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Rame

Di

Larry E. Johnson

, MD, PhD, University of Arkansas for Medical Sciences

Ultima revisione/verifica completa nov 2018| Ultima modifica dei contenuti nov 2018
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La maggior parte del rame presente nell’organismo si trova nel fegato, nelle ossa e nei muscoli, sebbene se ne ritrovino tracce in tutti i tessuti. Il fegato elimina il rame in eccesso nella bile affinché venga eliminato dall’organismo. Il rame è un componente di molti enzimi, compresi quelli necessari per i seguenti processi:

  • produzione di energia

  • formazione di globuli rossi, ossa o tessuto connettivo (che funge da collante tra tessuti e organi diversi)

  • azione antiossidante (per proteggere le cellule contro i danni prodotti dai radicali liberi, sottoprodotti reattivi della normale attività cellulare)

La carenza di rame può essere acquisita o ereditaria.

Anche l’eccesso di rame (tossicità) può essere acquisito o ereditario (come malattia di Wilson).

(Vedere anche Panoramica sui minerali).

Carenza di rame

La carenza di rame è una condizione rara nelle persone sane. Si manifesta più spesso nei neonati

  • prematuri

  • convalescenti da una grave denutrizione

  • con diarrea persistente

Alcuni neonati di sesso maschile ereditano un’anomalia genetica che causa carenza di rame, la cosiddetta sindrome di Menkes.

Negli adulti, la carenza di rame può essere causata da

  • disturbi che alterano l’assorbimento delle sostanze nutrienti (malattie da malassorbimento quali celiachia, morbo di Crohn, fibrosi cistica o sprue tropicale)

  • chirurgia per la perdita di peso (bariatrica)

  • consumo di una quantità eccessiva di zinco, che riduce l’assorbimento di rame

(Vedere anche Malattia di Wilson).

Sintomi

I sintomi della carenza di rame comprendono affaticamento, anemia e una riduzione del numero di globuli bianchi. A volte si sviluppano osteoporosi o lesioni nervose, che possono causare formicolio e perdita di sensibilità a piedi e mani, e indebolimento muscolare. Alcuni soggetti accusano confusione, irritabilità e leggera depressione. Anche la coordinazione risulta compromessa.

La sindrome di Menkes causa disabilità intellettiva, vomito e diarrea gravi. La pelle manca di pigmentazione e i capelli sono radi, ispidi o crespi. Le ossa possono essere deboli e malformate, e le arterie sono fragili e talvolta soggette a rottura.

Diagnosi

  • Una valutazione medica

  • Esami del sangue

La diagnosi della carenza di rame generalmente si basa sui sintomi e sugli esami del sangue che rivelano bassi livelli di rame e di ceruloplasmina (una proteina che trasporta il rame).

La diagnosi e il trattamento precoci della carenza di rame sembrano determinare un esito migliore.

Trattamento

  • Trattamento della causa

  • Integratori o iniezioni di rame

Si tratta la causa e viene somministrato un integratore di rame per via orale.

Nei bambini con sindrome di Menkes, il rame viene iniettato sotto la pelle (via sottocutanea). Nonostante il trattamento, di solito i bambini con sindrome di Menkes muoiono prima dei 10 anni d’età.

Eccesso di rame

Il consumo eccessivo di rame è raro. È possibile che vengano assunte piccole quantità di rame in eccesso con alimenti o bevande acide conservate in contenitori, tubetti o valvole di rame per lunghi periodi di tempo.

Il consumo di quantità, anche piccole, di rame può causare nausea, vomito e diarrea. Grandi quantità di rame, di solito assunte da persone che intendono suicidarsi, possono danneggiare i reni, inibire la produzione di urine e causare anemia dovuta a rottura dei globuli rossi (anemia emolitica) e perfino il decesso.

Raramente, nei bambini si verifica danno epatico o cirrosi. Probabilmente, queste malattie sono dovute all’assunzione di latte fatto bollire o conservato in contenitori di rame od ottone corrosi.

Diagnosi

  • Esami del sangue o delle urine

  • Biopsia epatica

Il medico misura i livelli di rame e ceruloplasmina nel sangue o nelle urine. Tuttavia, di solito ai fini diagnostici è necessaria una biopsia del fegato, fatto salvo il caso in cui siano state consumate grandi quantità di rame.

Trattamento

  • Pompaggio dello stomaco

  • Dimercaprolo intramuscolo

  • Penicillamina

  • Emodialisi

Se è stata assunta una grande quantità di rame, si effettua una lavanda gastrica.

Se la tossicità da rame ha causato problemi come l’anemia oppure ha danneggiato i reni o il fegato, per rimuovere il rame in eccesso si inietta dimercaprolo intramuscolo oppure si somministra un farmaco che si lega con il rame, come ad esempio la penicillamina. I bambini con danno epatico vengono trattati con penicillamina.

Se si interviene tempestivamente, può essere efficace l’emodialisi (una procedura che filtra il sangue).

A volte, nonostante il trattamento si giunge al decesso.

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