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I fatti in Breve

Intervento chirurgico

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The Manual's Editorial Staff

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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Cos’è un intervento chirurgico?

Un intervento chirurgico è una procedura in cui i medici eseguono un taglio nel corpo del paziente per trattare una malattia, un trauma o un altro problema di salute. Alcuni esempi di intervento chirurgico sono l’asportazione di un tumore, l’apertura di un’ostruzione intestinale o l’attaccamento di un vaso sanguigno in una nuova sede per favorire l’afflusso ematico verso una parte del corpo.

  • Un intervento chirurgico di emergenza serve a trattare tempestivamente un problema potenzialmente letale, come la riparazione di un’arteria lacerata

  • Un intervento chirurgico d’urgenza serve a trattare un problema grave nel giro di poche ore, come l’asportazione dell’appendice infiammata

  • Un intervento chirurgico elettivo tratta un problema non urgente, come la protesi di un’articolazione del ginocchio o la rimozione di rughe del viso per migliorare l’aspetto fisico (chirurgia estetica)

I medici a volte classificano gli interventi chirurgici in interventi maggiori o minori.

Un intervento chirurgico maggiore di solito prevede l’incisione della zona addominale, del torace o della testa. Un’équipe di medici esegue l’intervento chirurgico in sala operatoria con il soggetto in stato di incoscienza. Successivamente, di solito il soggetto trascorre una o più notti in ospedale.

Un intervento chirurgico minore non prevede l’apertura di una grande parte del corpo e in genere non coinvolge gli organi principali. Questo tipo di intervento viene eseguito da un medico, piuttosto che da un’équipe, in ospedale o in altra sede (come un ambulatorio medico). Solitamente, il paziente può tornare a casa il giorno stesso.

Se il medico raccomanda un intervento chirurgico, il soggetto può richiedere un secondo parere, in cui espone a un altro medico il suo problema di salute e gli chiede come lo tratterebbe. Questo consente al soggetto di confrontare il consiglio del secondo medico con quello del suo medico curante.

Chirurgia laparoscopica

La chirurgia laparoscopica è un tipo di chirurgia che utilizza incisioni (tagli) più piccole rispetto alla chirurgia tradizionale. I medici eseguono l’intervento chirurgico usando una minuscola videocamera, luci e strumenti chirurgici inseriti in piccoli tagli eseguiti nel corpo. La chirurgia laparoscopica presenta dei vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale, come per esempio:

  • Meno dolore

  • Minori danni ai tessuti

  • Degenza ospedaliera più breve

  • Ritorno più rapido al lavoro

La chirurgia laparoscopica presenta anche alcuni svantaggi, come per esempio:

  • L’intervento chirurgico richiede più tempo

  • È più difficile per i medici

  • Il dolore dopo l’intervento chirurgico può essere maggiore di quanto ci si aspettasse

Perché i medici eseguono un intervento chirurgico?

I medici possono eseguire un intervento chirurgico per individuare problemi, come per esempio:

  • Prelevare un campione di tessuto da esaminare al microscopio (biopsia)

  • Nelle emergenze, individuare e trattare problemi come il sanguinamento da una ferita

I medici possono eseguire un intervento chirurgico anche per risolvere dei problemi, come per esempio:

  • Rimuovere del tessuto, come un ascesso o un tumore

  • Sbloccare un’ostruzione

  • Collegare arterie e vene in nuovi siti in modo da consentire l’afflusso di sangue verso aree poco irrorate

  • Trapiantare organi, come cute, reni o fegato, da un soggetto a un altro soggetto

  • Sostituire vasi sanguigni o tessuti con materiali artificiali o naturali

  • Inserire aste metalliche per consentire la ricalcificazione di ossa fratturate o per sostituirle

Come viene controllato il dolore durante un intervento chirurgico?

Un anestetico è un farmaco che blocca la sensazione di dolore o che rende il soggetto incosciente. Gli analgesici sono farmaci che diminuiscono il dolore. Prima di un intervento chirurgico, un medico o un infermiere specializzato somministrano l’anestesia al soggetto affinché non avverta dolore durante l’intervento chirurgico.

Tipi di anestesia:

  • L’anestesia locale anestetizza un punto specifico. Il medico, per esempio, può iniettare lidocaina nella cute del braccio prima di asportare una neoformazione cutanea

  • L’anestesia regionale anestetizza un’area del corpo perché il farmaco viene iniettato in uno o più nervi. Un esempio è l’anestesia epidurale durante il parto

  • L’anestesia totale prevede la somministrazione di un farmaco che entra nel torrente ematico e che rende il soggetto incosciente. Nel corso dell’intervento chirurgico, il medico anestesista monitora continuamente la respirazione, la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa del soggetto, che può avere bisogno di un tubo endotracheale o di un ventilatore polmonare

Cosa succede prima, durante e dopo l’intervento chirurgico?

Prima di un intervento chirurgico, il medico e l’équipe chirurgica spiegano al soggetto cosa si può aspettare prima, durante e dopo l’intervento chirurgico.

Preparazione per l’intervento chirurgico

I medici spiegano al soggetto come prepararsi per l’intervento chirurgico. Possono consigliare di:

  • Smettere di mangiare e bere 8 ore prima dell’intervento chirurgico

  • Smettere di assumere alcolici

  • Smettere di fumare

  • Smettere di assumere certi farmaci, come gli anticoagulanti

  • Donare del sangue nel caso in cui abbia bisogno di ulteriore sangue durante l’intervento chirurgico

  • Firmare un modulo per dimostrare che acconsente all’intervento e che comprende i relativi rischi (consenso informato)

  • Lasciare gioielli e oggetti di valore a casa

  • Indossare un camice ospedaliero e togliere apparecchi acustici, lenti a contatto, occhiali, anelli o altri gioielli

Durante l’intervento chirurgico

Il medico somministra l’anestesia. Se l’anestesia è locale o regionale, i medici possono anche somministrare al soggetto dei farmaci ansiolitici per calmarlo e rilassarlo durante l’intervento chirurgico.

Talvolta, i medici inseriscono un tubicino (catetere) nella vescica per raccogliere le urine. Potrebbe inoltre essere inserita una flebo nel braccio del soggetto per somministrare liquidi e farmaci.

Se sottoposto a un intervento chirurgico maggiore, il soggetto viene portato in una sala operatoria con apparecchiature e strumenti medici. L’équipe chirurgica è generalmente composta dai medici che eseguono l’intervento chirurgico, da un medico anestesista e da infermieri e altri operatori sanitari.

In the Operating Room

La sala operatoria è un ambiente sterile in cui l’équipe chirurgica può eseguire gli interventi chirurgici. L’équipe chirurgica è composta da:

  • Chirurgo capo: dirige l’intervento chirurgico

  • Uno o più chirurghi assistenti: aiutano il chirurgo capo

  • Anestesista: controlla l’erogazione di anestetico e tiene monitorato da vicino il paziente

  • Strumentista: passa gli strumenti ai chirurghi

  • Infermiere di sala operatoria: provvede agli strumenti extra di cui ha bisogno l’équipe di sala operatoria

All’interno della sala operatoria è in genere presente un monitor per il controllo dei parametri vitali, un tavolo con gli strumenti e una lampada operatoria. I gas anestetici circolano all’interno di apposite macchine. A una macchina aspiratrice viene collegato un catetere atto a rimuovere il sangue e i liquidi in eccesso, al fine di rendere meglio visibile la sede dell’intervento. Vengono sono somministrati liquidi per via endovenosa prima dell’ingresso del soggetto in sala operatoria e durante l’intervento.

In the Operating Room

Post-operatorio

Dopo l’intervento chirurgico, il soggetto viene portato in una stanza di recupero per un’ora o due. Qui, i medici si assicurano che il soggetto riesca a pensare chiaramente, respiri bene e abbia una quantità sufficiente di farmaci per alleviare il dolore via via che l’effetto dell’anestesia scompare. A seconda del tipo di intervento e dell’anestesia effettuata, i medici possono dimettere subito il soggetto oppure tenerlo in ospedale.

Se il soggetto viene dimesso dopo l’intervento chirurgico, prima di mandarlo a casa i medici si assicurano che:

  • Sia in grado di assumere liquidi, urinare e camminare

  • Non abbia dolori molto forti, sanguinamento e gonfiore imprevisto nel sito chirurgico

  • Programmi una visita di controllo con il medico di base

  • Abbia capito come assumere i farmaci

  • Sappia che attività evitare, come per esempio salire le scale o guidare un veicolo

  • Sappia per quali sintomi debba rivolgersi al medico

Se il soggetto trascorrere la notte in ospedale dopo l’intervento chirurgico, i medici:

  • Utilizzano uno o più dispositivi medici, come un catetere che drena l’urina dalla vescica o un piccolo dispositivo su un dito che misura il livello di ossigeno del sangue

  • Somministrano farmaci per alleviare il dolore e a volte emollienti delle feci per aiutare a prevenire la stipsi (difficoltà a defecare)

  • Si assicurano che il soggetto riceva cibi sani per aiutarlo a guarire e ridurre la possibilità di infezione, e talvolta somministrano cibi liquidi attraverso un tubo inserito in gola, se il soggetto non riesce ancora a mangiare cibi solidi

  • Controllano se compaiono possibili problemi come febbre o coaguli di sangue

Un intervento chirurgico è sicuro?

La sicurezza di un intervento chirurgico dipende dal tipo di intervento e dalle condizioni di salute del soggetto. Con l’età, aumenta il rischio di decesso associato a un intervento chirurgico. Generalmente, un intervento chirurgico di emergenza è più rischioso rispetto agli interventi chirurgici programmati. Anche qualora i rischi dell’intervento chirurgico siano elevati, possono essere comunque controbilanciati dai potenziali benefici.

Le complicanze che possono manifestarsi dopo un intervento chirurgico comprendono:

  • Febbre

  • Problemi alla ferita

  • Problemi a urinare o a defecare

  • Perdita della forza e del tono muscolare

Se un soggetto manifesta problemi medici dopo un intervento chirurgico, deve rivolgersi al medico.

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