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Sindromi da coronavirus e sindromi respiratorie acute (MERS e SARS)

Di

Brenda L. Tesini

, MD, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa set 2021| Ultima modifica dei contenuti set 2021
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I coronavirus sono una grande famiglia di virus responsabili di malattie respiratorie che variano per gravità dal raffreddore comune alla polmonite letale.

Esistono molti coronavirus diversi; la maggior parte di essi causa malattie negli animali. Tuttavia, sappiamo che 7 tipi di coronavirus sono responsabili di malattie negli esseri umani.

Tuttavia, 3 delle 7 infezioni da coronavirus umano possono essere molto più gravi e hanno recentemente causato importanti epidemie di polmonite letale:

Questi coronavirus che causano gravi infezioni respiratorie sono trasmessi dagli animali all’uomo (patogeni zoonotici).

Sindrome respiratoria mediorientale (MERS)

La sindrome respiratoria mediorientale (Middle East Respiratory Syndrome, MERS) è un’infezione virale che causa gravi sintomi simili all’influenza.

Il virus della MERS è stato rilevato per la prima volta in Giordania e in Arabia Saudita nel 2012. Dall’inizio del 2018 vi sono stati 2.200 casi confermati di MERS e 790 decessi. La maggior parte dei casi si è manifestata in Arabia Saudita, dove continuano a registrarsi nuovi casi. Inoltre, vi sono stati casi in Paesi non mediorientali, tra cui Francia, Germania, Italia, Tunisia e Regno Unito; tutte persone che si erano recate in Medio Oriente per un viaggio o per lavoro.

In Corea del Sud si è verificata un’epidemia dovuta ai coronavirus responsabili della MERS nel periodo da maggio a luglio del 2015, dopo il ritorno di un uomo sudcoreano dal Medio Oriente. L’epidemia ha compreso oltre 180 casi e ha determinato 36 decessi. La maggior parte delle trasmissioni da persona a persona si è verificata in strutture sanitarie.

Nel mese di maggio del 2014 sono stati confermati due casi negli Stati Uniti. In entrambi i casi, le persone colpite erano professionisti sanitari tornati di recente dal Golfo Persico. Dopo il mese di maggio del 2014, negli Stati Uniti non vi sono stati altri casi di MERS.

Si sospetta che in molti Paesi (compresi Egitto, Oman, Qatar e Arabia Saudita) la principale fonte di infezione siano i dromedari, ma il modo in cui il virus viene trasmesso all’uomo non è noto.

L’infezione è più comune negli uomini ed è più grave nelle persone anziane e in quelle affette da patologie croniche preesistenti, come il diabete o una malattia cardiaca o renale. L’infezione è stata letale in circa un terzo delle persone infette.

Il virus della MERS si trasmette attraverso il contatto diretto con persone affette dalla malattia o attraverso le goccioline disperse nell’aria con la tosse o gli starnuti da un soggetto infetto. Si ritiene che le persone non siano contagiose finché non manifestano i sintomi. La maggior parte dei casi di trasmissione da persona a persona si sono verificati tra gli operatori sanitari che assistevano le persone infette.

I sintomi solitamente compaiono circa 5 giorni (ma possono comparire in qualunque momento tra i 2 e i 14 giorni) dopo che l’infezione è stata contratta. La maggior parte delle persone presenta febbre, brividi, dolori muscolari e tosse. Circa un terzo lamenta diarrea, vomito e dolore addominale.

Diagnosi di MERS

  • Analisi dei liquidi corporei provenienti dalle vie respiratorie

  • Esami del sangue

I medici sospettano la MERS nei soggetti che presentano un’infezione delle vie aeree inferiori e si sono recati o risiedono in un’area dove potrebbero essere stati esposti al virus oppure sono stati a stretto contatto con qualcuno potenzialmente affetto da MERS.

Per formulare la diagnosi di MERS, i medici prelevano un campione di liquidi corporei da differenti punti delle vie aeree in momenti diversi e lo analizzano alla ricerca del virus. Inoltre, vengono eseguiti analisi del sangue per rilevare il virus o gli anticorpi contro il virus. Vengono sottoposte ad analisi del sangue tutte le persone che sono state in stretto contatto con qualcuno potenzialmente affetto da MERS.

Trattamento della MERS

  • Farmaci per alleviare i dolori muscolari e la febbre

  • Isolamento

Non esiste un trattamento specifico per la MERS. Per alleviare la febbre e i dolori muscolari, si somministra paracetamolo oppure un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) come l’ibuprofene.

Vengono prese precauzioni per prevenire la diffusione del virus. Ad esempio, il paziente viene isolato in una stanza con sistema di ventilazione che limita la diffusione dei microrganismi nell’aria. Chi entra nella camera deve indossare una mascherina speciale, occhiali protettivi, camice, cuffia e guanti. Le porte della stanza devono restare chiuse, tranne quando qualcuno vi entra o ne esce, e le persone devono entrare e uscire il meno possibile.

Le persone che si recano in viaggio nel Medio Oriente dovrebbero controllare il sito web dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per i consigli di viaggio (vedere WHO World-travel advice on MERS-CoV for pilgrimages [Consigli sul virus MERS-CoV durante i viaggi di pellegrinaggio]) .

Sindrome respiratoria acuta grave (SARS)

La sindrome respiratoria acuta grave è un’infezione da coronavirus che causa sintomi simili all’influenza.

  • Nessun caso è stato segnalato a livello internazionale dal 2004.

  • I sintomi della SARS assomigliano a quelli di altre infezioni respiratorie virali più comuni (ad esempio febbre, cefalea, brividi e dolori muscolari), ma sono più gravi.

  • I medici sospettano la SARS solo in caso di possibile esposizione a un soggetto infetto.

  • Il soggetto ritenuto affetto da SARS viene isolato in una stanza con sistema di ventilazione che limita la diffusione dei microrganismi nell’aria.

La sindrome respiratoria acuta grave (Severe Acute Respiratory Syndrome, SARS) è stata rilevata per la prima volta in Cina alla fine del 2002. A metà del 2003, si è verificata un’epidemia a livello mondiale che ha causato più di 8.000 casi e più di 800 decessi in tutto il mondo, compresi il Canada e gli Stati Uniti. Nessun caso di SARS risultava segnalato dal 2004 in poi, e si ritiene che la malattia, ma non il virus, sia stata eradicata.

Si è presunto che la fonte immediata fosse costituita da zibetti, mammiferi simili a gatti, che venivano venduti nei mercati di animali vivi come cibo esotico. Come siano stati contagiati gli zibetti non è chiaro, anche se si pensa che i pipistrelli siano l’ospite serbatoio del virus della SARS in natura.

La SARS è causata da un coronavirus. La SARS è molto più grave della maggior parte delle altre infezioni da coronavirus, che generalmente provocano soltanto sintomi simil-influenzali. Tuttavia, la sindrome respiratoria mediorientale Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) I coronavirus sono una grande famiglia di virus responsabili di malattie respiratorie che variano per gravità dal raffreddore comune alla polmonite letale. Esistono molti coronavirus diversi... maggiori informazioni (MERS) è un’altra malattia grave causata da un coronavirus.

La SARS si trasmette da persona a persona attraverso il contatto diretto con persone infette o attraverso le goccioline disperse nell’aria con la tosse o gli starnuti da una persona infetta.

Sintomi della SARS

I sintomi della SARS assomigliano a quelli di altre infezioni respiratorie virali più comuni, ma sono più gravi. Comprendono febbre, cefalea, brividi e dolori muscolari, seguiti da tosse secca e, talvolta, da difficoltà di respirazione.

La maggior parte dei pazienti si è ripresa in una o due settimane. Alcuni tuttavia hanno sviluppato gravi difficoltà respiratorie e in circa il 10% dei casi si è verificato il decesso.

Diagnosi di SARS

  • Valutazione medica

  • Analisi per identificare il virus

La SARS si sospetta soltanto se i soggetti, che potrebbero essere stati esposti a una persona infetta, presentano febbre con tosse o difficoltà di respirazione.

Si possono eseguire delle analisi per identificare il virus.

Trattamento della SARS

  • Isolamento

  • Ove necessario, ossigenoterapia

  • A volte, ventilazione artificiale per agevolare la respirazione

Il soggetto ritenuto affetto da SARS viene isolato in una stanza con sistema di ventilazione che limita la diffusione dei microrganismi nell’aria. Nella prima e unica epidemia di SARS, questo isolamento ha impedito la trasmissione del virus e alla fine ha debellato la malattia.

I soggetti che presentano sintomi leggeri non richiedono un trattamento specifico. Quelli con difficoltà respiratoria moderata possono necessitare della somministrazione di ossigeno. I soggetti che presentano estrema difficoltà di respirazione possono necessitare di ventilazione meccanica.

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