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Supporto nutrizionale per i pazienti morenti o gravemente dementi

Di

David R. Thomas

, MD, St. Louis University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti nov 2018
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L'anoressia o l'inappetenza sono frequenti fra i pazienti che stanno morendo.

Gli accorgimenti che possono aumentare l'assunzione orale sono

  • Utilizzo di programmi di alimentazione flessibili

  • Alimentazione lenta

  • Somministrare piccole porzioni oppure cibi preferiti o fortemente aromatizzati

  • Somministrare una piccola quantità della bevanda alcolica preferita 30 minuti prima dei pasti

Alcuni antidepressivi, il megestrolo acetato e il dronabinolo, possono stimolare l'appetito. La metoclopramide favorisce lo svuotamento gastrico, ma può richiedere da 1 a 2 settimane per raggiungere l'efficacia massima.

Una demenza in stadio avanzato conduce infine all'incapacità di mangiare; talvolta a questi pazienti gli alimenti sono somministrati con un sondino per l'alimentazione enterale. Tuttavia, non vi sono prove convincenti che l'alimentazione col sondino prolunghi la vita, dia benessere, migliori la funzione o prevenga le complicanze (p. es., inalazione, ulcere da pressione).

L'alimentazione con sondino e quella parenterale provocano fastidi e normalmente non sono indicate per pazienti che stanno morendo o che hanno una demenza troppo grave per mangiare. La rinuncia a un supporto nutrizionale può essere difficile da accettare per i familiari, ma è necessario comprendere che per i pazienti è abitualmente di maggiore conforto mangiare e bere quando lo desiderano. Possono essere utili sorsi di acqua e cibi facili da ingoiare. La terapia di supporto, che comprende una buona igiene orale (p. es., lavare i denti, inumidire la cavità orale con tamponi e cubetti di ghiaccio in caso di necessità, applicare una crema sulle labbra), può aiutare fisicamente e psicologicamente i pazienti e i familiari che li assistono. I pazienti devono essere incoraggiati ad entrare in un programma di assistenza domiciliare, che può fornire il supporto necessario.

Un consulto può essere di aiuto ai familiari che si occupano di ansie relative all'utilizzo di un supporto nutrizionale invasivo (vedi Nutrizione parenterale totale e Nutrizione enterale). I medici per le cure palliative sono specificamente formati per confortare pazienti e familiari; è incoraggiata una consultazione tempestiva con un team che si occupa di cure palliative.

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