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Roncopatia

Di

Richard J. Schwab

, MD, University of Pennsylvania, Division of Sleep Medicine

Ultima revisione/verifica completa giu 2020| Ultima modifica dei contenuti giu 2020
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I fatti in Breve

Il russamento è un rumore rauco prodotto nel naso e nella gola durante il sonno. È piuttosto comune e diventa ancora più comune con l’invecchiamento. Circa il 57% degli uomini e il 40% delle donne russa. Tuttavia, la qualifica di russamento dipende dalla persona che lo ascolta e l’intensità e la quantità del russamento possono variare da una notte all’altra. Di conseguenza, la percentuale di persone che russano è solo una stima.

(Vedere anche Panoramica sul sonno.)

In alcune persone il russamento è lieve, ma il più delle volte è evidente e in certi casi abbastanza forte da essere sentito in un’altra stanza. In genere, il russamento è fastidioso solo per gli altri, in particolare per le persone che condividono il letto o la stanza e che cercano di dormire. Raramente chi russa si rende conto di russare, a meno che non glielo dicano gli altri. Alcune persone, tuttavia, si sentono russare quando si svegliano.

Il russamento può avere conseguenze sociali importanti. Causa spesso tensione fra la persona che russa e quella che ne condivide il letto o la stanza.

Possono essere presenti anche altri sintomi, come il fatto di svegliarsi frequentemente, respirare in modo affannoso e soffocare durante il sonno, sonnolenza diurna eccessiva e cefalea mattutina, a seconda della causa del russamento.

Il russamento è provocato dal fremito dei tessuti molli nella gola, in particolare del palato molle (la parte posteriore del palato). Il fatto che le persone non russino quando sono sveglie suggerisce che la causa sia in parte il rilassamento dei muscoli durante il sonno. Si pensa che questo rilassamento diminuisca la rigidità del tessuto, rendendolo più soggetto ai fremiti (come una bandiera di stoffa sventola nell’aria meglio di un foglio di metallo delle stesse dimensioni). Inoltre, il rilassamento dei tessuti restringe le vie aeree superiori, favorendo il fremito.

Cause

Il russamento primario è quello che non sveglia le persone più del normale durante la notte. Durante il sonno, la quantità d’aria nei polmoni e il livello di ossigeno nel sangue sono normali. Poiché questi fattori sono normali, le persone non hanno una sonnolenza eccessiva durante il giorno.

Disturbi respiratori nel sonno

Il russamento è spesso un sintomo dei disturbi respiratori del sonno, che variano dalla sindrome di resistenza delle vie aeree superiori all’apnea ostruttiva del sonno (Obstructive sleep apnea, OSA). Queste condizioni differiscono principalmente per il modo in cui le vie aeree vengono bloccate (livello di ostruzione delle vie aeree) e per la posizione del blocco. Gli effetti implicano molti disturbi del sonno e/o del flusso d’aria.

Durante il sonno, le persone che soffrono di OSA hanno ogni ora cinque o più brevi episodi di interruzione della respirazione o di respirazione molto superficiale. Lamentano anche uno o più dei seguenti problemi:

  • Sonnolenza diurna, episodi di addormentamento involontario, sonno non riparatore, affaticamento o insonnia

  • Risveglio trattenendo il respiro, con affanno o soffocamento

  • La persona che condivide il letto col paziente riferisce russamento intenso, interruzione della respirazione o entrambi durante il sonno

La sindrome della resistenza delle vie aeree superiori causa sonnolenza diurna eccessiva o altri sintomi, che però non devono necessariamente essere tutti presenti per poter porre la diagnosi di OSA. Per esempio, a differenza dell’OSA, non causa l’arresto della respirazione o una respirazione superficiale molte volte durante il sonno.

Complicanze

Non è chiaro se il russamento di per sé abbia effetti avversi. Tuttavia, le persone che soffrono di OSA presentano un maggior rischio di ipertensione arteriosa, ictus, disturbi cardiaci e diabete.

Fattori di rischio

I fattori di rischio per il russamento includono

  • Età avanzata (oltre 50 anni)

  • Obesità, in particolare il grasso distribuito intorno al collo o al diaframma

  • Uso di alcol (una causa molto comune di russamento) o di altri sedativi

  • Congestione nasale a lungo termine (cronica)

  • Una mascella piccola o una mascella più indietro del normale

  • Menopausa

  • Sesso maschile

  • gravidanza

  • Anomalie che possono bloccare il flusso d’aria, come tonsille grandi, una lingua grande, un palato molle grande, una deviazione del setto nasale e polipi nasali

Il russamento spesso è familiare.

Visita

Per il medico, l’obiettivo principale della visita è identificare le persone a rischio di apnea ostruttiva del sonno (Obstructive Sleep Apnea, OSA). Non tutte le persone che russano sono affette da OSA. Tuttavia, la maggior parte di quelle con OSA russa.

Segnali d’allarme

I seguenti sintomi sono campanelli di allarme:

  • Episodi di mancata respirazione o di soffocamento durante il sonno (come indicato dalla persona che ne condivide il letto)

  • Cefalea al risveglio la mattina

  • Sonnolenza durante il giorno

  • Russamento costante e molto forte

Questi sintomi possono indicare la presenza di apnea del sonno.

Quando rivolgersi a un medico

È opportuno che le persone con segnali d’allarme consultino presto un medico perché potrebbero essere necessari alcuni esami.

Le persone senza segnali d’allarme non hanno bisogno di esami e possono voler provare accorgimenti generali per aiutare a ridurre il russamento prima di chiamare un medico. Se queste misure non sono efficaci e il russamento è molto fastidioso per la persona che ne condivide il letto, si deve consultare un medico.

Come si comporta il medico

Il medico dapprima pone domande sul russamento e su altri sintomi, nonché sull’anamnesi della persona. Dal momento che molti elementi importanti vengono notati essenzialmente dagli altri, il medico cerca di chiedere informazioni alla persona che condivide il letto o la stanza con il paziente. Esegue quindi un esame obiettivo. I risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo aiutano a decidere se sono necessari ulteriori esami per l’OSA.

Il medico chiede informazioni sulla gravità del russamento. Ad esempio, può chiedere alla persona che ne condivide il letto

  • Se la persona russa ogni notte ed eventualmente quante notti

  • Se la persona russa tutta la notte ed eventualmente quanto per notte

  • L’intensità del russamento

Viene chiesto al paziente e alla persona che ne condivide il letto di descrivere

  • La frequenza alla quale la persona sembra svegliarsi durante la notte

  • Se la persona smette di respirare o ha episodi di affanno o di soffocamento

  • Se il sonno sembra non riparatore o se la persona soffre di cefalea mattutina

  • Il livello di sonnolenza della persona durante il giorno

Il medico chiede anche informazioni sui disturbi che possono essere associati all’apnea ostruttiva del sonno (OSA), in particolare ipertensione arteriosa, disturbi cardiaci, ictus, reflusso acido, fibrillazione atriale (un ritmo cardiaco anormale), depressione e diabete. Fa domande sulla quantità di alcol consumata dalla persona, incluso quanto tempo prima di coricarsi. È importante anche sapere se la persona assume un sedativo o un miorilassante.

Durante l’esame obiettivo, il medico misura l’altezza e il peso della persona per calcolare l’indice di massa corporea (IMC). Maggiore è l’IMC della persona, maggiore è il rischio di OSA. Il medico può misurare il perimetro del collo. L’OSA è più probabile quando il collo è largo più di 40 cm nelle donne e più di 43 cm negli uomini.

Il medico esamina anche il naso e la bocca per cercare segni di ostruzione delle vie aeree e fattori di rischio per il russamento, ad esempio polipi nasali, setto deviato, congestione nasale cronica, un palato alto e arcuato, una mascella piccola o più indietreggiata del normale, lingua, tonsille o ugola (la struttura che pende sul fondo della gola) ingrossate. Misura la pressione arteriosa perché l’OSA è più probabile in presenza di ipertensione.

Anche se non è in grado di prevedere il rischio con precisione, più fattori di rischio e segni di allerta ha la persona, maggiore è il rischio di OSA.

Esami

Quando il medico sospetta l’OSA, normalmente effettua degli esami per confermare la diagnosi.

L’esame è costituito dalla polisonnografia. Per questo esame, le persone devono dormire in un laboratorio mentre vengono monitorate la respirazione e altre funzioni. Il laboratorio può essere situato in un ospedale, una clinica, una stanza d’albergo o altre strutture dotate di un letto, un bagno e strumentazione per il monitoraggio. La polisonnografia può essere condotta nel domicilio del soggetto (studio del sonno a domicilio), se questi non presenta altri disturbi concomitanti. Tuttavia, poiché il russamento è comune e la polisonnografia è costosa e richiede tempo, viene solitamente effettuata solo se il medico sospetta fortemente l’OSA. Si esegue quindi l’esame esclusivamente sulle persone che presentano segni allarmanti (in particolare quelle per i quali il partner ha riportato episodi di non respirazione) e su quelle che presentano molti fattori di rischio.

Se le persone senza segni allarmanti non sembrano avere disturbi del sonno ad eccezione del russare, non hanno bisogno di sottoporsi ad esami. Tuttavia devono sottoporsi a controlli regolari, perché il medico possa verificare lo sviluppo di questi problemi.

Trattamento

Le cause del russamento, quali ostruzione nasale cronica e apnea ostruttiva del sonno (OSA), vengono trattate.

Per il russamento in sé, il trattamento include misure generali per eliminare i fattori di rischio e metodi fisici per aprire le vie aeree superiori e/o irrigidire le strutture coinvolte.

Misure generali

Diversi accorgimenti generali possono aiutare a ridurre il russamento primario. Nessuno è efficace in tutte le persone, ma alcune possono beneficiarne. Gli accorgimenti comprendono

  • Dormire con la testa sollevata

  • Evitare alcol e farmaci sedativi per diverse ore prima di coricarsi

  • Perdita di peso

  • Trattamento della congestione nasale, per esempio con decongestionanti e/o spray nasali a base di corticosteroidi

Il modo migliore per tenere sollevata la testa è mettere dei supporti sotto a due piedi del letto dal lato della testa, oppure utilizzare un cuscino a cuneo che inclini tutta la parte superiore del corpo. Non si devono utilizzare cuscini per sollevare solo la testa.

Chi dorme nello stesso letto può trovare utili tappi per le orecchie o generatori di rumore bianco. Talvolta è necessario organizzare una sistemazione diversa per dormire (ad esempio una stanza separata).

Apparecchi orali

Gli apparecchi orali vengono indossati solo durante il sonno. Tra questi troviamo:

  • Stecche di avanzamento mandibolare

  • Dispositivi di stabilizzazione della lingua

Questi dispositivi, che devono essere applicati da un dentista esperto, possono aiutare a mantenere aperte le vie aeree durante il sonno nelle persone con apnea ostruttiva del sonno (OSA) da lieve a moderata e a ridurre il russamento.

Le stecche di avanzamento mandibolare sono piccoli dispositivi in plastica da inserire in bocca come un paradenti o un apparecchio ortodontico. Tirano la mascella inferiore (mandibola) e la lingua in avanti e aiutano così a mantenere le vie aeree aperte durante il sonno. Numerosi di questi dispositivi possono essere regolati con piccoli incrementi per garantire migliori risultati. I dispositivi regolabili sono più efficaci di quelli fissi.

I dispositivi di stabilizzazione della lingua utilizzano l’aspirazione per tenere la lingua in avanti. Se la lingua torna indietro nella bocca, può bloccare le vie respiratorie. Questi dispositivi sono meno comodi di quelli per l’avanzamento della mandibola.

Gli apparecchi orali possono essere utilizzati con o senza altri trattamenti per i disturbi della respirazione durante il sonno, come il controllo del peso, l’intervento chirurgico o una pressione positiva continua nelle vie aeree.

Gli apparecchi orali possono causare disagio e salivazione eccessiva e possono disallineare i denti. Ma la maggior parte delle persone li tollera bene.

Pressione positiva continua nelle vie aeree (CPAP)

Con la pressione positiva continua nelle vie aeree (Continuous positive airway pressure, CPAP), le persone respirano attraverso una piccola maschera applicata sul naso o sul naso e sulla bocca. La maschera viene collegata a un dispositivo che fornisce aria a una determinata pressione, aiutando a prevenire il restringimento delle vie aeree o il collasso quando le persone inspirano (il momento di russamento maggiore).

La CPAP offre un sollievo molto efficace dall’apnea ostruttiva del sonno (OSA) e aiuta a ridurre il russamento, ma viene raramente utilizzata per trattare il russamento senza OSA. Alcune persone trovano i dispositivi per la CPAP scomodi o fastidiosi, ma la maggior parte delle persone con OSA non ha problemi a usare questi dispositivi. Nel corso delle prime 2 settimane è necessario uno stretto monitoraggio a cura di un operatore sanitario, al fine di garantire che la maschera CPAP sia indossata correttamente e per incoraggiare il paziente mentre sta ancora imparando a dormire con il nuovo apparecchio. Le persone con OSA tendono ad essere più motivate all’uso di una CPAP rispetto a quelle con un semplice problema di russamento, perché l’OSA può causare sintomi importanti e aumentare il rischio di cardiopatie e ictus.

Intervento chirurgico

Alcune ostruzioni delle vie aeree superiori che contribuiscono al russamento, come i polipi nasali, tonsille ingrossate e un setto deviato, possono essere trattate chirurgicamente, ma non è stato provato se e con quale efficacia queste procedure lo riducano.

Inoltre sono state sviluppate diverse procedure chirurgiche specifiche per trattare l’OSA e alcune possono ridurre il russamento. Queste procedure rimodellano i tessuti del palato e/o dell’ugola o irrigidiscono il palato con impianti o iniezioni. Includono uvulopalatofaringoplastica, uvuloplastica laser-assistita, iniezione snoreplasty, ablazione con radiofrequenza e impianti palatali. Sono necessari ulteriori studi per stabilire se tali procedure chirurgiche trattino efficacemente il russamento a lungo termine.

Nell’uvulopalatofaringoplastica, i tessuti del palato e dell’ugola vengono rimodellati chirurgicamente. Viene rimosso il tessuto in eccesso e vengono ampliate le vie aeree. Questa procedura richiede un’anestesia generale e un ricovero in ospedale. Può ridurre il russamento, ma gli effetti possono durare solo alcuni anni.

Per le seguenti procedure è sufficiente un’anestesia locale e non è necessario il ricovero.

Nell’uvuloplastica laser-assistita viene utilizzato un laser o un dispositivo a microonde ad alta energia per rimodellare il tessuto; questa procedura è meno invasiva dell’uvulopalatofaringoplastica. Tuttavia, non è stato provato se sia in grado di ridurre il russamento, anche se alcune persone sembrano trarne beneficio.

Nell’iniezione snoreplasty (una forma di scleroterapia), una sostanza che irrita i tessuti e causa la formazione di tessuto fibroso cicatriziale viene iniettata nel palato molle. Di conseguenza, il palato molle e l’ugola diventano più rigidi e vibrano meno. Sono necessari altri studi per determinare se questa procedura sia in grado di ridurre il russamento.

Nell’ablazione con radiofrequenza viene utilizzata una sonda per erogare calore (da una corrente elettrica) nel palato molle. La procedura riduce e irrigidisce i tessuti. Può ridurre il russamento, ma sono necessari ulteriori studi.

Gli impianti palatali, fatti di polietilene, possono essere impiantati chirurgicamente nel palato molle per irrigidirlo. Vengono utilizzati tre piccoli impianti. Non è stato provato se questi impianti siano utili per il solo russamento.

Punti principali

  • Non tutte le persone che russano soffrono di apnea ostruttiva del sonno (OSA), ma la maggior parte delle persone che soffrono di OSA russa.

  • Alcuni segni allarmanti, come episodi di mancata respirazione o di soffocamento durante il sonno, sonnolenza diurna e obesità aiutano a identificare le persone a rischio di OSA e quindi che hanno bisogno di esami con la polisonnografia.

  • Accorgimenti generali per gestire il russamento includono l’astinenza dal consumo di alcol e di farmaci sedativi prima di coricarsi, dormire con la testa sollevata, perdere peso e, per la persona che ne condivide il letto, l’uso di tappi per le orecchie e una diversa organizzazione per dormire.

  • I trattamenti specifici per il russamento includono dispositivi per tenere aperte le vie aeree (come una stecca di avanzamento mandibolare) e trattamento chirurgico.

  • Il medico può anche trattare le cause del russamento, quali ostruzione nasale cronica e OSA, che può essere trattata con la pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP).

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