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Valutazione del paziente anziano

Di

Richard W. Besdine

, MD, Warren Alpert Medical School of Brown University

Ultima modifica dei contenuti apr 2019
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Risorse sull’argomento

La valutazione degli anziani di solito differisce da una valutazione medica standard. Per i pazienti anziani, specialmente quelli che sono molto anziani o deboli, si possono effettuare l'anamnesi e l'esame obiettivo in tempi diversi, e l'esame obiettivo può richiedere 2 sedute perché i pazienti si stancano.

Gli anziani hanno anche problemi di salute diversi, spesso più complessi, come patologie multiple, che possono richiedere l'uso di molti farmaci (talvolta chiamati polifarmaci) e pertanto vi è una maggiore probabilità che venga prescritto un farmaco ad alto rischio (vedi tabella Farmaci potenzialmente inappropriati negli anziani). La diagnosi può essere complicata, con conseguenti diagnosi ritardate, mancate o errate che portano a un utilizzo inappropriato dei farmaci.

L'individuazione precoce dei disturbi o delle interazioni potenziali dei farmaci determina un intervento precoce, che può prevenire il deterioramento e migliorare la qualità della vita, spesso attraverso interventi relativamente minori, non costosi (p. es., cambiamenti dello stile di vita). Pertanto, alcuni pazienti anziani, in particolare quelli fragili o quelli malati cronici, sono valutati meglio utilizzando un'analisi geriatrica globale, che comprende la valutazione della funzionalità e della qualità della vita, gestita meglio da un team interdisciplinare.

Disturbi multipli

In media, un paziente anziano ha 6 patologie diagnosticabili e il medico di base è spesso inconsapevole di alcune di esse. Una patologia di un sistema di organi può indebolire un altro sistema, aumentando il deterioramento di entrambi e portando a disabilità, dipendenza e, se non si interviene, al decesso. La presenza di più patologie può complicare la diagnosi e il trattamento, e gli effetti delle patologie vengono amplificati dallo svantaggio sociale (p. es., isolamento) e dalla povertà (p. es., i pazienti che sopravvivono alle loro risorse e ai coetanei di supporto) e da problemi funzionali e finanziari.

I medici devono porre particolare attenzione ad alcuni sintomi geriatrici comuni (p. es., delirium, lipotimia, sincope, cadute, problemi di mobilità, perdita di peso o dell'appetito) in quanto questi possono derivare da patologie di molteplici sistemi di organi.

Se i pazienti presentano patologie multiple, i trattamenti (p. es., allettamento, chirurgia, farmaci) devono essere ben integrati e monitorati per evitare danni iatrogeni; trattare una patologia senza trattare le altre associate può favorire il declino. Inoltre, un attento monitoraggio è necessario per evitare conseguenze iatrogene. Per esempio, con l'allettamento completo, i pazienti anziani possono perdere 1-3% della massa muscolare e della forza ogni giorno (causando sarcopenia e mobilità notevolmente ridotta), e gli effetti dell'allettamento da soli possono, infine, causare il decesso.

Diagnosi mancante o ritardata

Le patologie che sono frequenti negli anziani sono spesso non riconosciute o la diagnosi è ritardata. Inoltre, i medici devono avvalersi dell'anamnesi, dell'esame obiettivo e di semplici test di laboratorio per effettuare attivamente uno screening nei pazienti anziani in riferimento a patologie che si verificano solo o comunemente nell'anziano stesso (vedi tabella); quando la diagnosi è precoce, questi disturbi spesso possono essere trattati più facilmente. Spesso, la diagnosi precoce dipende dalla familiarità del medico con il comportamento e la storia clinica del paziente, compreso lo status mentale. Di solito, i primi segni di una patologia fisica sono comportamentali, mentali o emotivi. Se i medici sono inconsapevoli di questa possibilità e attribuiscono questi segni alla demenza, la diagnosi e il trattamento possono essere ritardati.

Tabella
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Polifarmacoterapia

L'uso di farmaci prescrivibili e da banco deve essere rivisto frequentemente, in particolare per le interazioni tra farmaci e per l'uso di farmaci considerato inappropriato per gli anziani. Quando si utilizzano più farmaci, una gestione elettronica della cartella sanitaria è più efficiente.

Problemi della persona che assiste il paziente

Di tanto in tanto, i problemi dei pazienti anziani sono legati a negligenza o a maltrattamenti da parte della persona che assiste il paziente. I medici devono considerare la possibilità di maltrattamento del paziente e di abuso di farmaci da parte della persona che assiste il paziente, se le circostanze e i reperti clinici lo suggeriscono. Alcuni tipi di lesioni o di comportamenti del paziente sono particolarmente suggestivi, tra cui

  • Frequenti ecchimosi, specialmente in aree difficili da raggiungere (p. es., metà della schiena)

  • Lividi da stretta sulle braccia

  • Contusioni dei genitali

  • Ustioni peculiari

  • Inspiegabile paura da parte di un paziente di un badante

Anamnesi

Spesso, è necessario più tempo per condurre un colloquio e valutare i pazienti anziani, in parte perché possono avere caratteristiche che interferiscono con la valutazione. Devono essere considerati i seguenti:

  • Deficit sensitivi: protesi, occhiali, apparecchi acustici se normalmente indossati, devono essere indossati, per facilitare la comunicazione durante il colloquio. Aiutano anche l'illuminazione adeguata e l'eliminazione delle distrazioni visive o uditive.

  • Sottostima dei sintomi: i pazienti anziani possono non segnalare sintomi che essi considerano parte del normale invecchiamento (p. es., dispnea, deficit dell'udito o della vista, problemi di memoria, incontinenza, disturbi dell'andatura, stipsi, vertigini, cadute). Tuttavia, nessun sintomo deve essere attribuito al normale invecchiamento a meno che non si effettui una valutazione approfondita e altre possibili cause siano state escluse.

  • Manifestazioni insolite di una patologia: negli anziani, tipiche manifestazioni di una malattia possono essere assenti. Invece, gli anziani possono presentare sintomi non specifici (p. es., stanchezza, confusione, perdita di peso).

  • Declino funzionale come unica manifestazione: le malattie possono manifestarsi esclusivamente come declino funzionale. In tali casi, le domande standard non possono essere applicate. Per esempio, alla domanda circa i sintomi comuni, i pazienti con artrite grave possono non riferire dolore, gonfiore, o rigidità, ma se chiediamo se hanno modificato le loro attività quotidiane, possono riferire, per esempio, che non fanno più passeggiate o volontariato in ospedale. Domande sulla durata del declino funzionale (p. es., "Da quanto tempo non sei in grado di fare la spesa da solo?") possono permettere di ottenere informazioni utili. Identificare le persone quando hanno appena iniziato ad avere difficoltà a svolgere le attività di base o le attività strumentali della vita quotidiana possono fornire maggiori opportunità di intervento per ripristinare la funzione o per prevenire un ulteriore declino e quindi mantenere l'indipendenza.

  • Difficoltà della memoria di richiamo: i pazienti possono non ricordare con precisione le malattie del passato, ricoveri, operazioni e l'uso di farmaci; i medici possono essere costretti a ottenere queste informazioni da una fonte alternativa (p. es., un membro della famiglia, casa per anziani, cartelle cliniche).

  • Paura: inoltre, gli anziani possono essere riluttanti a ricorrere alle cure, poiché temono l'ospedalizzazione, che associano alla morte.

  • Disturbi legati all'età e problemi: la depressione (che è frequente fra gli anziani che sono vulnerabili e malati), le perdite cumulative dell'età avanzata e il disagio dovuto a una patologia possono rendere l'anziano meno interessato a rimettersi in salute. I soggetti con deficit cognitivi possono avere difficoltà nel descrivere i problemi, impedendo la valutazione del medico.

Colloquio

La conoscenza del medico delle preoccupazioni quotidiane di un paziente anziano, le circostanze sociali, la funzione mentale, lo stato emotivo e il senso di benessere aiutano a orientare e guidare il colloquio. Chiedere ai pazienti di descrivere una giornata tipo permette di ottenere informazioni sulla loro qualità di vita e sulla funzionalità mentale e fisica. Questo approccio è particolarmente utile durante il primo incontro. I pazienti devono avere il tempo di parlare di cose di importanza personale. I medici devono anche chiedere se i pazienti hanno preoccupazioni specifiche, come la paura di cadere. La complicità che ne risulta può aiutare il medico a comunicare meglio con i pazienti e i loro familiari.

Un esame dello stato mentale può essere necessario all'inizio del colloquio per determinare l'affidabilità dell'anamnesi; questo esame deve essere condotto con tatto in modo che il paziente non si imbarazzi, si offenda o si difenda. Lo screening di routine per disturbi fisici e psicologici (vedi tabella Screening raccomandati) deve essere eseguito ogni anno, a partire all'età di 70 anni.

Spesso, gli indizi verbali e non verbali (p. es., il modo in cui viene raccontata una storia, il ritmo del discorso, il tono della voce, il contatto visivo) possono fornire informazioni, come per i seguenti:

  • Depressione: i pazienti anziani possono omettere o nascondere sintomi di ansia o depressione, mostrandoli, tuttavia, attraverso il tono dimesso, l'entusiasmo ridotto o perfino le lacrime.

  • Salute fisica e mentale: ciò che i pazienti dicono circa il sonno e l'appetito può essere rivelatore.

  • Aumento o perdita di peso: i medici devono tenere presente ogni modifica della misura di abbigliamento o di protesi.

Comunque, a meno che lo stato mentale non sia compromesso, il paziente deve essere intervistato da solo per incoraggiarlo a discutere di questioni personali. I medici possono anche avere bisogno di parlare con un parente o con un caregiver, che spesso dà una prospettiva diversa sulla funzionalità, sullo stato mentale, e sullo stato emotivo. Queste interviste possono essere effettuate con il paziente assente o presente.

Il medico deve chiedere il permesso del paziente prima di invitare un parente o un caregiver a essere presente e deve spiegare che tali interviste sono di routine. Se il caregiver è intervistato da solo, il paziente deve essere tenuto utilmente occupato (p. es., facendogli un questionario standardizzato di valutazione o facendolo intervistare da un altro membro del team interdisciplinare).

Se necessario, i medici devono considerare la possibilità di abuso di farmaci da parte del paziente e di maltrattamento del paziente da parte del caregiver.

Anamnesi medica

Nel rivedere l'anamnesi patologica remota, il medico deve chiedere al paziente informazioni circa le malattie più comuni (p. es., febbre reumatica, poliomielite) e circa le terapie pregresse (p. es., pneumotorace terapeutico per la tubercolosi, mercurio per la sifilide). Vanno indagate anche l'anamnesi vaccinale (p. es., tetano, influenza, pneumococco), le reazioni postvaccinali e il risultato dell'intradermoreazione alla Mantoux per tubercolosi. Se i pazienti ricordano di avere subito interventi chirurgici ma non ricordano la procedura o il suo scopo, vanno ottenuti, se possibile, i dati chirurgici.

I medici devono porre domande volte ad esaminare sistematicamente ogni area del corpo o sistema (rassegna dei sistemi) per verificare la presenza di altri disturbi e problemi comuni che i pazienti possono aver dimenticato di menzionare (vedi tabella).

Tabella
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Indizi di disturbi nei pazienti anziani

Regione o Sistema

Sintomo

Possibili cause

Cute

Prurito

Reazione allergica, cancro, pelle secca, ipertiroidismo, ittero, pidocchi, scabbia, uremia

Testa

Cefalea

Ansia, artrosi cervicale, depressione, arterite a cellule giganti, ematoma subdurale, tumori

Occhi

Abbagliamento da luci di notte

Cataratta, glaucoma

Perdita della visione centrale

Degenerazione maculare

Perdita della visione da vicino (presbiopia)

Diminuita diffrazione del cristallino

Perdita della visione periferica

Glaucoma, distacco di retina, ictus

Dolore

Arterite gigantocellulare, glaucoma

Orecchie

Perdita dell'udito

Neuroma acustico, cerume, corpo estraneo nel canale esterno, ototossicità a causa di uso di farmaci (p. es., aminoglicosidi, aspirina, furosemide), morbo di Paget, presbiacusia, traumi a causa del rumore, tumore dell'angolo pontocerebellare, infezione virale

Perdita dello spettro delle alte frequenze

Presbiacusia (in genere causata da cambiamenti correlati all'età nella coclea)

Bocca

Bruciore della bocca

Anemia perniciosa, stomatite

Dolore da protesi dentaria

Dentiere che ballano, carcinoma della bocca

Bocca secca (xerostomia)

Malattie autoimmuni (p. es., artrite reumatoide, sindrome di Sjögren, lupus eritematoso sistemico), disidratazione, farmaci (p. es., antidepressivi, tra cui antidepressivi triciclici, antistaminici, antipertensivi, diuretici, farmaci psicoattivi), lesioni delle ghiandole salivari dovute a infezioni o alla radioterapia per i tumori della testa e del collo

Movimento limitato della lingua

Cancro della bocca, ictus

Perdita del gusto

Insufficienza surrenalica, farmaci (p. es., antistaminici, antidepressivi), infezione della bocca o del naso, tumore nasofaringeo, radioterapia, fumo, xerostomia

Gola

Disfagia

Ansia, cancro, stenosi esofagea, corpo estraneo, anello di Schatzki, ictus, diverticolo di Zenker

Cambiamenti della voce

Ipotiroidismo, disfunzione del nervo laringeo ricorrente, tumore delle corde vocali

Collo

Dolore

Artrite cervicale, dissezione della carotide o dell'arteria vertebrale, polimialgia reumatica

Torace

Dispnea durante lo sforzo

Cancro, broncopneumopatia cronica ostruttiva, declino funzionale, insufficienza cardiaca, infezione

Dispnea parossistica notturna

Reflusso gastroesofageo, scompenso cardiaco

Dolore

Angina pectoris, ansia, dissezione aortica, costocondrite, disturbi della motilità esofagea, reflusso gastroesofageo, herpes zoster, infarto del miocardio, miocardite, pericardite, versamento pleurico, pleurite, polmonite, pneumotorace

Gastrointestinale

Stipsi senza nessun altro sintomo

Cancro colorettale, disidratazione, farmaci (p. es., antiacidi contenenti alluminio, farmaci anticolinergici, integratori di ferro, oppiacei, antidepressivi triciclici), ipercalcemia (p. es., a causa di iperparatiroidismo), ipopotassiemia, ipotiroidismo, esercizio fisico inadeguato, abuso di lassativi, dieta povera di fibre

Stipsi con dolore, vomito, e diarrea intermittente

Fecaloma, occlusione intestinale

Incontinenza fecale

Disfunzione cerebrale, fecaloma, cancro del retto, lesioni del midollo spinale

Dolore addominale basso (crampi, insorgenza improvvisa)

Diverticolite, gastroenterite, colite ischemica, ostruzione

Dolore addominale postprandiale (2-3 h dopo aver mangiato, della durata di 1-3 h)

Ischemia intestinale cronica

Sanguinamento rettale

Angiodisplasia del colon, cancro del colon, diverticolosi, emorroidi, colite ischemica

Genitourinaria

Tenesmo vescicale, gocciolamento, difficoltà ad iniziare la minzione, getto debole

Iperplasia prostatica benigna, stipsi, farmaci (p. es., antistaminici, oppiacei), cancro alla prostata, ritenzione urinaria, infezione delle vie urinarie

Disuria con o senza febbre

Prostatite, infezione del tratto urinario

Poliuria

Diabete insipido (diminuzione in azione dell'ormone antidiuretico [ADH]), diabete mellito, diuretici

Incontinenza

Cistite, declino funzionale, idrocefalo normoteso, disfunzione del midollo spinale, ictus, ritenzione urinaria o overflow, infezione delle vie urinarie

Muscoloscheletrico

Lombalgia

Aneurisma aortico addominale, fratture da compressione, infezioni, cancro metastatico, mieloma multiplo, artrosi, malattia di Paget, pielonefrite, stenosi spinale

Dolore muscolare prossimale

Miopatie, polimialgia reumatica, uso di statine

Arti

Dolore alle gambe

Claudicatio intermittens, crampi notturni, artrosi, radicolopatia (p. es., ernia del disco, stenosi lombare), sindrome delle gambe senza riposo

Caviglie gonfie

Scompenso cardiaco (se il gonfiore è bilaterale), ipoalbuminemia, insufficienza renale, insufficienza venosa

Neurologico

Variazione dello stato mentale con febbre

Delirium, encefalite, meningite, sepsi

Variazione dello stato mentale senza febbre

Malattia acuta, disfunzioni cognitive, ritenzione fecale, delirium, depressione, farmaci, disturbi psichiatrici, ritenzione urinaria

Goffaggine in compiti che richiedono coordinazione motoria fine (p. es., abbottonarsi la camicia)

Artrite, parkinsonismo, mielopatia cervicale spondilosica, tremore intenzionale

Sudorazione profusa, durante i pasti

Neuropatia autonomica

Caduta senza perdita di coscienza

Bradicardia, drop attack, neuropatia, ipotensione ortostatica, instabilità posturale, tachicardia, attacco ischemico transitorio, disturbi alla vista

Andatura esitante con tremore intenzionale

Morbo di Parkinson

Intorpidimento con formicolio alle dita

Sindrome del tunnel carpale, neuropatia periferica, mielopatia spondilosica cervicale

Disturbi del sonno

Ansia, disturbi del ritmo circadiano, depressione, farmaci, dolore, parkinsonismo, disturbi del movimento periodico degli arti, apnea del sonno, pollachiuria

Sincope

Stenosi aortica, aritmia cardiaca, ipoglicemia, ipotensione ortostatica (specialmente farmaco-associata), convulsioni

Disturbi transitori del linguaggio, della forza muscolare, del sensorio, o della vista

Attacco ischemico transitorio

Tremore

Abuso di alcol, disturbi del sistema nervoso centrale (p. es., disturbi cerebellari, ictus), tremore essenziale, ipertiroidismo, parkinsonismo

Anamnesi farmacologica

L'anamnesi farmacologica deve essere registrata e una copia deve essere data ai pazienti o alla persona che assiste il paziente. Essa deve contenere

  • Farmaci utilizzati

  • Dose

  • Schema posologico

  • Prescrittore

  • Motivo per la prescrizione dei farmaci

  • Natura precisa di ogni allergia a farmaci

Tutti i farmaci utilizzati devono essere registrati, tra cui

  • Farmaci topici (che possono essere assorbiti a livello sistemico)

  • Farmaci da banco (che possono avere gravi conseguenze se abusati e possono interagire con i farmaci da prescrizione)

  • Integratori alimentari

  • Preparazioni d'erba medicinali (perché molte possono interagire negativamente con i farmaci prescritti e quelli da banco)

Ai pazienti o ai membri della famiglia deve essere chiesto di portare tutti i farmaci di cui sopra e gli integratori alla visita iniziale e in seguito periodicamente. I medici possono assicurarsi che i pazienti abbiano i farmaci prescritti, ma il possesso di questi farmaci non garantisce l'adesione alla terapia. Contare il numero di compresse in ogni flacone alla prima visita e in quelle successive può essere necessario. Se qualcuno che non sia un paziente gestisce i farmaci, quella persona viene intervistata.

Ai pazienti deve essere richiesto di dimostrare la loro capacità di leggere le etichette (spesso scritte a caratteri piccoli), di aprire i contenitori (specialmente quelli con il tappo salvabambino) e di riconoscere i farmaci. I pazienti devono essere avvertiti di non mettere i farmaci in un unico contenitore.

Anamnesi per consumo ricreativo di alcol, tabacco e droghe

Ai pazienti che fumano deve essere consigliato di smettere e, se continuano, di non fumare a letto, perché gli anziani hanno più probabilità di addormentarsi nel mentre.

I pazienti devono essere controllati per i segni di disturbi da uso di alcol, che sono sottodiagnosticati negli anziani. Tali segni comprendono confusione, rabbia, ostilità, odore di alcol nel respiro, disturbi dell'equilibrio e dell'andatura, tremori, neuropatia periferica, e carenze nutrizionali. Questionari di screening e domande sulla quantità e la frequenza del consumo di alcol possono essere di aiuto.

Il questionario SMAST-G (Short Michigan Alcohol Screening Test-Geriatric Version) è un test a 10 domande progettato per le persone di età pari o superiore a 65 anni (vedi Screening for Alcohol Use and Misuse in Older Adults). Di solito si preferisce ad altri questionari di screening (p. es., CAGE, AUDIT) che non sono stati progettati per gli anziani. Due o più "sì" come risposta suggeriscono la possibilità di un abuso di alcol.

  • Quando parli con gli altri, sottovaluti mai quanto bevi?

  • Dopo alcuni drink, ti è mai capitato di non mangiare o di riuscire a saltare un pasto perché non ti sentivi affamato?

  • Bere qualche drink ti aiuta a ridurre il tremito o i tremori?

  • L'alcol a volte ti rende difficile ricordare parti del giorno o della notte?

  • Di solito bevi un drink per rilassarti o calmare i nervi?

  • Bevi per non pensare ai tuoi problemi?

  • Hai mai aumentato il consumo di alcol dopo aver sperimentato una perdita nella tua vita?

  • Un medico o un infermiere hanno mai detto di essere preoccupati o allarmati per il tuo bere?

  • Ti sei mai dato delle regole per gestire il tuo consumo di alcol?

  • Quando ti senti solo, bere un drink ti aiuta?

Anamnesi nutrizionale

Vengono determinati il tipo, la quantità e la frequenza del cibo consumato. I pazienti che mangiano 2 pasti al giorno sono a rischio di malnutrizione. I medici devono anche porre domande riguardanti:

  • Ogni dieta speciale (p. es., iposodica, a basso contenuto di carboidrati) o diete autoprescritte

  • Assunzione di fibre alimentari e vitamine prescritte o da banco

  • Perdita di peso e il cambiamento di forma nell'abbigliamento

  • Quanto denaro i pazienti hanno da spendere in cibo

  • Accessibilità dei negozi di alimentari e cucina adatta

  • Varietà e freschezza degli alimenti

Viene valutata la possibilità di mangiare (p. es., di masticare e deglutire). Questa può essere compromessa dalla xerostomia e/o dai problemi dentali, che sono diffusi fra gli anziani. La riduzione del gusto o dell'olfatto può compromettere il piacere di mangiare, così i pazienti possono mangiare di meno. I pazienti con riduzione del visus, artrite, immobilità o tremori possono avere difficoltà a preparare i pasti e possono ferirsi o bruciarsi durante la cottura. I pazienti preoccupati dell'incontinenza urinaria possono ridurre l'introduzione dei liquidi; come risultato, essi possono mangiare meno cibo.

Anamnesi sulla salute mentale

Problemi di salute mentale possono non essere rilevati facilmente nei pazienti anziani. I sintomi che possono indicare un disturbo di salute mentale nei pazienti più giovani (p. es., insonnia, cambiamenti nei ritmi del sonno, stipsi, disfunzione cognitiva, anoressia, perdita di peso, stanchezza, preoccupazione per le funzioni corporee, aumentato consumo di alcol), possono avere un'altra causa nei pazienti anziani. Tristezza, perdita di speranza, ed episodi di pianto possono indicare depressione. L'irritabilità può essere il sintomo principale della depressione, o i pazienti possono presentarsi con una perdita delle funzioni cognitive. L'ansia generalizzata è il disturbo mentale più frequente riscontrato nei pazienti anziani ed è spesso accompagnata dalla depressione.

Ai pazienti devono essere poste domande circa la presenza di deliri e allucinazioni, su terapie pregresse per la cura della salute mentale (compresa la psicoterapia, l'istituzionalizzazione e la terapia elettroconvulsivante), sull'uso di sostanze psicoattive, e recenti cambiamenti di circostanze. Molte circostanze (p. es., la recente perdita di una persona cara, la perdita dell'udito, un cambio di residenza o di situazione di vita, perdita di indipendenza) possono contribuire alla depressione.

Occorre chiarire le preferenze spirituali e religiose dei pazienti, compresa la loro personale interpretazione dell'invecchiamento, del declino della salute, e della morte.

Stato funzionale

Se i pazienti siano indipendenti nelle loro funzioni, o se hanno bisogno di aiuto con le attività di base della vita quotidiana o attività di base della vita quotidiana strumentali, o se hanno bisogno di assistenza totale viene determinato come parte della valutazione geriatrica globale. Ai pazienti possono essere poste domande aperte circa la loro capacità di svolgere le loro attività, oppure può essere richiesto di compilare uno strumento standardizzato di valutazione con domande su specifiche funzioni di base e strumentali della vita quotidiana (p. es., vedi le tabelle Katz ADL Scale [activities of daily living] e Lawton IADL Scale [instrumental activities of daily living]).

Tabella
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Scala Katz delle attività della vita quotidiana

Attività

Obiettivo

Punteggio

Mangiare

Mangia senza assistenza

2

Ha bisogno di assistenza solo nel tagliare la carne o imburrare il pane

1

Ha bisogno di assistenza nel mangiare o è alimentato per via endovenosa

0

Vestirsi

Indossa i vestiti e gli abiti senza assistenza

2

Ha bisogno di assistenza soltanto per allacciare le scarpe

1

Ha bisogno di assistenza per vestirsi o rimane parzialmente o completamente svestito

0

Fare il bagno (spugna da bagno, vasca da bagno, doccia)

Si lava senza assistenza

2

Ha bisogno di assistenza per lavare una parte del corpo (p. es., schiena)

1

Ha bisogno di assistenza per lavare più di una parte del corpo o non fa il bagno

0

*Trasferimenti

Si muove dentro e fuori dal letto e dalla sedia senza assistenza (può usare il bastone o un deambulatore)

2

Ha bisogno di assistenza per spostarsi dentro e fuori dal letto o dalla sedia

1

Non si alza dal letto

0

Andare in bagno

Va in bagno, usa i servizi igienici, si pulisce, organizza i vestiti e ritorna senza assistenza (può usare il bastone o un deambulatore per sostegno e può utilizzare la padella o l'orinatoio di notte)

2

Ha bisogno di assistenza per andare in bagno, utilizzare i servizi igienici, pulirsi, organizzare i vestiti o ritornare

1

Non va in bagno per evacuare vescica o intestino

0

Continenza

Controlla vescica e intestino completamente (senza incidenti occasionali)

2

Di tanto in tanto perde il controllo della vescica e dell'intestino

1

Ha bisogno di supervisione per il controllo della vescica o dell'intestino, richiede l'uso di un catetere, o è incontinente

0

*Il trasferimento è l'unica misura della mobilità nella scala Katz ADL.

Modificato da Katz S, TD Downs, Cash HR, et al: Progress in the development of the index of ADL. Gerontologist10:20-30, 1970. Copyright The Gerontological Society of America.

Tabella
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Lawton Instrumental Activities of Daily Living Scale

Attività

Descrizione

Punteggio*

Usare il telefono

Utilizza il telefono, incluse la ricerca e la selezione dei numeri

1

Compone alcuni numeri familiari

1

Risponde al telefono ma non comporre i numeri

1

Non utilizza il telefono

0

Shopping

Si occupa degli acquisti senza aiuto

1

Acquista piccoli oggetti senza aiuto

0

Ha bisogno di essere accompagnato ogni volta che fa acquisti

0

Non può fare alcun tipo di acquisti

0

Preparazione del cibo

Pianifica, prepara e serve pasti adeguati senza aiuto

1

Se vengono forniti gli ingredienti, prepara pasti adeguati

0

Riscalda e serve pasti preparati o prepara i pasti che sono nutrizionalmente inadeguati

0

Ha bisogno di qualcuno per preparare e servire i pasti

0

Esegue lavori domestici

Fa lavori domestici senza aiuto o occasionalmente con l'aiuto per compiti fisicamente impegnativi (p. es., lavare i vetri)

1

Esegue lavori domestici (p. es., lavastoviglie, spolverare)

1

Fa lavori domestici leggeri, ma non riesce a tenere la casa adeguatamente pulita

1

Ha bisogno di aiuto con tutte le faccende domestiche

1

Non effettua alcuna attività domestica

0

Fa il bucato

Fa il bucato senza aiuto

1

Lava piccoli oggetti (p. es., calze)

1

Ha bisogno di qualcuno per fare tutto il bucato

0

Esegue spostamenti anche diversi dal camminare

Usa i mezzi pubblici senza aiuto o guida una macchina

1

Chiama il taxi, ma non fa uso di altri mezzi pubblici

1

Utilizza i trasporti pubblici se accompagnato da qualcuno che lo aiuta

1

Viaggia solo in taxi o in auto e solo se aiutato da qualcuno

0

Non viaggia

0

Assume farmaci prescritti come da indicazioni

Assume le dosi corrette dei farmaci prescritti al momento giusto senza aiuto

1

Assume i farmaci prescritti solo se vengono preparati in anticipo e in dosaggio separato

0

Non riesce a gestire i farmaci prescritti

0

Gestisce il denaro

Gestisce le finanze (p. es., fare un bilancio, firmare assegni, pagare l'affitto, tenendo traccia di reddito) senza aiuto

1

Acquista piccoli oggetti necessari quotidianamente, ma richiede aiuto per azioni bancarie e acquisti importanti

1

Non è in grado di gestire il denaro

0

*Alle persone è chiesto di scegliere la descrizione che meglio si avvicina al loro più alto livello di funzionamento. Le attività vengono segnate come 1 (se possono eseguire un compito) o 0 (se non possono).

Il punteggio totale varia da 0 (incapace di fare tutte le attività e dipendente dall'aiuto) a 8 (in grado di fare tutte le attività e funzionalmente indipendente).

Adattato da Lawton MP, Brody EM: Assessment of older people: Self-maintaining and instrumental activities of daily living. The Gerontologist 9:179–186, 1969.

Anamnesi sociale

I medici devono ottenere informazioni circa le modalità di vita dei pazienti, in particolare dove e con chi vivono (p. es., da soli in una casa isolata, in un condominio occupato), le modalità di accessibilità della loro residenza (p. es., in cima alle scale o su una collina) e quali mezzi di trasporto sono a loro disposizione (vedi anche Problematiche sociali negli anziani). Tali fattori influenzano la loro capacità di ottenere cibo, cure mediche, e altre risorse importanti. Una visita a casa, sebbene difficile da organizzare, è in grado di fornire informazioni critiche. Per esempio, i medici possono ottenere informazioni sulla nutrizione dal contenuto del frigorifero e sull'autonomia nelle attività della vita quotidiana dalle condizioni del bagno.

Vengono valutati il numero delle camere, il numero e il tipo di telefoni, la presenza di fumo e di rilevatori di monossido di carbonio, lo stato di impianti idraulici e del riscaldamento, così come la disponibilità di ascensori, scale e dell'aria condizionata. Le valutazioni della sicurezza della casa permettono di identificare le caratteristiche della casa che possono determinare cadute (p. es., scarsa illuminazione, tubature, tappeti non fissati) e possono essere consigliati rimedi.

Far descrivere al paziente una giornata tipo, incluse attività come leggere, vedere la televisione, lavoro, esercizio, hobby e interazioni con gli altri, fornisce informazioni utili.

I medici devono anche porre domande riguardanti:

  • La frequenza e la natura dei contatti sociali (p. es., amici, gruppi di cittadini anziani), delle visite dei familiari, della partecipazione ad attività religiose o spirituali

  • La guida e la disponibilità di altre forme di trasporto

  • La persona che assiste il paziente e i servizi di supporto (p. es., chiesa, gruppi di cittadini anziani, amici, vicini) che sono disponibili per il paziente

  • La capacità dei familiari di aiutare il paziente (p. es., il loro impiego, la loro salute, il tragitto per arrivare a casa del paziente)

  • L'atteggiamento del paziente verso i membri della famiglia e il loro atteggiamento nei confronti del paziente (compreso il loro livello di interesse per aiutare e la propensione ad aiutare)

Viene rilevato lo stato civile dei pazienti. Le domande circa la vita sessuale e la soddisfazione sessuale devono essere effettuate con sensibilità e tatto, ma devono essere accurate. Viene valutato il numero e il sesso dei partner sessuali e viene valutato il rischio di malattie a trasmissione sessuale. Molte persone anziane sessualmente attive non sono a conoscenza dell'incrementata incidenza delle malattie a trasmissione sessuale nella vecchiaia e non seguono o addirittura non conoscono le pratiche di sesso sicuro.

Ai pazienti deve essere chiesto il livello di istruzione, le offerte di lavoro avute, esposizioni note a radioattività o ad amianto, e gli hobby attuali e passati. Vengono discusse le difficoltà economiche dovute al pensionamento, alla perdita di un reddito fisso o alla perdita di un coniuge o di un partner. I problemi finanziari o di salute possono provocare la perdita della casa, dello stato sociale o dell'indipendenza. I pazienti devono essere interrogati circa relazioni pregresse con i medici; una relazione di lunga data con un medico può essere stata persa, poiché il medico è andato in pensione o è deceduto o perché il paziente si è trasferito.

Direttive anticipate

I desideri del paziente riguardo alle misure preventive per prolungare la vita devono essere documentati. Ai pazienti viene chiesto quali disposizioni sostitutive hanno deciso di prendere (direttive anticipate) nel caso in cui diventino inabili, e se non sono state prese, i pazienti sono incoraggiati a farlo. È importante discutere con i pazienti e con i loro curanti gli obiettivi di cura; così quando le circostanze richiedessero decisioni mediche e non fosse disponibile documentazione utile alla circostanza stessa (il che è molto frequente), le decisioni più appropriate potrebbero essere prese.

Punti chiave

  • A meno che non vengano corretti, i deficit sensoriali, in particolare deficit dell'udito, possono interferire con la raccolta dell'anamnesi.

  • Molti disturbi negli anziani si manifestano solo come declino funzionale.

  • Come parte dell'anamnesi farmacologica, al paziente o a un membro della famiglia deve essere chiesto di portare tutti i farmaci del paziente, compresi i farmaci da banco, alla visita iniziale e in seguito periodicamente.

  • Gli operatori sanitari devono spesso condurre dei colloqui con la persona che assiste il paziente per ottenere l'anamnesi di pazienti anziani non autosufficienti.

Esame obiettivo

Osservare i pazienti e i loro movimenti (p. es., entrare nella sala della visita, sedersi o alzarsi da una sedia, salire e scendere dal lettino, togliersi o indossare calze e scarpe) permette di fornire preziose informazioni sulla loro autonomia funzionale. La loro igiene personale (p. es., lo stato degli abiti, la pulizia, l'odore) può fornire informazioni sullo stato mentale e sulla capacità di prendersi cura di se stessi.

Se i pazienti si stancano, può essere necessario interrompere l'esame obiettivo e continuare in un'altra visita. I pazienti anziani possono richiedere tempo aggiuntivo per spogliarsi e spostarsi sul lettino; non va messa loro fretta. Il lettino per l'esame obiettivo deve essere regolato a un'altezza a cui il paziente possa facilmente accedere; una pedana facilita la salita. I pazienti fragili non devono essere lasciati soli sul lettino. Parte dell'esame obiettivo può essere più confortevole se il paziente siede su una sedia.

Il medico deve descrivere l'aspetto generale dei pazienti (p. es., tranquillo, irrequieto, malnutrito, disattento, pallido, dispnoico, cianotico). Se essi vengono visitati a letto, deve essere annotato l'uso di imbottiture di protezione o di un materasso di protezione, di spondine (parziali o complete), di un catetere urinario o di un pannolone per adulti.

Segni vitali

Il peso deve essere registrato a ogni visita. Durante la misurazione, i pazienti con problemi di equilibrio possono avere bisogno di sostenersi a maniglie poste vicino o sulla bilancia. L'altezza viene registrata ogni anno per verificare la perdita di altezza a causa dell'osteoporosi.

La temperatura viene registrata. L'ipotermia può non essere rilevata se il termometro non può misurare temperature di più di alcuni gradi inferiori al normale. L'assenza di febbre non esclude le infezioni.

Polso e pressione arteriosa vengono controllati in entrambe le braccia. Il polso viene preso per 30 secondi ed ogni irregolarità viene annotata. Poiché molti fattori possono alterare la pressione arteriosa, la pressione arteriosa viene misurata più volte dopo che i pazienti hanno riposato > 5 minuti.

La pressione arteriosa può essere sovrastimata nei pazienti più anziani poiché le loro arterie sono rigide. Questa rara condizione, chiamata pseudoipertensione, deve essere sospettata se si sviluppano vertigini dopo l'inizio dell'assunzione di antipertensivi, o se è stato aumentato il dosaggio per il trattamento di pressione arteriosa sistolica persistentemente elevata.

Tutti i pazienti anziani sono controllati per ipotensione ortostatica, perché è molto frequente. La pressione arteriosa è misurata con i pazienti in posizione supina, quindi dopo che sono stati in piedi per 3-5 minuti. Se la pressione arteriosa sistolica cade 20 mmHg dopo che i pazienti sono in piedi, o se viene individuato qualche sintomo di ipotensione, viene diagnosticata ipotensione ortostatica. Si richiede cautela quando si valutano pazienti ipovolemici.

Una normale frequenza respiratoria nei pazienti anziani può giungere a 25 atti/min. Un tasso di > 25 atti/min può essere il primo segno di un'infezione delle basse vie respiratorie, di scompenso cardiaco, o di un altro disturbo.

Pelle e unghie

L'osservazione iniziale comprende il colore (rubor normale, pallido, cianotico). L'esame comprende una ricerca per lesioni precancerose e maligne, per ischemia dei tessuti, e per ulcere da pressione. Negli anziani, devono essere considerati i seguenti:

  • L'ecchimosi può verificarsi facilmente quando la pelle è traumatizzata, spesso sull'avambraccio, perché il derma si assottiglia con l'invecchiamento.

  • Un'abbronzatura irregolare può essere normale, perché i melanociti vengono progressivamente persi con l'invecchiamento.

  • Creste longitudinali sulle unghie e l'assenza della lunula a forma di mezzaluna sono normali reperti correlati all'età.

  • Possono verificarsi fratture della superficie ungueale perché, con l'invecchiamento, si assottiglia la lamina ungueale.

  • Piccole emorragie in mezzo o al terzo distale delle unghie sono dovute, più verosimilmente, a traumi che a batteriemia.

  • Un'unghia del piede gialla e ispessita è indicativa di onicomicosi, un'infezione fungina.

  • Bordi dell'unghia incurvati verso il basso sono indicativi di unghia incarnita (onicocriptosi).

  • Unghie biancastre che si scrostano facilmente, a volte con una superficie butterata, sono indicative di psoriasi.

  • Bruciature inspiegabili possono indicare maltrattamento.

Capo e collo

Faccia

Possibili reperti correlati all'età possono comprendere i seguenti:

  • Sopracciglia che cadono sotto il bordo orbitale superiore

  • Discesa del mento

  • Perdita dell'angolo tra la linea sottomandibolare e collo

  • Rughe

  • Pelle secca

  • Spessi peli terminali sulle orecchie, sul naso, sul labbro superiore e sul mento

Le arterie temporali vanno palpate per indagarne la dolorabilità e l'ispessimento, che possono essere indicativi di arterite a cellule giganti, sospetto che richiede valutazione e trattamento immediati.

Naso

La progressiva discesa della punta del naso è un reperto normale età-correlato. Può causare la separazione delle cartilagini laterali superiori e inferiori, allargando e allungando il naso.

Occhi

Possibili reperti correlati all'età comprendono i seguenti:

  • Perdita di grasso orbitale: può causare il graduale affondamento all'indietro dell'occhio nell'orbita (enoftalmo). Quindi, l'enoftalmo non è necessariamente un segno di disidratazione nell'anziano. L'enoftalmo è accompagnato dall'approfondimento della plica della palpebra superiore e da una lieve compromissione della visione periferica.

  • Pseudoptosi (ridotta dimensione dell'apertura palpebrale)

  • Entropion (l'inversione del margine della palpebra inferiore)

  • Ectropion (eversione della palpebra inferiore)

  • Arcus senilis (un anello bianco al limbus)

Con l'invecchiamento, si sviluppa la presbiopia; il cristallino diventa meno elastico e meno in grado di cambiare forma quando ci si focalizza su oggetti vicini.

L'esame della vista deve concentrarsi sulla valutazione dell'acuità visiva (p. es., utilizzando una tabella di Snellen). I campi visivi possono essere testati al letto del paziente attraverso il confronto, ossia, i pazienti sono invitati a fissare l'esaminatore in modo che l'esaminatore possa determinare le differenze tra il loro e il proprio campo visivo. Tuttavia, tale prova ha una bassa sensibilità per la maggior parte dei disturbi visivi. La tonometria viene effettuata talvolta nella medicina di base; tuttavia, solitamente viene effettuata dagli oculisti e dagli optometristi nell'ambito dell'esame della vista di routine o dagli oculisti quando un paziente viene inviato a questi per un sospetto clinico di glaucoma.

L'oftalmoscopia viene effettuata per verificare la presenza di cataratta, di degenerazione maculare o del nervo ottico e come esame del glaucoma, dell'ipertensione o del diabete. I risultati possono essere irrilevanti a meno che una malattia sia presente perché l'aspetto della retina di solito non cambia molto con l'invecchiamento. Nei pazienti anziani, l'aumento da lieve a moderato della pressione endocranica non può causare edema della papilla perché con l'invecchiamento si verifica l'atrofia corticale; il papilledema è più probabile quando la pressione è notevolmente aumentata. Aree di pigmento nero o emorragie dentro e intorno alla macula indicano degenerazione maculare.

Per tutti i pazienti anziani, un esame della vista da un oculista o da un optometrista è consigliato ogni 1 o 2 anni, perché tale esame può essere molto più sensibile per alcuni frequenti disturbi oculari (p. es., il glaucoma, la cataratta, disturbi della retina).

Orecchie

Il condotto uditivo esterno viene esaminato per la presenza di cerume, specialmente se viene notato un problema di udito durante il colloquio. Se un paziente presenta un apparecchio acustico esterno, lo si rimuove e lo si esamina. Lo stampo per orecchio e il tubo di plastica possono essere stati tappati dal cerume, o la batteria potrebbe essere scarica, come indicato dalla mancanza di un fischio (feedback) quando il volume dell'apparecchio acustico è alzato.

Per valutare l'udito, gli esaminatori, con il volto fuori dalla vista del paziente, sussurrano 3-6 parole a caso o lettere in ciascuna delle orecchie del paziente. Se un paziente ripete correttamente almeno la metà di queste parole per ciascun orecchio, l'udito è considerato funzionale per conversazioni uno-a-uno. I pazienti con presbiacusia (deficit dell'udito età-correlato, progressivo, bilaterale, simmetrico, prevalentemente per le alte frequenze) sono più propensi a segnalare difficoltà a comprendere un discorso che a sentire i suoni. Una valutazione con un audioscopio portatile, se disponibile, è inoltre raccomandata in quanto sono test del suono standardizzati; dunque, questa valutazione può essere d'aiuto quando più di una persona si prende cura del paziente.

Ai pazienti viene chiesto quanto il deficit di udito interferisce con il loro funzionamento sociale, lavorativo e familiare, oppure viene loro somministrato l'Hearing Handicap Inventory for the Elderly (HHIE), un questionario autovalutativo progettato per determinare gli effetti del deficit di udito sugli aspetti emozionali e sociali della vecchiaia. Se la perdita dell'udito interferisce con il funzionamento o se il punteggio Hearing Handicap Inventory for the Elderly (HHIE) è positivo, la prova audiologica formale è indicata.

Bocca

La bocca viene esaminata per sanguinamento o gengive edematose, perdita o rottura di denti, infezioni micotiche e segni di cancro (p. es., leucoplachia, eritroplachia, ulcerazione, massa). I risultati possono comprendere

  • Denti scuriti: a causa di macchie estrinseche e smalto meno trasparente, che si presentano con l'invecchiamento

  • Fissurazioni nella bocca e nella lingua e lingua che si attacca alla mucosa orale: dovute a xerostomia

  • Gengiva eritematosa, edematosa, che sanguina facilmente: generalmente indicativa di un disturbo gengivale o parodontale

  • Alito sgradevole: potrebbe indicare carie, parodontite, un altro disturbo orale, o, talvolta, un disturbo polmonare

Vanno esaminate la superficie dorsale e ventrale della lingua. Modificazioni comuni età-correlate comprendono vene varicose della superficie ventrale, glossite migrante benigna (lingua a carta geografica) e atrofia delle papille ai lati della lingua. Nei pazienti edentuli, la lingua può aumentare di volume per facilitare la masticazione; comunque, l'ingrandimento può anche indicare amiloidosi o ipotiroidismo. Una lingua morbida e dolente può indicare deficit di vitamina B12.

Le protesi dentarie vanno rimosse prima che la bocca venga esaminata. Le protesi dentarie aumentano il rischio di candidosi orale e il riassorbimento delle creste alveolari. Infiammazione della mucosa palatale e ulcere delle creste alveolari possono derivare da protesi che non si adattano.

L'interno della bocca viene palpato. Una ghiandola parotide gonfia, ferma, e dolente può indicare parotite, in particolare nei pazienti disidratati; pus può essere prodotto dal condotto di Stenone quando è presente parotite batterica. I microrganismi infettanti sono spesso stafilococchi.

Lesioni fessurate dolenti, infiammate, alle commessure delle labbra (cheilite angolare) possono essere osservate in pazienti edentuli che non indossano protesi; queste lesioni sono solitamente accompagnate da un'infezione fungina.

Articolazione temporo-mandibolare

Questa articolazione deve essere valutata per la degenerazione (osteoartrosi), un cambiamento età-correlato frequente. L'articolazione può degenerare quando vengono persi i denti e le forze di compressione nell'articolazione diventano eccessive. La degenerazione può essere indicata da crepitio dell'articolazione sentito alla testa del condilo quando i pazienti abbassano e sollevano la mascella, dai movimenti mascellari dolorosi, o da entrambi.

Collo

La ghiandola tiroide, che è localizzata in basso nel collo delle persone anziane, spesso sotto lo sterno, va esaminata per eventuali ingrossamenti e noduli.

Soffi arteriosi dovuti alla trasmissione di soffi cardiaci possono essere differenziati da quelli dovuti alla stenosi dell'arteria carotide muovendo lo stetoscopio in alto fino al collo: un soffio al cuore trasmesso diventa più tenue; il soffio dovuto alla stenosi dell'arteria carotide diventa più forte. Soffi dovuti a stenosi carotidea sono indicativi di aterosclerosi sistemica. Non è chiaro se i pazienti asintomatici con soffi carotidei richiedano una valutazione o un trattamento per la malattia cerebrovascolare.

Il collo viene controllato per la flessibilità. La resistenza alla flessione passiva, all'estensione e alla rotazione laterale può denotare una malattia della colonna cervicale. Resistenza alla flessione ed estensione può verificarsi anche in pazienti con meningite, ma, a meno che la meningite sia accompagnata da una malattia della colonna vertebrale cervicale, il collo può essere ruotato passivamente da un lato all'altro senza resistenza.

Petto e schiena

Tutti i campi polmonari vanno esaminati mediante percussione e auscultazione. Rantoli alle basi possono essere udibili anche nei polmoni di un paziente sano, ma devono scomparire dopo che i pazienti fanno respiri profondi. Va sempre valutata l'entità delle escursioni respiratorie (lo spostamento del diaframma e la capacità di espansione del torace).

La schiena viene esaminata per scoliosi e dolorabilità. Dolore intenso alla schiena, all'anca, e alle gambe con marcata dolorabilità sacrale può indicare spontanee fratture osteoporotiche del sacro, che possono verificarsi nei pazienti anziani.

Seni

Negli uomini e donne, il seno deve essere esaminato ogni anno per irregolarità e noduli. Per le donne ≤ 74 anni, si consiglia lo screening mammografico in particolare per le donne che hanno un'anamnesi familiare di cancro al seno. Se i capezzoli sono retratti, deve essere applicata pressione intorno ai capezzoli; la pressione rovescia il capezzolo quando la retrazione è dovuta all'età, ma non quando è dovuta a una lesione sottostante.

Cuore

La dimensione del cuore può essere in genere valutata palpando l'apice. Tuttavia, lo spostamento causato da cifoscoliosi può rendere difficile la valutazione.

L'auscultazione va effettuata in modo sistematico (battito, regolarità, soffi, click, e sfregamenti). Una bradicardia sinusale inspiegabile e asintomatica in anziani evidentemente sani può non essere clinicamente importante. Un ritmo irregolare suggerisce fibrillazione atriale.

Negli anziani, un soffio sistolico udibile alla base (tra l'apice e lo sterno) indica più frequentemente

  • Sclerosi della valvola aortica: in genere, questo soffio non è emodinamicamente significativo, sebbene il rischio di tumore può essere aumentato. Raggiunge il picco al principio della sistole ed è raramente sentito nelle arterie carotidee. Raramente, la sclerosi della valvola aortica progredisce a valore emodinamico e calcificazione; anche se non frequente, la sclerosi della valvola aortica è oggi la lesione più frequente che porta a stenosi aortica sintomatica e necessità di trattamento.

Tuttavia, soffi sistolici possono essere dovuti ad altre disfunzioni, che devono essere individuate:

  • Stenosi aortica valvolare: questo soffio, contrariamente a quello della sclerosi valvolare aortica usuale, raggiunge il picco più tardivamente durante la sistole, viene trasmesso alle arterie carotidi, ed è forte (maggiore di grado 2); il 2 j tono cardiaco è smorzato, la pressione differenziale è ridotta, e la salita carotidea è rallentata. Tuttavia, nei pazienti anziani, il soffio della stenosi della valvola aortica può essere difficile da individuare perché può essere più lieve, un 2o tono cardiaco è raramente udibile, e pressioni differenziali ridotte non sono frequenti. Inoltre, in molti pazienti anziani con stenosi della valvola aortica, la salita carotidea non rallenta perché la compliance vascolare è diminuita.

  • Insufficienza mitralica: questo soffio è solitamente più forte al vertice e si irradia all'ascella.

  • Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva: questo soffio si intensifica quando i pazienti fanno una manovra di Valsalva.

Soffi diastolici risultano anormali in persone di ogni età.

Il quarto tono cardiaco è frequente tra gli anziani senza evidenza di un disturbo cardiovascolare ed è comunemente assente tra le persone anziane con evidenza di un disturbo cardiovascolare.

Se si sviluppano nuovi sintomi neurologici o cardiovascolari in pazienti con un pacemaker, è necessario valutare la presenza di suoni cardiaci variabili, di soffi, di pulsazioni, oltre che di ipotensione e di insufficienza cardiaca. Questa sintomatologia può essere dovuta alla perdita della sincronia atrioventricolare.

Sistemi gastrointestinali

L'addome viene palpato per verificare la presenza di debolezza dei muscoli addominali, che è frequente tra le persone anziane e che può predisporre alle ernie. La maggior parte degli aneurismi aortici addominali è palpabile come una massa pulsante; tuttavia, solo la loro larghezza laterale può essere valutata durante l'esame obiettivo. In alcuni pazienti (in particolare quelli magri), un'aorta normale è palpabile, ma il vaso e le pulsazioni non si estendono lateralmente. Lo screening ecografico dell'aorta addominale è raccomandato per tutti gli anziani che non hanno mai fumato. Il fegato e la milza vanno palpati per controllare eventuali tumefazioni. La frequenza e la qualità della peristalsi intestinale vanno testate e l'area sovrapubica viene valutata mediante percussione per evidenziare dolorabilità, fastidio e segni di ritenzione urinaria.

L'area anorettale viene esaminata esternamente per fissurazioni, emorroidi e altre lesioni. Vengono testati la sensibilità e il riflesso anale. Un'esplorazione digito-rettale viene eseguita per individuare una massa, una stenosi, dolorabilità o un fecaloma sia negli uomini che nelle donne. Si effettua anche la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Sistema riproduttivo maschile

La prostata viene palpata per valutare la presenza di noduli, la dolorabilità e la consistenza. La stima delle dimensioni della prostata, effettuata mediante l'esplorazione rettale, è inaccurata e le dimensioni non correlano con l'ostruzione uretrale; comunque, l'esplorazione rettale offre una valutazione qualitativa.

Sistema riproduttivo femminile

Alcuni esperti raccomandano che i pazienti di età ≥ 21 anni si sottopongano annualmente a esami pelvici. Tuttavia, nessuna prova sostiene o confuta la visita ginecologica per le pazienti asintomatiche, a basso rischio. Così, per tali pazienti, la decisione su come spesso questi esami debbano essere eseguiti deve essere fatta dopo che l'operatore sanitario e il paziente discutono dei problemi.

Per l'esame pelvico bimanuale, le pazienti con scarsa motilità dell'anca possono giacere sul lato sinistro. La riduzione postmenopausale degli estrogeni porta all'atrofia della mucosa vaginale e uretrale; la mucosa vaginale appare asciutta e priva di pliche rugose. Le ovaie non sono palpabili 10 anni dopo la menopausa; ovaie palpabili suggeriscono una neoplasia. Le pazienti devono essere esaminate per verificare la presenza di prolasso dell'uretra, della vagina, della cervice e dell'utero. Gli viene chiesto di tossire per verificare la perdita di urina e di prolasso intermittente.

Il test di Papanicolaou (Pap) non è raccomandato per le donne ≥ 65 anni che hanno avuto risultati normali dei test nei 10 anni precedenti.

Sistema muscolo-scheletrico

Le articolazioni vengono esaminate per verificare la presenza di dolorabilità, tumefazione, sublussazione, crepitio, calore, rossore, e altre anomalie, che possono suggerire una patologia:

  • Noduli di Heberden (formazioni ossee a carico delle articolazioni interfalangee distali) o noduli di Bouchard (formazioni ossee a carico delle articolazioni interfalangee prossimali): artrosi

  • Sublussazione delle articolazioni metacarpofalangee con deviazione ulnare delle dita: artrite reumatoide cronica

  • Deformazione a collo di cigno (iperestensione dell'articolazione interfalangea prossimale con flessione dell'articolazione interfalangea distale) e deformità a bottoniera (iperestensione dell'articolazione interfalangea distale e flessione dell'articolazione interfalangea prossimale): artrite reumatoide

Queste deformità possono interferire con le funzioni o con le attività usuali.

Va valutato il range attivo e passivo del movimento articolare. La presenza di retrazioni va sempre attentamente valutata. Talvolta con l'invecchiamento si verifica una resistenza variabile alla manipolazione passiva degli arti (paratonia).

Piedi

La diagnosi e il trattamento dei problemi del piede, frequenti con l'età, aiutano gli anziani a mantenere la loro indipendenza. Alterazioni frequenti età-correlate comprendono alluce valgo, prominenza mediale della testa del 1o metatarso con deviazione laterale e rotazione dell'alluce, e deviazione laterale della testa del quinto metatarso. Il dito a martello (iperflessione dell'articolazione interfalangea prossimale) e il dito ad artiglio (iperflessione delle articolazioni interfalangee prossimali e distali) possono interferire con le attività funzionali e quotidiane. Le deformità delle dita dei piedi possono derivare dall'avere indossato per anni scarpe poco sagomate o da artrite reumatoide, diabete, o disturbi neurologici (p. es., malattia di Charcot-Marie-Tooth). Di tanto in tanto, i problemi ai piedi sono indicativi di altre malattie sistemiche (vedi tabella Manifestazioni di patologie sistemiche a carico del piede).

I pazienti con problemi a carico del piede devono essere inviati da un podologo per un'adeguata valutazione e trattamento.

Sistema nervoso

L'esame neurologico dei pazienti anziani è simile a quello di ogni adulto. Tuttavia, le malattie non neurologiche che sono diffuse tra gli anziani possono complicare tale valutazione. Per esempio, deficit visivi e dell'udito possono ostacolare la valutazione dei nervi cranici, e periartriti (infiammazione dei tessuti intorno a un'articolazione) in alcune articolazioni, in particolare spalle e anche, possono interferire con la valutazione della funzione motoria.

I segni riscontrati durante l'esame devono essere considerati alla luce dell'età del paziente, dell'anamnesi e degli altri reperti. Segni simmetrici non accompagnati da perdita funzionale, e altri sintomi e segni possono essere osservati nei pazienti anziani. Il medico deve decidere se questi reperti giustifichino una valutazione dettagliata per verificare la presenza di un'eventuale lesione neurologica. I pazienti devono essere rivalutati periodicamente per eventuali modificazioni funzionali, asimmetrie e nuovi sintomi.

Nervi cranici

La valutazione può essere complessa.

Le persone anziane hanno spesso pupille piccole; il loro riflesso pupillare alla luce può essere lento e la loro risposta miotica pupillare alla visione da vicino può essere diminuita. Lo sguardo fisso verso l'alto e, in misura minore, verso il basso possono essere lievemente limitati. I movimenti oculari, quando seguono un dito dell'esaminatore durante la valutazione dei campi visivi, possono apparire sussultanti e irregolari. Il fenomeno di Bell (riflesso caratterizzato dallo spostamento degli occhi verso l'alto alla chiusura delle palpebre), talvolta, è assente. Questi cambiamenti si verificano normalmente con l'invecchiamento.

In molte persone anziane, il senso dell'olfatto è diminuito perché hanno un minor numero di neuroni olfattivi, hanno avuto numerose infezioni delle vie respiratorie superiori, o hanno rinite cronica. Tuttavia, la perdita asimmetrica (perdita dell'olfatto in una narice) è anormale. Il gusto può essere alterato perché il senso dell'olfatto è diminuito o perché i pazienti assumono farmaci che riducono la salivazione.

Deficit visivi e uditivi possono derivare da anomalie negli occhi e nelle orecchie piuttosto che nelle vie nervose.

Funzione motoria

I pazienti possono essere valutati per tremore durante la stretta di mano e altre semplici azioni. Se si riscontra tremore, ne vanno valutati l'ampiezza, il ritmo, la distribuzione, la frequenza e il momento della comparsa (a riposo, legato al movimento o intenzionale).

Forza muscolare

Gli anziani, in particolare quelli che non fanno regolarmente allenamento della forza, possono apparire deboli durante i test di routine. Per esempio, durante l'esame obiettivo, il medico può facilmente estendere il gomito di un paziente, nonostante lo sforzo del paziente per sostenere una contrazione. Se la debolezza è simmetrica, non infastidisce il paziente, e non ha cambiato la funzionalità o il livello di attività del paziente, è probabilmente dovuta a un disuso piuttosto che a una malattia neurologica. Tale debolezza è curabile con l'allenamento della forza; per le gambe in particolare, si può migliorare la mobilità e ridurre il rischio di caduta. Rafforzare le estremità superiori è anche utile per la funzione generale. Il tono muscolare aumentato, misurato mediante flessione ed estensione del gomito o del ginocchio, è un reperto normale nel paziente anziano; comunque, movimenti a scatto durante l'esame e la rigidità a ruota dentata sono reperti anomali.

La sarcopenia (una diminuzione della massa muscolare) è un frequente reperto età-correlato. È irrilevante a meno che non sia accompagnata da un declino o da cambiamento nella funzionalità (p. es., i pazienti non possono più alzarsi da una sedia senza l'utilizzo di braccioli della poltrona). La sarcopenia colpisce in particolare i muscoli della mano (p. es., i muscoli interossei e tenar). La debolezza dei muscoli estensori del polso, delle dita e del pollice è frequente tra i pazienti che fanno uso di sedie a rotelle poiché la compressione del braccio contro il bracciolo danneggia il nervo radiale. La funzione del braccio può essere testata facendo prendere in mano ai pazienti un utensile da cucina o facendogli toccare la parte posteriore della testa con entrambe le mani.

Coordinazione

Viene testata la coordinazione motoria. La coordinazione diminuisce a causa di modificazioni dei meccanismi centrali e può essere misurata nell'esame neurologico; ma di solito questa diminuzione è di piccola entità e non determina disabilità.

Andatura e postura

Tutti gli aspetti del passo vanno valutati; questi includono l'inizio del cammino; la lunghezza, l'altezza, la simmetria, la continuità, la frequenza (ritmo) del passo; la velocità (velocità di cammino); la larghezza del passo; la postura del cammino. Devono essere considerate la sensibilità, il controllo motorio e muscolo-scheletrico, e l'attenzione, che sono necessari per un cammino indipendente e coordinato.

Possibili reperti correlati all'età possono comprendere i seguenti:

  • Passi più corti, forse perché i muscoli del polpaccio sono deboli o perché l'equilibrio è scarso

  • Velocità dell'andatura ridotta nei pazienti > 70 poiché i passi sono più brevi

  • Tempo maggiore nel doppio appoggio (quando entrambi i piedi sono a terra), che può essere dovuto a disturbi dell'equilibrio o a paura di cadere

  • Movimento ridotto in alcune articolazioni (p. es., la flessione plantare della caviglia poco prima che la parte posteriore del piede si sollevi, il movimento pelvico nei piani frontale e trasversale)

  • Leggeri cambiamenti nella postura del cammino (p. es., una maggiore rotazione verso il basso del bacino, probabilmente dovuta a una combinazione di aumento del grasso addominale, debolezza dei muscoli addominali, e assottigliamento dei muscoli flessori dell'anca, una curvatura leggermente maggiore delle dita dei piedi, probabilmente a causa della perdita della rotazione interna dell'anca o a un tentativo di aumentare la stabilità laterale)

Nelle persone con una velocità del cammino < 1 m/secondo il rischio di morte è significativamente incrementato.

L'invecchiamento ha poco effetto nella cadenza del cammino o nella postura; in genere, gli anziani camminano dritti, a meno che non sia presente una malattia (vedi tabella).

Tabella
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Alcune cause di disfunzione della deambulazione

Problema

Possibili cause

Claudicatio neurogena (dolore, debolezza, e intorpidimento che si verifica durante la deambulazione e si riduce stando seduti)

Stenosi spinale lombare

Difficoltà a iniziare il cammino

Disturbi frontali o sottocorticali

Deficit isolato dell'inizio dell'andatura

Morbo di Parkinson

Instabilità troncale (p. es., oscillazione)

Artrite nelle anche o nelle ginocchia

Disfunzione cerebellare, sottocorticale, o dei gangli basali

Protendersi in avanti durante la deambulazione

Osteoporosi con cifosi

Asimmetria del passo (diversa lunghezza del passo)

Deficit neurologico focale

Dolore o debolezza in una gamba

Deficit unilaterale muscolo-scheletrico

Discontinuità del passo (arresto e inizio del passo)

Paura di cadere

Disturbo del lobo frontale

Anomalie della lunghezza o dell'altezza del passo

Artrite

Problema del piede

Ictus

Anomalie della larghezza del passo

Disturbi cerebellari

Patologie dell'anca

Idrocefalo normoteso

Nel complesso il controllo posturale è valutato utilizzando il test di Romberg (pazienti in piedi con i piedi uniti e gli occhi chiusi). La sicurezza è di primaria importanza, il clinico che esegue il test di Romberg deve essere in una posizione tale da prevenire la caduta del paziente. Con l'età, il controllo posturale è spesso compromesso, e l'oscillazione posturale (movimento lungo il piano anteroposteriore quando i pazienti rimangono fermi e in piedi) può aumentare.

Riflessi

Vengono controllati i riflessi osteotendinei. L'invecchiamento in genere ha poco effetto su di questi. Tuttavia, l'elicitazione del riflesso del tendine di Achille può richiedere tecniche particolari (p. es., eseguire la prova mentre i pazienti si inginocchiano con i piedi sul bordo di un letto e con le mani giunte). Un riflesso diminuito o assente, presente in circa la metà dei pazienti anziani, può non indicare una patologia, specialmente se simmetrico. Ciò si verifica perché diminuisce l'elasticità del tendine e la conduzione nervosa lungo l'arco riflesso del tendine rallenta. Un riflesso asimmetrico del tendine di Achille di solito indica una malattia (p. es., sciatica).

I riflessi da rilascio corticale (noti come riflessi patologici), che comprendono il riflesso del grugno, della suzione e il riflesso palmomentoniero, comunemente si verificano nei pazienti anziani in assenza di disturbi cerebrali rilevabili (p. es., demenza). Un riflesso di Babinski (risposta estensoria plantare) nei pazienti anziani è anormale; è indicativo di una lesione del motoneurone superiore, spesso di una spondilosi cervicale con compressione midollare parziale.

Sensibilità

La valutazione della sensibilità comprende la sensibilità tattile (con una punta sottile), la funzione sensoriale corticale (p. es., grafestesia, stereognosia), la sensibilità termica, la propriocezione (percezione della posizione delle articolazioni), e la valutazione della sensibilità vibratoria. L'invecchiamento ha effetti limitati sulla sensibilità. Molti pazienti anziani riferiscono formicolio, specialmente ai piedi. Questo può derivare da una diminuzione della dimensione delle fibre nei nervi periferici, in particolare le fibre di grandi dimensioni. Tuttavia, i pazienti con formicolio devono essere controllati per eventuali neuropatie periferiche. In molti pazienti, non può essere identificata nessuna causa di formicolio.

Molte persone anziane perdono la sensibilità vibratoria sotto le ginocchia. Viene persa perché si modificano i piccoli vasi nella colonna posteriore della sclerosi del midollo spinale. Tuttavia, la propriocezione, che si pensa utilizzi una via simile, non è compromessa.

Stato mentale

Un esame dello stato mentale è importante per le persone di ≥ 70 anni. I pazienti che sono disturbati da tale prova devono essere rassicurati sul fatto che si tratta di un esame di routine. L'esaminatore si deve assicurare che i pazienti possano sentire; deficit dell'udito che impediscono ai pazienti di ascoltare e capire le domande possono essere confusi con disfunzione cognitiva. Determinare lo stato mentale di un paziente che presenta un disturbo del linguaggio (p. es., mutismo, disartria, aprassia verbale, afasia) può essere difficile.

L'orientamento può essere normale in molti pazienti con demenza o altri disturbi cognitivi. Pertanto, la valutazione può richiedere informazioni che identifichino anomalie nella coscienza, del giudizio, del calcolo, dell'eloquio, del linguaggio, della prassia, del funzionamento esecutivo, o della memoria, come pure dell'orientamento. Anomalie in queste aree non possono essere attribuite esclusivamente all'età, e se si notano anomalie, è necessaria un'ulteriore valutazione, tra cui una prova formale dello stato mentale.

Con l'invecchiamento, l'elaborazione delle informazioni e i processi mnesici rallentano ma sono essenzialmente inalterati. Con del tempo in più e con l'incoraggiamento, i pazienti svolgono queste funzioni in modo soddisfacente (a meno che non sia presente un'anomalia neurologica).

Stato nutrizionale

L'invecchiamento modifica l'interpretazione di molte misure che riflettono lo stato nutrizionale nelle persone più giovani. Per esempio, l'invecchiamento può alterare l'altezza. Variazioni del peso possono riflettere alterazioni della nutrizione, del bilancio idroelettrolitico, o di entrambi. Le quantità percentuali della massa magra e del grasso corporeo cambiano. Nonostante questi cambiamenti legati all'età, l'indice di massa corporea (IMC) è ancora utile nei pazienti anziani, anche se l'obesità è sottovalutata. La circonferenza vita e il rapporto vita-fianchi sono invece stati utilizzati. Il rischio dovuto all'obesità è aumentato se la circonferenza della vita è > 102 cm negli uomini e > 88 cm nelle donne o se il rapporto dalla vita ai fianchi è > 0,9 negli uomini e > 0,85 nelle donne.

Se vengono identificate anomalie nell'anamnesi nutrizionale (p. es., perdita di peso, sospetto di carenza di nutrienti essenziali) o dell'indice di massa corporea è indicata una valutazione nutrizionale approfondita, tra cui esami di laboratorio.

Punti chiave

  • Preziose informazioni sulla funzionalità di un paziente possono essere ottenute osservando il paziente.

  • L'esame obiettivo deve comprendere tutti i sistemi, in particolare lo stato mentale, e può richiedere 2 sedute.

Valutazione geriatrica globale

La valutazione geriatrica globale è un processo multidimensionale finalizzato a valutare la capacità funzionale, la salute (fisica, cognitiva e mentale), e la situazione socio-ambientale degli anziani.

La valutazione geriatrica globale valuta in modo specifico e a fondo le capacità funzionali e cognitive, il sostegno sociale, lo stato finanziario, e i fattori ambientali, oltre che la salute fisica e mentale. Idealmente, un esame corretto dei pazienti anziani comprende molti aspetti della valutazione geriatrica globale, rendendo i 2 approcci molto simili. I risultati della valutazione sono abbinati ad interventi individuali specifici (p. es., riabilitazione, educazione, consulenza, servizi di supporto).

Il costo della valutazione geriatrica ne limita l'uso. Così, questa valutazione può essere utilizzata meglio principalmente in pazienti anziani ad alto rischio, come i fragili o i malati cronici (p. es., identificati tramite questionari di salute spediti per posta o interviste al domicilio o nei luoghi di incontro). I membri della famiglia possono anche chiedere un deferimento per la valutazione geriatrica.

La valutazione può avere i seguenti vantaggi:

  • Miglioramento dell'assistenza e degli esiti clinici

  • Maggiore accuratezza diagnostica

  • Miglioramento dello stato funzionale e mentale

  • Riduzione della mortalità

  • Diminuzione del ricorso alle case di riposo e agli ospedali per acuti

  • Maggiore soddisfazione per l'assistenza

Se i pazienti anziani sono relativamente in buona salute, una valutazione medica standard può essere appropriata.

La valutazione geriatrica globale è più efficace quando viene condotta da un gruppo interdisciplinare geriatrico (in genere un geriatra, un infermiere, un assistente sociale e un farmacista). Di solito, le valutazioni vengono effettuate in un ambiente ambulatoriale. Tuttavia, i pazienti con disabilità fisiche o mentali e i pazienti affetti da malattie croniche possono richiedere una valutazione in regime di ricovero.

Tabella
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Strumento di valutazione geriatrica

Dominio

Obiettivo

Livello di difficoltà nel mangiare, vestirsi, lavarsi, spostarsi fra letto e sedia, utilizzare il bagno, e controllare vescica e intestino

Grado di difficoltà nel preparare i pasti, fare i lavori domestici, assumere i farmaci, andare a fare commissioni (p. es., shopping), gestire le finanze, e utilizzare il telefono

Dispositivi di assistenza

Utilizzo di dispositivi personali (p. es., bastone, girello, sedia a rotelle, ossigeno)

Utilizzo di dispositivi ambientali (p. es., barre di sostegno, panchina per la doccia, letto di ospedale)

Caregiver

Utilizzo di assistenti a pagamento (p. es., infermieri, badanti)

Utilizzo di assistenti non retribuiti (p. es., membri della famiglia, amici, volontari)

Farmaci

Nome dei farmaci da prescrizione utilizzati

Nome dei farmaci senza ricetta medica utilizzati

Nutrizione

Altezza, peso

Stabilità del peso (p. es., il paziente ha perso in assenza di tentativi 4,54 kg negli ultimi 6 mesi?)

Misure di prevenzione

Regolarità delle misurazioni della pressione arteriosa, test al guaiaco per il sangue occulto nelle feci, sigmoidoscopia o colonscopia, vaccinazioni (influenza, pneumococco, tetano), valutazione dell'ormone stimolante la tiroide, cure dentali

Assunzione di calcio e vitamina D

Regolarità dell'esercizio fisico

Uso di rilevatori di fumo

Funzioni cognitive

Capacità di ricordare 3 oggetti dopo 1 min e disegnare una faccia d'orologio (Mini-Cog©)

Emotività

Sentimenti di tristezza, depressione o disperazione

Mancanza di interesse o piacere nel fare le cose

Direttive anticipate

Possesso di un testamento biologico

Istituzione della delega duratura a un avvocato per le cure mediche

Abuso/uso improprio di sostanze

Uso di alcol

Uso di sigarette

Abuso di farmaci prescritti o non prescritti

Andatura ed equilibrio

Numero di cadute negli ultimi 6 mesi

Tempo necessario per alzarsi da una sedia, camminare per 3,05 m, girarsi, tornare, e sedersi

Estensione al massimo in avanti stando in piedi

Capacità sensoriale

Possibilità di segnalare 3 numeri sussurrati a 0,61 m dietro la testa

Capacità di leggere la tabella di Snellen a 20/40 o meglio (con lenti correttive, se necessario)

Estremità superiori

Possibilità di stringere le mani dietro la testa e la schiena

Domini di valutazione

I domini principali valutati sono

  • Abilità funzionale: vengono valutate le capacità di svolgere attività di base e strumentali della vita quotidiana. Le attività della vita quotidiana comprendono mangiare, vestirsi, lavarsi, spostarsi dal letto alla sedia, utilizzare il bagno, controllare vescica e intestino. Le attività della vita quotidiana strumentali consentono a una persona di vivere indipendentemente e comprendono prepararsi i pasti, effettuare lavori domestici, assumere i farmaci, andare in giro, gestire le proprie finanze, usare il telefono.

  • Salute fisica: l'anamnesi e l'esame obiettivo devono comprendere i problemi più diffusi tra gli anziani (p. es., problemi di vista, di udito, la continenza, l'andatura e l'equilibrio).

  • Funzioni cognitive e salute mentale: possono essere utilizzati diversi test di screening validati per la disfunzione cognitiva (p. es., esame dello stato mentale) e per la depressione (p. es., Geriatric Depression Scale, Hamilton Depression Scale).

  • Situazione socio-ambientale: vengono valutate la rete di interazione sociale del paziente, la disponibilità di risorse di supporto sociale, le esigenze speciali, la sicurezza e la comodità dell'ambiente del paziente, spesso da un infermiere o da un assistente sociale. Tali fattori influenzano l'approccio terapeutico utilizzato. Una checklist può essere utilizzata per valutare la sicurezza in casa.

Tabella
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Geriatric Depression Scale (forma ridotta)

Domanda

Risposta

1. Si sente in sostanza soddisfatto della sua vita?

No

2. Ha abbandonato molte delle sue attività e interessi?

No

3. Le sembra che la sua vita sia vuota?

No

4. Le capita spesso di annoiarsi?

No

5. Si sente di buon umore la maggior parte del tempo?

No

6. Ha paura che le stia per accadere qualcosa di brutto?

No

7. Si sente felice per la maggior parte del tempo?

No

8. Si sente spesso senza speranza?

No

9. Preferisce stare a casa piuttosto che uscire e fare cose nuove?

No

10. Le sembra di avere più problemi di memoria rispetto alla maggior parte della gente?

No

11. Pensa che sia meraviglioso essere vivi adesso?

No

12. Si sente abbastanza inutile nella sua condizione attuale?

No

13. Si sente pieno di energia?

No

14. Pensa che la sua situazione sia senza speranza?

No

15. Pensa che la maggior parte delle persone stia meglio di lei?

No

Punteggi: un punto per "No" alle domande 1, 5, 7, 11, 13.

Un punto per "Sì" alle altre domande.

  • Normale = 3 ± 2

  • Lievemente depresso = 7 ± 3

  • Molto depresso = 12 ± 2

> 5 punti suggeriscono depressione e richiedono una valutazione al follow up.

≥ 10 punti indica quasi sempre depressione.

Adattato da Sheikh JI, Yesavage JA: Geriatric depression scale (GDS): Recent evidence and development of a shorter version. In Clinical Gerontology: A Guide to Assessment and Intervention, edited by TL Brink. Binghamton, NY, Haworth Press, 1986, pp. 165-173, © da The Haworth Press, Inc. Tutti i diritti riservati. Riproduzione autorizzata.

Gli strumenti standardizzati rendono la valutazione di questi domini più affidabile ed efficiente (vedi tabella Strumento di valutazione geriatrica). Facilitano anche la comunicazione di informazioni cliniche tra il personale sanitario e il monitoraggio delle modificazioni delle condizioni del paziente nel tempo.

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