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Composti anticolinergici per la guerra chimica

Di

James M. Madsen

, MD, MPH, U.S. Army Medical Research Institute of Chemical Defense (USAMRICD)

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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I farmaci anticolinergici sono stati utilizzati come agenti di guerra chimica. Essi sono classificati come agenti invalidanti, ossia, progettati non per provocare lesioni gravi o morte, ma piuttosto per causare un disorientamento sufficiente a impedire che il personale militare svolga i propri compiti. Un agente anticolinergico usato per la guerra chimica è il 3-quinuclidin benzilato, in codice NATO BZ.

Il 3-quinuclidin benzilato è un solido che può essere diffuso da un bombardamento di artiglieria che genera calore senza essere inattivato. Può persistere nell'ambiente per 3-4 settimane. Le vittime di un incidente di massa causate dall'esposizione al 3-quinuclidin benzilato deriverebbero probabilmente dall'inalazione del 3-quinuclidin benzilato in forma di aerosol, sebbene il composto possa anche essere disciolto in un solvente ed essere posto su una superficie ambientale da cui può essere assorbito attraverso la pelle in seguito al contatto.

Fisiopatologia

Il 3-quinuclidin benzilato si lega ai recettori colinergici muscarinici del sistema nervoso centrale, del muscolo liscio, e delle ghiandole esocrine e blocca l'azione dell'acetilcolina in tali siti. La diminuzione della stimolazione colinergica produce la tossidrome anticolinergica (vedi tabella Sindromi tossiche comuni (o sindromi tipiche, tossidromi)).

Sintomatologia

I pazienti hanno bocca e pelle secca, pupille dilatate (che causano offuscamento della vista), di solito tachicardia, e possono sviluppare ipertermia. Il blocco colinergico del sistema nervoso centrale provoca dapprima letargia e poi illusioni e allucinazioni anticolinergiche caratteristiche; le allucinazioni possono essere visive o uditive e sono in genere concrete e facilmente descrivibili (p. es., voci di persone note, programmi televisivi immaginari, condivisione di sigarette immaginarie, forme strane) a differenza della natura astratta, geometrica, e ineffabile delle allucinazioni psichedeliche. Le allucinazioni visive anticolinergiche possono anche essere lillipuziane (ossia, gli oggetti dell'allucinazione rimpiccioliscono nel tempo, p. es., una mucca si trasforma in un cane e poi in un topo o una farfalla). I pazienti possono avere difficoltà ad articolare le parole, presentano movimenti stereotipati come se volessero raccogliere o spennare qualcosa (woolgathering) e possono confabulare. Lo stupore e il coma possono durare da ore o giorni, con recupero graduale.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

  • Talvolta saggio diagnostico mediante fisostigmina

La diagnosi viene fatta attraverso il riconoscimento della tipica tossidrome anticolinergica. Nessun test di laboratorio di routine rileva l'esposizione al 3-quinuclidin benzilato. Anche se molti farmaci e piante hanno effetti anticolinergici (vedi tabella Sindromi tossiche comuni [o sindromi tipiche, tossidromi]), la simultanea comparsa di una tossidrome anticolinergica in molti individui che non hanno tutti ingerito un farmaco o una pianta anticolinergici suggeriscono un'esposizione intenzionale o di guerra chimica. La fisostigmina, un farmaco colinergico, può essere utilizzata come saggio diagnostico; la riduzione delle manifestazioni anticolinergiche dopo la somministrazione della fisostigmina suggerisce fortemente l'esposizione a un composto anticolinergico.

Smistamento

Alla maggior parte dei pazienti esposti al 3-quinuclidin benzilato può essere assegnata una priorità ritardata.

Trattamento

  • Terapia di supporto, che comprende il raffreddamento, se necessario

  • Raramente fisostigmina

I pazienti di solito sono tranquilli, ma possono diventare irrequieti e può essere necessario rassicurarli e in alcuni casi immobilizzarli. I pazienti con innalzamento della temperatura corporea richiedono un raffreddamento (vedi Colpo di calore: trattamento). La maggior parte dei pazienti non necessita di trattamenti farmacologici, ma coloro che disturbano o che sono nettamente in difficoltà a causa delle allucinazioni possono beneficiare della lenta somministrazione di fisostigmina; la dose è da 0,5 a 20 mg EV negli adulti e di 0,02 mg/kg EV nei bambini (vedi tabella Sintomi e terapia di intossicazioni specifiche). Il superamento delle dosi raccomandate può causare effetti colinergici, tra cui convulsioni.

Le opinioni espresse in questo capitolo sono quelle dell'autore e non riflettono la politica ufficiale del Department of Army, Department of Defense, o del governo degli Stati Uniti.

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