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Ambliopia tossica

(Ambliopia nutrizionale)

Di

James Garrity

, MD,

  • Mayo Clinic College of Medicine

Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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L'ambliopia tossica è la riduzione dell'acuità visiva conseguente a una reazione tossica nella porzione orbitale (fascio papillomaculare) del nervo ottico. Può essere causata da vari fattori nutrizionali e tossici e probabilmente da fattori tuttora sconosciuti. Il principale sintomo è la perdita indolore della vista. La diagnosi si basa sull'anamnesi e sull'esame del campo visivo. Il trattamento consiste nell'evitare le sostanze tossiche sospette e nel migliorare la nutrizione.

Eziologia

L'ambliopia tossica è solitamente bilaterale e simmetrica. La denutrizione e le carenze vitaminiche (p. es., le vitamine B1 o B12 o il folato) possono rappresentarne la causa, soprattutto negli alcolisti. La vera ambliopia da tabacco è rara. Piombo, metanolo, cloramfenicolo, digossina, etambutolo e molte altre sostanze chimiche possono danneggiare il nervo ottico. Le carenze nutrizionali di proteine e antiossidanti sono probabili fattori di rischio. L'ambliopia tossica può comparire con altri disturbi nutrizionali, come la sindrome di Strachan (polineuropatia e dermatite orogenitali).

Sintomatologia

Nei pazienti con ambliopia tossica, si sviluppano offuscamento e visone confusa in genere nel giro di giorni o settimane. Uno scotoma centrale o pericentrale, inizialmente piccolo, si ingrandisce lentamente coinvolgendo sia la fissazione che la macchia cieca (scotoma centrocecale) e interferendo progressivamente con la vista. Con l'ingestione di metanolo può comparire una cecità totale, ma altre cause nutrizionali tipicamente non causano una profonda perdita della vista. Non compaiono in genere alterazioni retiniche, ma tardivamente può comparire un pallore temporale della papilla ottica.

Diagnosi

  • Principalmente valutazione clinica

Un'anamnesi dello stato di iponutrizione o un'esposizione a sostanze tossiche o chimiche associata a tipici scotomi bilaterali all'esame del campo visivo ne giustificano il trattamento. Si eseguono esami di laboratorio per il dosaggio di piombo, metanolo e per l'identificazione di altre tossine sospette o insufficienze nutrizionali sospette.

Prognosi

I pazienti con visione diminuita possono migliorare se la causa viene trattata o rimossa rapidamente. Una volta che il nervo ottico si è atrofizzato, la vista in genere non viene recuperata.

Trattamento

  • Trattare la causa di ambliopia tossica

  • AIDS da ipovisione

Viene trattata la causa di ambliopia tossica del paziente. L'esposizione a sostanze tossiche deve essere interrotta immediatamente. L'alcol e altre sostanze chimiche o farmaci potenzialmente responsabili devono essere evitati. Nell'avvelenamento da piombo è indicata la terapia con chelanti. Dialisi, fomepizolo, etanolo, o una loro combinazione viene utilizzata nell'avvelenamento da metanolo. La terapia con vitamine del gruppo B e/o folato per via orale o parenterale prima che la perdita della vista divenga grave può far regredire la patologia quando la causa presunta è la malnutrizione.

Possono risultare utili al paziente piccoli accorgimenti (p. es., utilizzo di lenti di ingrandimento, caratteri di stampa grandi, orologi parlanti).

Il ruolo degli antiossidanti non è stato completamente caratterizzato. Il loro impiego può essere giustificato in linea teorica; tuttavia, non vi sono prove di efficacia e la popolazione a rischio che ha la necessità di ricevere tale supplementazione non è stata definita.

Punti chiave

  • L'ambliopia tossica è una ridotta acuità visiva causata il più delle volte da farmaci o tossine o carenze nutrizionali, soprattutto negli alcolisti.

  • La perdita della vista è di solito graduale e parziale.

  • La diagnosi è soprattutto clinica (p. es., scotoma bilaterale, storia clinica).

  • Trattare la causa (p. es., interrompendo l'esposizione a un farmaco o a una tossina, migliorando la nutrizione).

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