Con il termine di sindrome delle logge della gamba (sofferenza medio-tibiale o "Shin splints") si indica un dolore non specifico che si presenta nella parte inferiore delle gambe durante gli sport di corsa.
Forze d'urto ripetitive durante jogging, corsa o camminata vigorosa (p. es., escursionismo) potrebbero sovraccaricare l'unità muscolo-tendinea e causare dolore tibiale. Questo dolore a volte è causato da lesioni specifiche (p. es., una frattura tibiale da stress, una sindrome compartimentale da esercizio, una periostite tibiale, un'eccessiva pronazione del piede), ma spesso non si può identificare una causa precisa (1). In tali casi si usa il termine sindrome delle logge della gamba. Le periostiti tibiali sono abbastanza comuni, ma un dolore grave che non risponde al riposo o che è associato a gonfiore dei tessuti o a scoloramento distale richiede una valutazione specialistica tempestiva.
Riferimento generale
1. Reshef N, Guelich DR. Medial tibial stress syndrome. Clin Sports Med. 2012;31(2):273-290. doi:10.1016/j.csm.2011.09.008
Sintomatologia della sindrome delle logge della gamba
Il dolore si può manifestare a carico della faccia anteriore o posteriore della gamba e tipicamente insorge all'inizio dell'attività ma poi si attenua durante la sua continuazione. Il dolore che persiste a riposo suggerisce un'altra eziologia, come la frattura da stress della tibia.
Diagnosi della sindrome delle logge della gamba
Anamnesi ed esame obiettivo da soli
I pazienti riferiscono una dolorabilità diffusa lungo la superficie posteromediale della tibia distale durante l'esercizio (1). All'esame obiettivo, si evidenzia generalmente una dolorabilità localizzata a livello dei muscoli della loggia anteriore, e talvolta dolore alla palpazione dell'osso.
I reperti RX non sono di solito significativi, indipendentemente dalla causa. Se si sospetta una frattura da stress, può essere necessaria una risonanza magnetica o una scintigrafia ossea.
Sebbene meno comune, la sindrome compartimentale da sforzo è talvolta difficile da distinguere dalle periostiti tibiali perché entrambe le condizioni si presentano con dolore alla gamba da sforzo. La diagnosi di sindrome compartimentale da sforzo richiede test specializzati per misurare le pressioni compartimentali intramuscolari statiche e dinamiche. Raramente, una sindrome compartimentale da sforzo persistente può evolvere in una sindrome compartimentale acuta.
Riferimento relativo alla diagnosi
1. Wilder RP, Sethi S. Overuse injuries: tendinopathies, stress fractures, compartment syndrome, and shin splints. Clin Sports Med. 2004;23(1):55-vi. doi:10.1016/S0278-5919(03)00085-1
Trattamento della sindrome delle logge della gamba
Modifica dell'attività
Stretching, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
La corsa deve essere interrotta finché non smette di causare dolore. Il trattamento precoce si basa su ghiaccio, FANS ed esercizi di stretching dei muscoli anteriori e posteriori del polpaccio. Durante la fase di riposo del trattamento, il decondizionamento può essere ridotto incoraggiando l'uso delle tecniche di allenamento incrociato che non richiedono attività con carichi ripetuti, come il nuoto.
Una volta che i sintomi sono scomparsi, si consiglia di riprendere la corsa con gradualità. L'uso di scarpe di sostegno con una suola rigida e supporti plantari è utile per sostenere il piede e la caviglia durante la corsa e può aiutare nella guarigione e nel prevenire ulteriori sintomi. Può essere anche utile evitare di correre su superfici dure (p. es., strade di asfalto). Il potenziamento dei muscoli anteriori tramite dorsiflessione della caviglia contro una resistenza (p. es., elastici di gomma o una macchina per la dorsiflessione) aumenta la forza del muscolo della gamba e può aiutare a prevenire il dolore.
1. Stare in piedi con entrambi i piedi su un gradino coi talloni al di fuori del gradino. Aggrapparsi per avere supporto.
2. Sollevarsi sugli avampiedi.
3. Concentrarsi sui talloni che si abbassano lentamente al di sotto dell'altezza del gradino.
4. Ritornare alla posizione iniziale e ripetere.
5. Eseguire 3 serie di 10 ripetizioni, 1 volta/die.
Courtesy of Tomah Memorial Hospital, Department of Physical Therapy, Tomah, WI; Elizabeth C.K. Bender, MSPT, ATC, CSCS; and Whitney Gnewikow, DPT, ATC.
1. Posizionarsi sulla parte anteriore dei piedi con i talloni staccati dal pavimento.
2. Camminare sulla parte anteriore dei piedi, mantenendo le ginocchia estese.
3. Camminare il più possibile in un dato periodo di tempo, fermarsi al punto di affaticamento.
4. Eseguire 3 serie di 1 minuto, 1 volta/die.
Courtesy of Tomah Memorial Hospital, Department of Physical Therapy, Tomah, WI; Elizabeth C.K. Bender, MSPT, ATC, CSCS; and Whitney Gnewikow, DPT, ATC.
1. Stare in piedi sui talloni con la parte anteriore dei piedi staccata dal pavimento.
2. Camminare sui talloni mantenendo le ginocchia dritte.
3. Camminare il più possibile in un dato periodo di tempo, fermarsi al punto di affaticamento.
4. Eseguire 3 serie di 1 minuto, 1 volta/die.
Courtesy of Tomah Memorial Hospital, Department of Physical Therapy, Tomah, WI; Elizabeth C.K. Bender, MSPT, ATC, CSCS; and Whitney Gnewikow, DPT, ATC.
1. Stare in piedi di fronte o accanto al muro con le mani come supporto.
2. Posizionare la gamba non coinvolta in avanti.
3. Mantenere i talloni sul pavimento e piegare lentamente entrambe le ginocchia per sentire allungare il polpaccio della gamba posteriore.
4. Mantenere la posizione per 30 secondi.
5. Eseguire 1 serie di 4 ripetizioni, 3 volte/die.
Courtesy of Tomah Memorial Hospital, Department of Physical Therapy, Tomah, WI; Elizabeth C.K. Bender, MSPT, ATC, CSCS; and Whitney Gnewikow, DPT, ATC.
1. Stare in piedi di fronte o accanto al muro con le mani come supporto.
2. Posizionare la gamba non coinvolta in avanti.
3. Tenere la gamba posteriore dritta con le ginocchia e le dita dei piedi rivolte verso il muro, mantenere il tallone posteriore sul pavimento.
4. Piegare il ginocchio della gamba non coinvolta e inclinare i fianchi verso il muro per sentire un allungamento del polpaccio della gamba posteriore.
5. Mantenere la posizione per 30 secondi.
6. Eseguire 1 serie di 4 ripetizioni, 3 volte/die.
(È importante mantenere una postura dritta con il tallone ben piantato [non sollevato] durante l'allungamento.)
Courtesy of Tomah Memorial Hospital, Department of Physical Therapy, Tomah, WI; Elizabeth C.K. Bender, MSPT, ATC, CSCS; and Whitney Gnewikow, DPT, ATC.
1. Sedersi su una sedia.
2. Piegare il ginocchio sul lato interessato per posizionare la parte superiore del piede interessato verso il pavimento con le dita dei piedi rivolte verso il basso.
3. Sedersi lentamente in avanti sulla sedia e spingere il piede in plantarflessione fino a sentire un allungamento sulla parte superiore del piede e della caviglia.
4. Mantenere la posizione per 30 secondi.
5. Eseguire 1 serie di 4 ripetizioni, 3 volte/die.
6. Istruzioni speciali
a. Eseguire lo stretching plantare mentre si è seduti o in piedi, in base alla propria comodità.
Courtesy of Tomah Memorial Hospital, Department of Physical Therapy, Tomah, WI; Elizabeth C.K. Bender, MSPT, ATC, CSCS; and Whitney Gnewikow, DPT, ATC.
1. Stare in piedi di fronte o accanto al muro con le mani.
2. Piegare il ginocchio sul lato interessato per posizionare la parte superiore del piede interessato verso il pavimento con le dita dei piedi rivolte verso il basso.
3. Piegare il ginocchio sul lato non interessato e abbassare lentamente il corpo fino a sentire l'allungamento sopra la parte superiore del piede e della caviglia.
4. Continuare l'esercizio per 30 secondi.
5. Eseguire 1 serie di 4 ripetizioni, 3 volte/die.
6. Istruzioni speciali
a. Eseguire lo stretching plantare mentre si è seduti o in piedi, in base alla propria comodità.
Courtesy of Tomah Memorial Hospital, Department of Physical Therapy, Tomah, WI; Elizabeth C.K. Bender, MSPT, ATC, CSCS; and Whitney Gnewikow, DPT, ATC.



