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Panoramica sull’esofago

Di

Kristle Lee Lynch

, MD, Perelman School of Medicine at The University of Pennsylvania

Ultima revisione/verifica completa ott 2020| Ultima modifica dei contenuti ott 2020
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L’esofago è un tubo cavo che unisce la gola (faringe) allo stomaco. Il cibo non cade semplicemente dall’esofago nello stomaco. Le pareti dell’esofago spingono il cibo nello stomaco mediante onde ritmiche di contrazioni muscolari, dette peristalsi.

Come funziona l’esofago

Quando un soggetto deglutisce, il cibo si muove dalla bocca alla gola, detta anche faringe (1). Lo sfintere esofageo superiore si apre (2) per permettere al cibo di entrare nell’esofago dove le contrazioni muscolari, dette peristalsi, spingono il cibo verso il basso (3). Il cibo passa quindi attraverso il diaframma (4) e lo sfintere esofageo inferiore (5) e arriva nello stomaco.

Come funziona l’esofago

Immediatamente sotto la giunzione tra gola ed esofago si trova un fascio muscolare definito sfintere esofageo superiore. Leggermente al di sopra della giunzione tra esofago e stomaco c’è un altro fascio muscolare definito sfintere esofageo inferiore. Quando l’esofago è a riposo, questi sfinteri si chiudono cosicché il cibo e l’acido gastrico non risalgano lungo l’esofago dallo stomaco fino alla bocca. Durante la deglutizione, gli sfinteri si aprono e il cibo può quindi passare nello stomaco.

Con l’età, l’entità delle contrazioni esofagee e la pressione negli sfinteri diminuiscono. Tale condizione rende gli anziani predisposti al reflusso di acido gastrico (reflusso gastroesofageo o GERD), specialmente quando si sdraiano dopo aver mangiato.

Due dei più frequenti sintomi di patologie esofagee sono la disfagia (consapevolezza di difficoltà nella deglutizione) e dolore al petto o mal di schiena. La disfagia e il dolore al petto o alla schiena possono presentarsi in tutti i disturbi esofagei, il più grave dei quali è il cancro dell’esofago.

I disturbi dell’esofago e della deglutizione includono i seguenti:

La difficoltà di deglutizione (disfagia) può derivare da molti di questi disturbi esofagei, ma anche da problemi a carico del sistema nervoso.

In un’altra patologia dell’esofago, le cosiddette varici esofagee, le vene della parte inferiore dell’esofago sono dilatate e sanguinano facilmente.

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