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Atelettasia

Di

Başak Çoruh

, MD, University of Washington;


Alexander S. Niven

, MD, Uniformed Services University of the Health Sciences

Ultima revisione/verifica completa apr 2019| Ultima modifica dei contenuti apr 2019
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Risorse sull’argomento

L’atelettasia è una condizione caratterizzata dall’assenza di aria e dal collasso di una porzione o di tutto il polmone.

  • Una causa comune di atelettasia è l’ostruzione dei canali bronchiali.

  • La dispnea può svilupparsi se i livelli di ossigeno sono bassi o si manifesta una polmonite.

  • La diagnosi trova conferma con radiografia toracica.

  • Il trattamento può essere diretto a un'azione volta a favorire una respirazione profonda, l'attenuazione delle ostruzioni delle vie aeree, o entrambi gli obiettivi.

La funzione principale dei polmoni è l’assorbimento dell’ossigeno dall’atmosfera nel flusso sanguigno e l’espulsione dell’anidride carbonica dal sangue nell’aria espirata (scambio gassoso, vedere figura Scambio gassoso tra le cavità alveolari e i capillari). Perché avvenga lo scambio gassoso, le piccole cavità aeree all'interno dei polmoni (alveoli) devono rimanere aperte e riempite di aria. Gli alveoli sono tenuti aperti dalla struttura elastica del polmone e da un rivestimento liquido detto surfattante. Il surfattante contrasta la naturale tendenza degli alveoli a chiudersi (collassare). L'apertura degli alveoli è, inoltre, favorita da periodici respiri profondi involontari e dalla tosse. La tosse espelle eventuale muco o altre secrezioni che potrebbero ostruire le vie aeree che conducono agli alveoli.

Se gli alveoli sono chiusi, per qualsiasi ragione, non possono partecipare allo scambio gassoso. Maggiore è il grado di chiusura degli alveoli, minore è lo scambio gassoso che si instaura. Di conseguenza, l'atelettasia può ridurre il livello di ossigeno nel sangue. L'organismo compensa per una porzione minima di atelettasia attraverso una chiusura (costrizione) dei vasi sanguigni che irrorano l'area affetta. Questa costrizione devia il flusso sanguigno agli alveoli aperti, in modo tale che lo scambio gassoso possa continuare.

Cause

Le cause comuni di atelettasia solitamente coinvolgono:

  • l’ostruzione di uno dei canali (bronchi) che si ramificano dalla trachea e portano al tessuto polmonare

  • patologie che riducono la respirazione profonda o sopprimono la capacità di tossire

L’ostruzione può essere causata dalla presenza all’interno del bronco di un tappo mucoso, un tumore o un corpo estraneo inalato (come una pillola, un pezzo di cibo o un giocattolo). Oppure l’ostruzione del bronco può essere riconducibile a una pressione esterna, come quella esercitata da un tumore o un linfonodo ingrossato. L’ostruzione dovuta a pressione esterna può verificarsi anche se lo spazio pleurico (spazio esterno al polmone ma interno al torace) contiene una considerevole quantità di liquido (versamento pleurico) o aria (pneumotorace).

Quando un bronco o una via aerea (bronchiolo) viene ostruita, l’aria negli alveoli, situata oltre l’ostruzione, viene assorbita nel circolo, causando il restringimento e la retrazione degli alveoli. L'area del polmone collassato può infettarsi a causa dell'accumulo di batteri e leucociti posteriormente (internamente) all'area di ostruzione. L'infezione è particolarmente probabile se l'atelettasia persiste per diversi giorni o si protrae più a lungo. Laddove persista per mesi, il polmone potrebbe faticare a riespandersi.

Qualsiasi condizione che riduca la respirazione profonda o sopprima la capacità del paziente di tossire può causare o contribuire ad atelettasia. La respirazione profonda può essere ridotta da alti dosaggi di oppioidi o sedativi. L’atelettasia è comune dopo un’anestesia generale, che produce una temporanea soppressione della tosse e dell’impulso respiratorio. L’atelettasia è particolarmente comune dopo la un intervento chirurgico al torace o all’addome, perché gli effetti dell’anestesia generale si potrebbero aggiungere al dolore con la respirazione profonda, pertanto il paziente potrebbe respirare solo superficialmente. Anche il dolore toracico o addominale dovuto ad altre cause (ad esempio, un trauma o una polmonite) rende dolorosa la respirazione profonda.

Certe condizioni neurologiche, immobilità e malformazioni toraciche possono limitare il movimento del torace e, pertanto, ridurre la respirazione profonda, analogamente al gonfiore addominale. Anche i pazienti in grave sovrappeso o obesi sono a maggior rischio di sviluppo di atelettasia.

Sapevate che...

  • Fare respiri profondi dopo la chirurgia può favorire la prevenzione dell'atelettasia.

  • I fumatori possono ridurre il rischio di atelettasia secondaria a trattamento chirurgico smettendo di fumare 6-8 settimane prima dell’intervento.

Sintomi

L'atelettasia in sé non dà luogo a sintomatologia, salvo respiro affannoso in alcuni casi. La presenza e la gravità della dispnea dipendono dalla rapidità di sviluppo dell’atelettasia e dal grado di interessamento del polmone. Se l’atelettasia coinvolge una parte limitata del polmone o si sviluppa lentamente, i sintomi possono essere lievi o, in alcuni casi, passare inosservati. Se interessa un alto numero di alveoli, in particolare, se la malattia insorge rapidamente, la dispnea può essere grave.

La frequenza cardiaca e quella respiratoria possono aumentare, e, in alcuni casi, il paziente può assumere una colorazione bluastra (condizione detta cianosi), perché i livelli di ossigeno nel sangue sono bassi.

I sintomi possono inoltre rispecchiare il disturbo che causa l’atelettasia (ad esempio, dolore toracico dovuto a trauma) o un disturbo secondario all’atelettasia (ad esempio, dolore toracico con la respirazione profonda, dovuto a polmonite).

Diagnosi

  • Radiografia del torace

Il medico sospetta un’atelettasia in base ai sintomi del paziente, ai reperti dell’esame obiettivo e al contesto sintomatologico. La diagnosi è confermata dalla radiografia toracica che mostra un'area priva d'aria. In alcuni casi la causa può essere indagata mediante tomografia computerizzata (TC), broncoscopia (inserimento di una sonda a fibre ottiche nel bronco) o entrambi gli esami.

Prevenzione

I fumatori possono ridurre il rischio di atelettasia secondaria a trattamento chirurgico smettendo di fumare 6-8 settimane prima dell’intervento. Dopo l’intervento, il paziente deve essere incoraggiato a respirare profondamente, tossire regolarmente e muoversi il prima possibile. L’impiego di dispositivi per favorire la respirazione profonda volontaria, chiamata spirometria incentivante, e di determinati esercizi, compreso il cambio di posizione per aumentare il drenaggio delle secrezioni polmonari, possono aiutare a prevenire l’atelettasia.

L’atelettasia può essere prevenuta garantendo la presenza di respirazione profonda. Quando possibile, le condizioni che causano una respirazione superficiale prolungata devono essere trattate.

Trattamento

  • Respirazione profonda e tosse

  • Risoluzione delle ostruzioni delle vie respiratorie tramite aspirazione o broncoscopia

Il trattamento dell’atelettasia può essere diretto a un’azione volta a favorire una respirazione profonda, la risoluzione delle ostruzioni delle vie aeree, o entrambi gli obiettivi.

In alcuni casi, le ostruzioni possono essere risolte tramite aspirazione della via aerea a cura del professionista sanitario. Un’ostruzione che non può essere rimossa con l’aspirazione può richiedere l’asportazione mediante broncoscopia. In alcuni casi, è necessario ricorrere ad altri metodi. Ad esempio, se l’ostruzione è causata dalla presenza di una massa tumorale, a volte, può essere eliminata con intervento chirurgico, radioterapia, chemioterapia o laserterapia. Se l’ostruzione è causata dalla presenza di un tappo mucoso, talvolta si somministrano farmaci mucolitici o broncodilatatori.

Trattamento delle complicanze

I sintomi e le complicanze dell’atelettasia potrebbero richiedere il trattamento. I pazienti possono necessitare di

  • Ossigeno supplementare

  • Antibiotici, qualora si sospetti un’infezione batterica

  • In rari casi, inserimento di una cannula respiratoria (intubazione endotracheale) e ventilazione meccanica

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