi iniziali, i conducenti possono perdersi o confondersi di più nel traffico intenso o se sulla strada si verificano eventi imprevisti.

Gli ictus o i cosiddetti mini-ictus (attacchi ischemici transitori [Transient Ischemic Attack, TIA]) possono rallentare il tempo di reazione, causare debolezza muscolare, alterare la vista e ridurre la coordinazione. Le crisi convulsive possono bruscamente causare la perdita di consapevolezza dell’ambiente circostante o addirittura della conoscenza. Un attacco cardiaco recente può aumentare il rischio di svenimento o di sensazione di stordimento.

L’artrite provoca dolore e rigidità articolari, limitando la gamma di movimento ed eventualmente interferendo con la capacità di azionare i comandi di un veicolo. Ad esempio, il dolore e la rigidità di ginocchia o anche possono influenzare la capacità di spingere il pedale del freno o dell’acceleratore. L’artrite può rendere dolorosa e difficile la capacità di ruotare la testa (necessaria quando si esegue una svolta o la retromarcia con un veicolo).

Il glaucoma e la degenerazione maculare sono patologie dell’occhio che comportano problemi quando si guida all’imbrunire o di notte. Il glaucoma può inoltre restringere il campo visivo in modo che i veicoli e altri oggetti a fianco del conducente diventino difficili da vedere. La cataratta, che si verifica quasi esclusivamente tra gli anziani, può causare l’abbagliamento con il sopraggiungere di fari o lampioni nella direzione opposta al senso di marcia.

Molte società mediche mettono a disposizione dei medici letteratura medica e raccomandazioni per poter decidere in modo informato se un soggetto può continuare a guidare o se sia opportuna una rivalutazione.

Farmaci

Molti anziani assumono farmaci che possono avere effetti collaterali. Gli effetti collaterali possono includere sonnolenza, vertigini, stato confusionale e altri sintomi che interferiscono con la guida. Questi effetti collaterali possono essere causati dai farmaci sia su ricetta sia da banco. Quando un soggetto inizia ad assumere un nuovo farmaco che potrebbe compromettere la funzionalità visiva, fisica o mentale, non dovrebbe guidare per vari giorni per assicurarsi di non manifestare effetti collaterali. Le sostanze che potrebbero interferire con la guida comprendono:

  • Alcol

  • Farmaci anticonvulsivanti

  • Farmaci antiemetici (utilizzati nella gestione della nausea)

  • Antipsicotici

  • Benzodiazepine oppure farmaci ansiolitici

  • Farmaci utilizzati per il trattamento del glaucoma

  • Farmaci utilizzati per il morbo di Parkinson

  • Miorilassanti

  • Antistaminici

  • Oppioidi

  • Sonniferi

  • Alcuni antidepressivi sedativi

Situazioni

Lo stress, soprattutto quando si guida in zone sconosciute o nel traffico intenso, può contribuire alle difficoltà alla guida. Anche l’affaticamento e la distrazione diminuiscono la capacità di guida. L’uso di tecnologie come il telefono cellulare e/o messaggistica può aumentare il rischio di incidenti stradali rispettivamente da 4 a 8 volte. Sebbene tutti i conducenti debbano evitare queste fonti di distrazione, gli anziani sono particolarmente vulnerabili a causa dei cambiamenti correlati all’età, della riduzione dell’attenzione e/o di fare cose in multitasking. A seconda delle esigenze individuali, si possono prendere in considerazione i veicoli più recenti con avanzate tecnologie di prevenzione degli incidenti, come segnali di avviso in caso di cambiamento di corsia e indicatori Blind Spot (il cosiddetto angolo buio) (MyCarDoesWhat.org).

Le cadute negli anziani sono state associate a un maggior rischio di incidenti automobilistici, e in effetti ciò ha senso in quanto entrambe le attività richiedono l’integrazione degli apparati visivo, cognitivo e motorio.  Pertanto, gli interventi per ridurre il rischio di cadute (ad esempio riducendo i farmaci con effetto sedante e introducendo attività fisica e allenamento dell’equilibrio) possono contribuire a migliorare la sicurezza alla guida.

Per alcuni anziani, l’unico deficit nella capacità di guida è semplicemente la mancanza di esperienza recente. È frequente che, in una coppia, un partner guidi più dell’altro. Quando il conducente della coppia muore, l’altro potrebbe essere impreparato a riprendere a guidare in sicurezza. Entrambi i componenti di una coppia dovrebbero continuare a guidare, dato che chi guida di rado è a maggior rischio di disimparare a farlo.

Modi di compensazione

Con l’invecchiamento, molti conducenti iniziano ad auto-regolare le proprie abitudini di guida.  I conducenti anziani, ad esempio, possono auto-regolare la guida eliminando lunghi viaggi in autostrada, la guida notturna, gli incroci pericolosi e/o i comportamenti di guida a rischio (ad esempio, alta velocità, stare troppo vicini al veicolo precedente e guidare in stato di ebbrezza). Esistono varie strategie che i conducenti anziani possono adottare per compensare alcuni fattori correlati all’età che potrebbero essere pericolosi alla guida.

Evitare i pericoli

I conducenti anziani possono utilizzare la loro esperienza di anni di guida per identificare ed evitare situazioni pericolose. Ad esempio, dal momento che la resistenza diminuisce con l’invecchiamento, i conducenti anziani potrebbero desiderare di guidare per distanze più brevi e di fare pause frequenti. Possono evitare autostrade e altre aree in cui il traffico è congestionato o noto per essere pericoloso. Possono evitare di guidare di notte e all’imbrunire, quando i problemi di abbagliamento sono più probabili. Possono evitare le ore di punta, le cattive condizioni atmosferiche e cercare di evitare le svolte a sinistra non protette. Possono prediligere la guida solo lungo percorsi familiari in zone note.

Evitare le distrazioni alla guida

Evitare distrazioni, una considerazione importante per tutti i conducenti, è essenziale per quelli anziani. I telefoni cellulari sono un importante strumento di sicurezza per i conducenti che rimangono in panne quando il veicolo necessita di una riparazione inaspettata. Tuttavia, l’uso del telefono cellulare (anche i modelli con auricolari) durante la guida è fortemente sconsigliato. I diversi stati (degli Stati Uniti) hanno leggi diverse relative all’uso del telefono cellulare alla guida. In alcuni stati è illegale. Analogamente, le regolazioni dello stereo o di un altro sistema di bordo (come il navigatore, il climatizzatore o la posizione del sedile), mangiare o bere, fumare (sono molti altri i motivi per non fumare, a qualsiasi età), leggere cartine stradali e anche impegnarsi in una conversazione con altri passeggeri possono essere fonte di distrazione e diminuire le prestazioni di guida. I conducenti devono ridurre al minimo le distrazioni di ogni tipo mentre sono alla guida.

Utilizzo della tecnologia

La nuova tecnologia più recente può aiutare i conducenti anziani. Gli ausili per il parcheggio, che utilizzano telecamere o sistemi a raggi infrarossi per aiutare con la retromarcia, il parcheggio e altre manovre, sono particolarmente utili per le persone che hanno difficoltà a guardare alle proprie spalle. Altri sistemi utili per i conducenti anziani includono cruise control, freni antibloccaggio e dispositivi elettronici di stabilità che migliorano la trazione e la sterzata. I sistemi di visione avanzati per la guida notturna includono l’illuminazione in curva (illuminazione diretta percorrendo una curva) e la regolazione automatica dei fari (gli abbaglianti si abbassano ad anabbaglianti quando sopraggiungono veicoli nel senso contrario di marcia). Alcune auto sono dotate di monitor Blind Spot (il cosiddetto angolo buio), sistemi Lane Departure (avviso se si esce dalla propria corsia) e Collision Warning (pericolo di collisione), telecamere di retromarcia e specchietti retrovisori che si oscurano automaticamente quando vengono colpiti da fari accecanti, riducendo l’abbagliamento. I produttori di automobili stanno sperimentando la tecnologia di visione notturna a raggi infrarossi per migliorare la guida notturna.

Le case automobilistiche stanno anche ridisegnando maniglie e manopole per renderle più pratiche per l’utilizzo da parte di coloro che soffrono di artrite. Altre caratteristiche del design dei veicoli, come basi delle porte più basse, supporti lombari, parasole estesi, sedili e volanti regolabili, sono a disposizione di tutti i conducenti, ma possono essere particolarmente utili per quelli anziani. Le automobili con pilota automatico sono in fase di sperimentazione negli Stati Uniti e probabilmente saranno immesse in commercio in futuro.

Quando si verificano incidenti o altre situazioni urgenti, alcuni sistemi di emergenza possono essere chiamati in automatico e le squadre di soccorso vengono indirizzate verso la posizione del veicolo. Il Global Positioning Systems (GPS) può aiutare i conducenti anziani a individuare la propria destinazione. Molti conducenti anziani possiedono smartphone in cui sono installate app gratuite in modo da consentire alle famiglie di rintracciare la loro posizione tramite la tecnologia GPS nel caso si perdano. Inoltre, le tecnologie GPS sono disponibili per monitorare i vari tipi di comportamenti alla guida (percorsi scelti e velocità di guida) tramite Internet, se le famiglie lo desiderano. Ulteriori innovazioni sono previste in futuro.

Via via che emergono nuove tecnologie, è sempre più importante riconoscere il fatto che gli anziani potrebbero aver bisogno di più tempo per allenarsi all’uso delle tecnologie più recenti. Probabilmente, le tecnologie verranno personalizzate in base alle necessità di ciascuno.

Corsi di guida di ripasso

Un altro modo che può aiutare i conducenti anziani a mantenere o addirittura migliorare le proprie capacità di guida è attraverso i programmi di ripasso dei conducenti. Diverse organizzazioni statunitensi, come l’Associazione americana dei pensionati (American Association of Retired Persons, AARP) e l’Associazione automobilistica americana (American Automobile Association, AAA), offrono tali programmi per aiutare i conducenti anziani ad adeguarsi alle sfide di guida durante la terza età. Inoltre, l’adozione di tali programmi può abbassare i premi assicurativi in alcuni stati (degli Stati Uniti). AAA offre Roadwise RX, un programma di guida difensiva per gli anziani con l’obiettivo di aiutare gli anziani ad adattarsi a vari cambiamenti correlati all’età che influiscono sulle capacità di guida.

I conducenti anziani possono anche beneficiare di programmi intesi a garantire che il veicolo sia adattato alle loro necessità. Ad esempio, devono mantenere la giusta distanza dal volante e la giusta altezza del sedile per vedere il traffico. La regolazione corretta degli specchietti può aiutarli a compensare i punti ciechi. Il programma CarFit di AAA viene offerto in numerose sedi in tutti gli Stati Uniti e fornisce informazioni utili sul migliore “adattamento” personalizzato del veicolo per migliorare la sicurezza.

Esistono miriadi di programmi informatici volti a migliorare la sicurezza alla guida e alcuni sono mirati agli anziani. Oltre a valutare le abilità funzionali, il prodotto Roadwise Rx della Foundation for Traffic Safety (FTS) della AAA è in grado di valutare i farmaci associati a un elevato rischio di incidenti automobilistici.

Assistenza medica

L’adozione di uno stile di vita sano e la disponibilità di una buona assistenza medica possono aiutare i conducenti anziani ad evitare le difficoltà di guida. Esistono molti motivi per restare in forma in età avanzata e uno di questi è di mantenere la capacità di guidare. I medici devono valutare periodicamente gli anziani per individuare eventuali problemi di vista, memoria e capacità di ragionamento o la forza muscolare che potrebbero compromettere la loro capacità di guidare.

Il trattamento di alcuni disturbi può essere efficace nel migliorare le prestazioni di guida. Ad esempio, la rimozione della cataratta può essere utile. Il trattamento dell’artrite con farmaci e fisioterapia può migliorare la flessibilità e la mobilità. Un controllo ottimale del diabete può prevenire gli sbalzi di glicemia. Il trattamento dell’apnea del sonno può ridurre la sonnolenza diurna. I conducenti anziani devono rivedere i propri farmaci con un medico o un farmacista per assicurarsi che le prestazioni di guida non siano compromesse dagli effetti collaterali.

Molti stati dispongono di leggi che vietano alle persone di guidare per un periodo di tempo specificato dopo la diagnosi di certi disturbi. Questo periodo di attesa (sospensione) fornisce il tempo necessario per una stabilizzazione del disturbo mediante il trattamento. Ad esempio, alcuni stati richiedono una sospensione della guida per 6 mesi dopo una crisi convulsiva, un ictus o un attacco ischemico transitorio. I conducenti anziani affetti da malattie che potrebbero influire sulle capacità di guida devono attenersi alle indicazioni del medico relative a periodi di attesa o altre variazioni delle abitudini di guida.

Una decisione sulla guida

A un certo punto, la maggior parte dei conducenti anziani (soprattutto quelli con una compromissione medica significativa) devono decidere se sia sicuro continuare a guidare. Un calo nelle capacità necessarie per una guida sicura può rendere la guida pericolosa. Molti dei fattori relativi alla guida sicura possono influire anche sull’indipendenza degli anziani a utilizzare i mezzi pubblici disponibili. Non essere in grado di guidare può significare una perdita di libertà e indipendenza. È molto importante aiutare un anziano che deve smettere di guidare a trovare delle alternative accettabili per occuparsi delle attività giornaliere o settimanali più importanti.

A volte il medico di famiglia o un familiare si rende conto che è giunto il momento per un conducente anziano di “riconsegnare le chiavi dell’automobile”. Affrontare questi problemi è sempre difficile, ma ignorarli può comportare un’afflizione ancora più grande. Vi sono alcuni passi pratici che possono aiutare i conducenti anziani a sentirsi maggiormente a loro agio nella riconsegna della chiave dell’automobile:

  • Coinvolgere il conducente nella decisione di limitare o interrompere la guida

  • Aiutare a trovare altri modi per aggirare il problema

  • Indagare l’eventuale presenza di servizi di guida e consegna

  • Mantenere gli adulti attivi e impegnarsi ad assicurare che l’anziano abbia qualcuno che gli dà un passaggio per svolgere le attività abituali

  • Coinvolgere il medico di base o un amico per discutere la questione

Sono molte le pubblicazioni e le risorse online che possono aiutare i conducenti anziani a decidere se debbano continuare a guidare. Sono disponibili anche risorse per i familiari e gli amici potenzialmente preoccupati riguardo a un conducente anziano.

La maggior parte dei conducenti anziani, a volte con il consiglio dei familiari o dei loro medici, è in grado di stabilire quando smettere di guidare. Tuttavia, alcuni conducenti, ad esempio le persone con demenza, possono non avere consapevolezza delle loro capacità di guida e continuare a guidare anche dopo che un medico ha loro consigliato di smettere. Un approccio in questa situazione è suggerire che il conducente anziano sia esaminato da uno specialista di riabilitazione alla guida o dall’ufficio del Ministero dei Trasporti che sovrintende e regola il rilascio delle patenti.

Spesso un medico invia un soggetto con preoccupazioni relative alla guida da uno specialista per la riabilitazione alla guida. Questi specialisti sono spesso dei terapisti occupazionali autorizzati dall’Association of Driving Rehabilitation Specialists o dall’American Occupational Therapy Association a fornire valutazioni complessive di guida e riabilitazione per i soggetti con problemi medici. Sono spesso situati presso gli ospedali o nelle università, ma alcuni dispongono di cliniche private. Possono essere in grado di valutare i conducenti per la sicurezza, fornire la modifica del veicolo o le attrezzature di adattamento e offrire consulenza sulla mobilità o sui metodi alternativi di trasporto.

Un medico può richiedere che il conducente anziano venga sottoposto nuovamente a un esame di guida da parte della motorizzazione civile del relativo stato. In genere, la ripetizione dell’esame può essere richiesta dal conducente, da un parente stretto o da un medico. Può includere un esame della vista, un esame scritto e/o un esame di guida pratica su strada. Le norme relative alla concessione della patente di guida variano da stato a stato. Per esempio, per poter mantenere la patente di guida, in alcuni stati i conducenti anziani devono rifare l’esame di guida pratica con la motorizzazione civile del rispettivo stato. Anche le normative che richiedono al medico di segnalare i conducenti affetti da determinate patologie e/o problemi di sicurezza variano. In alcuni stati, il medico ha l’obbligo di segnalare i soggetti che ritiene non siano conducenti sicuri. Altri stati prevedono delle modalità per segnalare in modo confidenziale un familiare per cui si è preoccupati. È importante contattare la motorizzazione civile del proprio stato per richiedere informazioni sui regolamenti specifici in vigore. Le normative che regolano il possesso e il rinnovo della patente di guida da parte dei conducenti anziani si differenziano tra i vari Paesi e i vari stati.

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Warning Signs of Unsafe Driving

I conducenti anziani e i loro familiari possono prendere in considerazione i seguenti fattori per determinare se sia ancora sicuro continuare a guidare:

  • Quando sono alla guida si perdono? Dimenticano la destinazione? Tornano a casa tardi dopo un giro abituale?

  • Amici o familiari si preoccupano per la loro guida o hanno smesso di accettare passaggi?

  • Ultimamente, hanno avuto un numero maggiore di quasi incidenti?

  • Hanno difficoltà a scorgere gli altri veicoli che sopraggiungono, nonché a leggere e reagire ai segnali stradali?

  • La congestione del traffico, gli incroci affollati o la svolta a sinistra li rendono ansiosi?

  • Hanno l’impressione che gli altri conducenti guidino troppo velocemente?

  • La guida è fonte di stress e di stanchezza per loro? O si arrabbiano o si confondono mentre guidano?

  • Trovano fastidioso l’abbagliamento dei fari che sopraggiungono in direzione opposta o dei lampioni stradali?

  • Hanno difficoltà a girare il volante, spingere i pedali, guardare dietro le proprie spalle durante la retromarcia, evitare i marciapiedi, restare in carreggiata o parcheggiare?

  • Capita loro di confondere il pedale dell’acceleratore e del freno?

  • Sono rimasti coinvolti in incidenti automobilistici da loro causati nell’anno precedente o sono stati fermati dalla polizia a causa della loro guida?

  • Hanno avuto cadute negli ultimi 1-2 anni?

  • Prendono decisioni lente o poco sagge mentre guidano?

  • A volte dimenticano di utilizzare gli specchietti o i segnali o di controllare il traffico che sopraggiunge?

I conducenti anziani e i relativi familiari che sono preoccupati per uno qualsiasi di questi problemi possono voler parlare con il proprio medico o consultare uno specialista di riabilitazione alla guida sui modi per migliorare la sicurezza di guida.

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