Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

honeypot link

Insufficienza cardiaca

(Scompenso cardiaco congestizio)

Di

Nowell M. Fine

, MD, SM, Libin Cardiovascular Institute, Cumming School of Medicine, University of Calgary

Ultima modifica dei contenuti nov 2020
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
Risorse sull’argomento

L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione idrica nel distretto addominale e periferico; i ventricoli possono essere coinvolti insieme o separatamente. La diagnosi è inizialmente clinica, supportata da RX torace, ecocardiografia e dai livelli plasmatici di peptidi natriuretici. Il trattamento comprende educazione del paziente, diuretici, ACE-inibitori, inibitori dei recettori dell'angiotensina II, beta-bloccanti, antagonisti dell'aldosterone, inibitori della neprilisina, inibitori del nodo del seno, pacemaker/defibrillatori impiantabili e altri dispositivi, e correzione della(e) causa(e) della sindrome di insufficienza cardiaca.

L'insufficienza cardiaca interessa circa 6,5 milioni della popolazione negli Stati Uniti; ogni anno si verificano circa > 960 000 nuovi casi. Circa 26 milioni di persone ne sono affette in tutto il mondo.

Fisiologia dell'insufficienza cardiaca

La contrattilità cardiaca (forza e velocità di contrazione), le prestazioni ventricolari e il fabbisogno di ossigeno miocardico sono determinati da

  • Precarico

  • Postcarico

  • Disponibilità di substrati (p. es., ossigeno, acidi grassi, glucosio)

  • Frequenza e ritmo cardiaci

  • Quantità di miocardio vitale

La gittata cardiaca è il prodotto del volume di eiezione sistolico e della frequenza cardiaca; è influenzata anche dal ritorno venoso, dal tono vascolare periferico e dai fattori neuroumorali.

Il precarico è la condizione di carico del cuore al termine della fase di rilassamento e riempimento (diastole) appena prima della contrazione (sistole). Il precarico rappresenta il grado di tensione telediastolica della fibra e il volume telediastolico, che è influenzato dalla pressione diastolica ventricolare e dalla composizione della parete miocardica. Normalmente, la pressione telediastolica ventricolare sinistra, specialmente se superiore al normale, costituisce una misura affidabile del precarico. La dilatazione del ventricolo sinistro, l'ipertrofia e le modificazioni della distensibilità miocardica (compliance) modificano il precarico.

Il postcarico è la forza che si oppone alla contrazione della fibra miocardica all'inizio della sistole. È determinato dalla pressione ventricolare sinistra, dal radio e dallo spessore di parete della cavità cardiaca nel momento di apertura della valvola aortica. Clinicamente, la pressione arteriosa sistolica sistemica al momento, o subito dopo, dell'apertura della valvola aortica, è correlata allo stress di parete del picco sistolico e si avvicina al postcarico.

Il principio di Frank Starling descrive la relazione tra precarico e funzione cardiaca. Esso afferma che, normalmente, la funzione contrattile sistolica (rappresentata dal volume di eiezione sistolico) è proporzionale al precarico entro il range fisiologico di normalità ( Principio di Frank-Starling Principio di Frank-Starling L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione... maggiori informazioni Principio di Frank-Starling ). La contrattilità è difficile da misurare clinicamente (perché richiede cateterismo cardiaco con analisi di pressione-volume) ma è valutabile mediante la frazione di eiezione, che è la percentuale del volume telediastolico espulso a ogni contrazione (volume di eiezione sistolico/volume telediastolico). La frazione di eiezione generalmente può essere adeguatamente valutata in maniera non invasiva con l'ecocardiografia, radiodiagnostica, scintigrafia o RM.

Il rapporto forza-frequenza si riferisce al fenomeno in cui la stimolazione ripetitiva di un muscolo entro un certo intervallo di frequenza determina un aumento della forza di contrazione. Il muscolo cardiaco fisiologico alla normale frequenza cardiaca mostra una correlazione forza-frequenza positiva, quindi una frequenza superiore determina una contrazione più forte (e che corrisponde ad una maggiore richiesta di substrato). Durante alcuni tipi di insufficienza cardiaca, la relazione forza-frequenza può diventare negativa, cosicché la contrattilità miocardica diminuisce quando la frequenza cardiaca aumenta al di sopra di un certo livello.

Si definisce riserva cardiaca la capacità del cuore di aumentare il rendimento al di sopra dei livelli di riposo in risposta a stress fisici o emotivi; il consumo corporeo di ossigeno può aumentare da 250 a 1500 mL/min nel corso di uno sforzo massimale. I meccanismi d'azione includono

  • Aumento della frequenza cardiaca

  • Aumento dei volumi sistolico e diastolico

  • Aumento del volume di eiezione sistolico

  • Aumento dell'estrazione tissutale di ossigeno (differenza tra contenuto in ossigeno nel sangue arterioso e nel sangue venoso misto o nel sangue dell'arteria polmonare)

In giovani bene allenati, durante lo sforzo massimale, la frequenza cardiaca può aumentare da 55-70 battiti/min a riposo a 180 battiti/min e la gittata cardiaca può aumentare da 6 a 25 L/min. A riposo, il sangue arterioso contiene circa 18 mL di ossigeno/dL di sangue e il sangue venoso misto e quello dell'arteria polmonare ne contengono circa 14 mL/dL. L'estrazione di ossigeno è quindi di circa 4 mL/dL. Quando la richiesta aumenta, l'estrazione di ossigeno può raggiungere 12-14 mL/dL. Questo meccanismo aiuta anche a compensare un ridotto flusso di sangue dei tessuti nell'insufficienza cardiaca.

Principio di Frank-Starling

Normalmente (curva superiore), appena il precarico aumenta, anche la performance cardiaca migliora. Tuttavia a un certo punto, la performance raggiunge un plateau, quindi diminuisce. Nell'insufficienza cardiaca dovuta a disfunzione sistolica (curva in basso), la curva nel suo insieme si sposta verso il basso, indicando la riduzione della performance cardiaca a un dato precarico e, all'aumentare del precarico, la performance cardiaca aumenta di meno. In seguito al trattamento (curva di mezzo), la performance migliora, anche se non è ancora normalizzata.

Principio di Frank-Starling

Fisiopatologia dell'insufficienza cardiaca

Nell'insufficienza cardiaca, il cuore non può fornire ai tessuti una quota di sangue adeguata alle richieste metaboliche e l'aumento delle pressioni venose sistemiche o polmonari, dipendenti dal cuore, può causare congestione negli organi. Questa condizione può derivare da anomalie della funzione sistolica o diastolica o, comunemente, da entrambe. Sebbene un'anomalia primaria possa determinare un cambiamento nella funzione dei cardiomiociti, ci sono anche variazioni nel ricambio del collagene della matrice extracellulare. Difetti strutturali cardiaci (p. es., difetti congeniti, malattie valvolari), anomalie del ritmo (tra cui la frequenza cardiaca persistentemente elevata), ed elevate richieste metaboliche (p. es., a causa della tireotossicosi) possono causare insufficienza cardiaca.

Insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta

Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (chiamata anche scompenso cardiaco sistolico), predomina la disfunzione sistolica ventricolare sinistra globale. Il ventricolo sinistro si contrae in modo insufficiente e si svuota in modo inadeguato, portando a

  • Aumento del volume e della pressione diastolica

  • Frazione di eiezione diminuita (≤ 40%)

Si verificano molti difetti nell'utilizzo e nell'apporto energetico, nelle funzioni elettrofisiologiche e nell'interazione degli elementi contrattili, con alterazioni nella modulazione del calcio intracellulare e nella sintesi di adenosina-monofosfato ciclico.

Insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata

Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (chiamata anche insufficienza cardiaca diastolica), il riempimento ventricolare sinistro è compromesso, con

  • Aumento della pressione telediastolica del ventricolo sinistro a riposo o durante lo sforzo

  • Di solito, normale volume telediastolico del ventricolo sinistro

La contrattilità globale e quindi la frazione di eiezione rimangono normali (≥ 50%).

Tuttavia, in alcuni pazienti, una marcata restrizione al riempimento del ventricolo sinistro può causare un volume telediastolico indefinitamente basso e causare quindi bassa CO e sintomi sistemici. Un'elevata pressione atriale sinistra può causare ipertensione polmonare Ipertensione polmonare L'ipertensione polmonare consiste nell'aumento della pressione nel circolo polmonare. Ha molte cause secondarie; alcuni casi sono idiopatici. Nell'ipertensione polmonare, i vasi polmonari si... maggiori informazioni e congestione polmonare.

La disfunzione diastolica di solito è causata da un alterato rilasciamento ventricolare (processo attivo), un'aumentata rigidità ventricolare, una malattia valvolare Panoramica sulle patologie valvolari cardiache Tutte le valvole cardiache possono diventare stenotiche o insufficienti (denominate anche rigurgiti o incontinenti), con alterazioni emodinamiche che si verificano molto prima dell'insorgenza... maggiori informazioni o una pericardite costrittiva Pericardite costrittiva La pericardite è l'infiammazione del pericardio, frequentemente con accumulo di liquido. La pericardite può essere causata da molti disturbi (p. es., infezione, infarto del miocardio, traumi... maggiori informazioni  Pericardite costrittiva . L'ischemia miocardica acuta è anch'essa causa di disfunzione diastolica. La resistenza al riempimento aumenta con l'età, riflettendo sia la disfunzione dei cardiomiociti e la perdita dei cardiomiociti, sia l'aumentata deposizione del collagene interstiziale; quindi, la disfunzione diastolica è particolarmente frequente negli anziani. La disfunzione diastolica è predominante nella cardiomiopatia ipertrofica Cardiomiopatia ipertrofica La cardiomiopatia ipertrofica è una patologia congenita o acquisita caratterizzata da una spiccata ipertrofia ventricolare con disfunzione diastolica, in assenza di incremento del postcarico... maggiori informazioni  Cardiomiopatia ipertrofica , nelle altre patologie con ipertrofia ventricolare (p. es., ipertensione Ipertensione Si definisce ipertensione l'aumento protratto, a riposo, della pressione arteriosa sistolica (≥ 130 mmHg), della pressione arteriosa diastolica (≥ 80 mmHg) o di entrambe. L'ipertensione senza... maggiori informazioni  Ipertensione , stenosi aortica Stenosi aortica Per stenosi aortica si intende un restringimento della valvola aortica che ostruisce il passaggio del flusso ematico dal ventricolo sinistro all'aorta ascendente durante la sistole. Le cause... maggiori informazioni  Stenosi aortica grave) e nell'infiltrazione amiloidea del miocardio. Inoltre, è possibile una compromissione del riempimento e della funzione del ventricolo sinistro nel caso in cui uno spiccato incremento pressorio nel ventricolo destro, provochi una dislocazione a sinistra del setto interventricolare.

La disfunzione diastolica è stata sempre più riconosciuta come causa di insufficienza cardiaca. Le stime variano, ma circa il 50% dei pazienti con insufficienza cardiaca presenta un'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata; la prevalenza aumenta con l'età e nei pazienti con il diabete. È ormai noto che lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione conservata è una sindrome sistemica complessa, eterogenea, multiorgano, spesso con multiple fisiopatologie concomitanti. I dati attuali suggeriscono che più comorbilità (p. es., obesità Obesità Per obesità si intende un peso corporeo in eccesso, ovvero un indice di massa corporea ≥ 30 kg/m2. Le complicanze comprendono patologie cardiovascolari (in particolare in persone con eccesso... maggiori informazioni , ipertensione Ipertensione Si definisce ipertensione l'aumento protratto, a riposo, della pressione arteriosa sistolica (≥ 130 mmHg), della pressione arteriosa diastolica (≥ 80 mmHg) o di entrambe. L'ipertensione senza... maggiori informazioni  Ipertensione , diabete Diabete mellito Il diabete mellito è una combinazione di una ridotta secrezione insulinica e di vari gradi di resistenza periferica all'insulina stessa, che determina iperglicemia. I sintomi precoci sono legati... maggiori informazioni , malattia renale cronica Malattia renale cronica La malattia renale cronica è il lungo e progressivo deterioramento della funzionalità renale. I sintomi si sviluppano lentamente e nelle fasi avanzate comprendono anoressia, nausea, vomito,... maggiori informazioni  Malattia renale cronica ) portano ad infiammazione sistemica, disfunzione endoteliale diffusa, disfunzione microvascolare cardiaca e, in definitiva, cambiamenti molecolari nel cuore che causano un aumento della fibrosi miocardica e irrigidimento ventricolare. Pertanto, sebbene l'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta sia tipicamente associata a danno miocardico primario, l'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sinistra preservata può essere associata a un danno miocardico secondario a causa di anomalie nelle aree periferiche.

Insufficienza cardiaca con frazione di eiezione intermedia

Recentemente, le società internazionali hanno portano avanti il concetto di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione intermedia, in cui i pazienti hanno una frazione di eiezione del ventricolo sinistro del 41-49%. Non è chiaro se questo gruppo sia una popolazione distinta o sia costituita da una combinazione di pazienti con un'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata e pazienti con un'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta.

Insufficienza ventricolare sinistra

Nell'insufficienza cardiaca che coinvolge la disfunzione del ventricolo sinistro, la gittata cardiaca diminuisce e la pressione venosa polmonare aumenta. Quando la pressione capillare polmonare supera la pressione oncotica delle proteine plasmatiche (circa 24 mmHg), il liquido fuoriesce dai capillari nello spazio interstiziale e negli alveoli, riducendo la compliance polmonare e aumentando il lavoro respiratorio. Il drenaggio linfatico aumenta ma non riesce a compensare l'aumento del liquido nei polmoni. Lo spiccato accumulo di liquido negli alveoli (edema polmonare Edema polmonare Si definisce edema polmonare acuto l'insufficienza ventricolare sinistra grave con ipertensione venosa polmonare ed essudazione alveolare. I reperti sono rappresentati da dispnea grave, sudorazione... maggiori informazioni Edema polmonare ) altera in modo significativo il rapporto di ventilazione/perfusione (V/Q): il sangue arterioso polmonare deossigenato attraversa gli alveoli scarsamente ventilati, riducendo l'ossigenazione arteriosa sistemica (PaO2) e provoca dispnea. Tuttavia, la dispnea può comparire prima delle alterazioni della scintigrafia di ventilazione/perfusione (V/Q), forse a causa dell'elevata pressione venosa polmonare e dell'aumentato lavoro respiratorio; il meccanismo patogenetico preciso non è chiaro.

Normalmente, nell'insufficienza grave o cronica del ventricolo sinistro compaiono versamenti pleurici, con ulteriore peggioramento della dispnea. La ventilazione al minuto aumenta; con conseguente riduzione della PaCO2 e aumento del pH ematico (alcalosi respiratoria Alcalosi respiratoria L'alcalosi respiratoria è una diminuzione primitiva nella pressione parziale del diossido di carbonio (Pco2) associata o meno a una diminuzione compensatoria del bicarbonato (HCO3−); il pH può... maggiori informazioni ). Lo spiccato edema interstiziale delle vie aeree di piccolo calibro può interferire con la ventilazione, elevando la PaCO2, un segno di insufficienza respiratoria Panoramica sull'insufficienza respiratoria L'insufficienza respiratoria acuta consiste in un'alterazione potenzialmente fatale dell'ossigenazione, dell'eliminazione del diossido di carbonio o di entrambi. L'insufficienza respiratoria... maggiori informazioni imminente.

Insufficienza del ventricolo destro

Nell'insufficienza cardiaca che coinvolge la disfunzione del ventricolo destro, la pressione venosa sistemica aumenta, causando uno stravaso di liquido e un conseguente edema, soprattutto nelle sedi declivi (piedi e caviglie nei pazienti deambulanti) e negli organi addominali. Il fegato è più gravemente interessato, ma anche lo stomaco e l'intestino diventano congesti; si può formare una raccolta di liquido in cavità peritoneale (ascite). L'insufficienza del ventricolo destro causa di solito una disfunzione epatica di grado moderato con modesti incrementi della bilirubina diretta e indiretta, del tempo di protrombina e degli enzimi epatici (in particolare fosfatasi alcalina e gamma-glutamil transpeptidasi). Il fegato compromesso metabolizza l'aldosterone in quantità ridotta, contribuendo ulteriormente all'accumulo di liquidi. La congestione viscerale cronica può causare anoressia, malassorbimento di nutrienti e farmaci, enteropatia protido-disperdente (caratterizzata da diarrea e spiccata ipoalbuminemia), perdita ematica gastrointestinale cronica e, di rado, infarto intestinale ischemico.

Risposta cardiaca

In caso di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, la funzionalità sistolica del ventricolo sinistro è abbondantemente indebolita; pertanto, è necessario un precarico maggiore per mantenere la gittata cardiaca. Di conseguenza, i ventricoli si rimodellano nel tempo: durante il rimodellamento, il ventricolo sinistro assume una forma meno ovoidale e più sferica, si dilata e si ipertrofizza; il ventricolo destro si dilata e può ipertrofizzarsi. Inizialmente compensatorio, il rimodellamento alla fine è associato a esiti avversi perché i cambiamenti infine aumentano la rigidità diastolica e la tensione di parete (ossia, si sviluppa una disfunzione diastolica), compromettendo la performance cardiaca, soprattutto durante lo sforzo fisico. L'aumento dello stress di parete aumenta la richiesta di ossigeno e accelera l'apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule miocardiche. La dilatazione dei ventricoli può anche causare il rigurgito della valvola mitrale o tricuspide (a causa della dilatazione anulare) con un ulteriore aumento dei volumi telediastolici.

Risposte emodinamiche

Con la riduzione della gittata cardiaca, l'apporto di ossigeno ai tessuti è conservato aumentando l'estrazione dell'ossigeno dal sangue e talvolta, grazie allo spostamento della curva di dissociazione dell'ossiemoglobina (vedi figura Curva di dissociazione dell'ossiemoglobina Curva di dissociazione dell'ossiemoglobina Lo scambio di gas è misurato attraverso diversi mezzi, tra cui Capacità di diffusione del monossido di carbonio Pulsossimetria Emogasanalisi La capacità di diffusione del monossido di carbonio... maggiori informazioni ) verso destra per favorire il rilascio di ossigeno.

La riduzione della gittata cardiaca, con bassa pressione arteriosa sistemica, attiva i baroriflessi arteriosi, aumentando il tono simpatico e riducendo il tono parasimpatico. Per questi motivi, la frequenza cardiaca e la contrattilità miocardica aumentano, le arteriole dei distretti vascolari selezionati si costringono, compare venocostrizione e la ritenzione di sodio e acqua. Tali cambiamenti compensano la ridotta performance ventricolare e contribuiscono a mantenere l'omeostasi emodinamica nelle fasi iniziali dell'insufficienza cardiaca. Tuttavia, questi cambiamenti compensativi aumentano il lavoro cardiaco, precarico, e postcarico; riducono la perfusione coronarica e renale; causano l'accumulo di liquidi con conseguente congestione; aumentano l'escrezione di K; e possono causare la necrosi dei cardiomiociti e aritmie.

Risposte renali

Con il progressivo deterioramento della funzione cardiaca, il flusso ematico renale diminuisce (per via della gittata cardiaca bassa). Inoltre, aumentano le pressioni venose renali, portando a congestione venosa renale. Questi cambiamenti determinano entrambi una diminuzione della velocità di filtrazione glomerulare, e una ridistribuzione del flusso ematico all'interno dei reni. Si verifica una riduzione della frazione di filtrazione e della filtrazione di sodio, mentre il riassorbimento tubulare aumenta, con la conseguente ritenzione di acqua e Na. Durante lo sforzo compare un'ulteriore ipoafflusso ematico nei reni da ridistribuzione, ma il flusso ematico renale migliora a riposo.

La ridotta perfusione renale (e probabilmente, la riduzione dello stress sistolico arterioso secondario al declino della funzione ventricolare) attiva il sistema renina-angiotensina-aldosterone Sistema renina-angiotensina-aldosterone Si definisce ipertensione l'aumento protratto, a riposo, della pressione arteriosa sistolica (≥ 130 mmHg), della pressione arteriosa diastolica (≥ 80 mmHg) o di entrambe. L'ipertensione senza... maggiori informazioni Sistema renina-angiotensina-aldosterone , con aumento della ritenzione di sodio e acqua e del tono vascolare periferico. Tali effetti sono amplificati dall'intensa attivazione del sistema simpatico che accompagna l'insufficienza cardiaca.

Il sistema renina-angiotensina-aldosterone-vasopressina (ormone antidiuretico) causa una cascata di effetti, a lungo termine, potenzialmente dannosi. L'angiotensina II peggiora l'insufficienza cardiaca causando una vasocostrizione, che si manifesta anche a livello della vena renale efferente, e aumentando la sintesi di aldosterone, il quale potenzia il riassorbimento di sodio nel nefrone distale e causa anche il deposito di collagene e la fibrosi a livello miocardico e dei vasi. L'angiotensina II aumenta il rilascio di noradrenalina, stimola il rilascio di vasopressina e induce l'apoptosi. L'angiotensina II può partecipare alla genesi dell'ipertrofia vascolare e miocardica, contribuendo in tal modo al rimodellamento del cuore e dei vasi periferici, con possibile aggravamento dell'insufficienza cardiaca. L'aldosterone può essere sintetizzato nel cuore e nei vasi indipendentemente dall'angiotensina II (forse con la mediazione della corticotropina, dell'ossido nitrico, dei radicali liberi e di altri stimoli) con possibili effetti deleteri in questi organi.

L'insufficienza cardiaca che causa la progressiva disfunzione renale (compresa la disfunzione renale causata da farmaci utilizzati per trattare l'insufficienza cardiaca) contribuisce al peggioramento dell'insufficienza cardiaca ed è stata definita sindrome cardiorenale.

Risposte neuroumorali

In condizioni di stress, le risposte neuroumorali contribuiscono a potenziare la funzione cardiaca e a mantenere la pressione arteriosa e la perfusione d'organo, ma l'attivazione cronica di tali risposte è dannosa per il normale equilibrio tra ormoni vasocostrittori e miocardio-stimolanti e tra ormoni vasodilatatori e miocardio-rilassanti.

Il cuore contiene molti recettori neuroumorali (alfa-1, beta-1, beta-2, beta-3, angiotensina II tipo 1 [AT1] e tipo 2 [AT2], muscarinico, endotelina, serotonina, adenosina, citochina, peptidi natriuretici); il ruolo di tutti questi recettori non è ancora completamente definito. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, i recettori beta-1 (che costituiscono il 70% dei recettori beta cardiaci) subiscono una desensibilizzazione, probabilmente in risposta all'ipertono simpatico. Il risultato di down-regolazione è la compromissione della contrattilità dei miociti e l'aumento della frequenza cardiaca.

I livelli della noradrenalina plasmatica sono aumentati e riflettono in gran parte l'ipertono simpatico, come i livelli di adrenalina plasmatica non sono aumentati. Gli effetti negativi comprendono la vasocostrizione con aumento del precarico e postcarico, il danno miocardico diretto inclusa l'apoptosi, la riduzione del flusso renale e l'attivazione di altri sistemi neuroumorali come quello renina-angiotensina-aldosterone-vasopressina.

La vasopressina viene rilasciata in risposta alla caduta della pressione arteriosa attraverso diversi stimoli neurormonali. L'aumento della vasopressina riduce l'escrezione renale di acqua libera, contribuendo forse all'iponatriemia osservata nell'insufficienza cardiaca. I livelli di vasopressina nei pazienti con insufficienza cardiaca e pressione arteriosa normale sono variabili.

Il peptide natriuretico atriale viene rilasciato in risposta a un aumento di volume e pressione a livello atriale; il peptide natriuretico cerebrale (tipo B; BNP) viene rilasciato dal ventricolo in risposta allo stiramento delle sue fibre. Questi peptidi aumentano l'escrezione renale di sodio, ma nei pazienti con insufficienza cardiaca, tale effetto è annullato dalla ridotta pressione di perfusione renale, dalla desensibilizzazione recettoriale e forse dall'aumentata degradazione enzimatica. Inoltre, i livelli elevati di peptidi natriuretici esercitano un effetto controregolatore sul sistema renina-angiotensina-aldosterone e sulla stimolazione della catecolamina.

Dato che l'insufficienza cardiaca si accompagna a disfunzione endoteliale, viene sintetizzato un numero ridotto di vasodilatatori endogeni (p. es., ossido nitrico, prostaglandine), mentre aumenta la sintesi dei vasocostrittori endogeni (p. es., endotelina), che aumentano il postcarico.

L'insufficienza del cuore e degli altri organi determina la produzione del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alpha). Questa citochina aumenta il catabolismo e forse è responsabile della cachessia cardiaca (perdita di massa magra 10%), che si può associare all'insufficienza cardiaca sintomatica grave e ad altre dannose modificazioni. Il cuore va incontro a cambiamenti del proprio metabolismo con una maggiore utilizzazione di acidi grassi liberi e una diminuita utilizzazione del glucosio; questi cambiamenti possono diventare bersagli terapeutici.

Cambiamenti con l'invecchiamento

I cambiamenti correlati all'età del cuore e del sistema cardiovascolare abbassano la soglia di comparsa dell'insufficienza cardiaca. Il collagene interstiziale intramiocardico aumenta, il miocardio si irrigidisce e il rilasciamento si prolunga. Queste modificazioni portano a una riduzione significativa della funzione diastolica del ventricolo sinistro, anche nelle persone anziane sane. Con l'invecchiamento si verifica anche un modesto declino della funzione sistolica. Una riduzione, correlata all'età, della responsività miocardica e vascolare alla stimolazione beta-adrenergica, danneggia ulteriormente la capacità del sistema cardiovascolare di rispondere alle aumentate richieste di lavoro.

In conseguenza delle suddette modificazioni, la capacità massima di esercizio si riduce significativamente (di circa l'8%/decennio dopo i 30 anni di età) e la gittata cardiaca al picco dell'esercizio si riduce più lievemente. Questo calo può essere rallentato da un regolare esercizio fisico. Quindi, i pazienti anziani sono più predisposti di quelli giovani a sviluppare sintomi di insufficienza cardiaca in risposta allo stress conseguente a malattie sistemiche o a problemi cardiovascolari relativamente modesti. Gli agenti stressanti comprendono le infezioni (soprattutto la polmonite), l'ipertiroidismo, l'anemia, l'ipertensione, l'ischemia miocardica, l'ipossia, l'ipertermia, l'insufficienza renale, la somministrazione perioperatorie di liquidi EV, la mancata aderenza a farmaci o a diete iposodiche, l'uso di certi farmaci (soprattutto i FANS).

Eziologia dell'insufficienza cardiaca

Classificazione dell'insufficienza cardiaca

La classificazione più comune dello scompenso cardiaco attualmente in uso stratifica i pazienti in

L'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta è definita come un'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione del ventricolo sinistro ≤ 40%.

L'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata è definita come l'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sinistra ≥ 50%.

I pazienti con frazione di eiezione tra il 40% e il 50% si trovano in una zona intermedia e sono stati recentemente classificati come insufficienza cardiaca con frazione di eiezione intermedia (insufficienza cardiaca con frazione di eiezione intermedia, 1 Riferimenti della classificazione L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione... maggiori informazioni Riferimenti della classificazione ).

Talvolta, la distinzione tradizionale tra insufficienza ventricolare destra e sinistra è fuorviante, in quanto il cuore è una pompa unica e le variazioni a carico di una cavità, di fatto, interessano tutto il cuore. Tuttavia, questi termini indicano la principale sede della patologia responsabile dell'insufficienza cardiaca e possono essere utili per la valutazione e il trattamento iniziali. Altri termini descrittivi comuni per l'insufficienza cardiaca comprendono acuta o cronica; alta o bassa gittata; dilatata o non dilatata; e ischemica, ipertensiva, o cardiomiopatia dilatativa idiopatica. Il trattamento differisce a seconda che la presentazione sia acuta o cronica.

L'insufficienza del ventricolo sinistro si sviluppa in corso di cardiopatia ischemica, ipertensione Ipertensione Si definisce ipertensione l'aumento protratto, a riposo, della pressione arteriosa sistolica (≥ 130 mmHg), della pressione arteriosa diastolica (≥ 80 mmHg) o di entrambe. L'ipertensione senza... maggiori informazioni  Ipertensione , insufficienza mitralica Insufficienza mitralica Per insufficienza mitralica si intende un'incontinenza della valvola mitrale che determina un flusso di sangue retrogrado dal ventricolo sinistro all'atrio sinistro durante la sistole ventricolare... maggiori informazioni , insufficienza aortica Insufficienza aortica Per insufficienza aortica si intende un'incontinenza della valvola aortica che causa un flusso retrogrado dall'aorta al ventricolo sinistro durante la diastole. Le cause includono la degenerazione... maggiori informazioni  Insufficienza aortica , stenosi aortica Stenosi aortica Per stenosi aortica si intende un restringimento della valvola aortica che ostruisce il passaggio del flusso ematico dal ventricolo sinistro all'aorta ascendente durante la sistole. Le cause... maggiori informazioni  Stenosi aortica , gran parte delle forme di cardiomiopatia Panoramica sulle cardiomiopatie Una cardiomiopatia è una malattia primaria del muscolo cardiaco. Essa si distingue dalle altre malattie cardiache strutturali, come la coronaropatia, le valvulopatie e le cardiopatie congenite... maggiori informazioni , cardiopatie congenite (p. es., difetti del setto interventricolare [comunicazione interventricolare] Difetto del setto interventricolare (comunicazione interventricolare) Un difetto del setto interventricolare (comunicazione interventricolare) è un'apertura nel setto interventricolare, che causa una comunicazione tra i ventricoli. Ampi difetti provocano un notevole... maggiori informazioni Difetto del setto interventricolare (comunicazione interventricolare) , dotto arterioso pervio Dotto arterioso pervio Il dotto arterioso pervio è una persistenza della connessione fetale (dotto arterioso) tra aorta e arteria polmonare dopo la nascita. In assenza di altre anomalie strutturali del cuore o di... maggiori informazioni Dotto arterioso pervio con ampi shunt).

L'insufficienza del ventricolo destro è causata da una preesistente insufficienza del ventricolo sinistro (che aumenta la pressione venosa e provoca ipertensione polmonare Ipertensione polmonare L'ipertensione polmonare consiste nell'aumento della pressione nel circolo polmonare. Ha molte cause secondarie; alcuni casi sono idiopatici. Nell'ipertensione polmonare, i vasi polmonari si... maggiori informazioni con sovraccarico del ventricolo destro) o da pneumopatia grave (nel qual caso è chiamato cuore polmonare Cuore polmonare Si definisce cuore polmonare l'ingrandimento del ventricolo destro secondario che porta a una patologia polmonare causante un'ipertensione arteriosa polmonare. Ne consegue lo scompenso ventricolare... maggiori informazioni Cuore polmonare ). Altre cause sono l'embolia polmonare massiva, l'infarto del ventricolo destro, l'ipertensione polmonare primitiva, il rigurgito della tricuspide Insufficienza tricuspidale Per insufficienza tricuspidale si intende l'incontinenza della valvola tricuspide che causa un passaggio di sangue dal ventricolo destro all'atrio destro durante la sistole. La causa più frequente... maggiori informazioni o la stenosi tricuspidalica Stenosi tricuspidalica Per stenosi tricuspidale si intende un restringimento dell'orifizio della valvola tricuspide che ostruisce il passaggio di sangue dall'atrio destro al ventricolo destro. Quasi tutti i casi sono... maggiori informazioni , la stenosi mitralica Stenosi mitralica Per stenosi mitralica si intende un restringimento dell'orifizio mitralico che ostacola il passaggio di sangue dall'atrio sinistro al ventricolo sinistro. La causa più frequente è la febbre... maggiori informazioni , la stenosi del tronco polmonare o la stenosi valvolare polmonare Stenosi polmonare La stenosi polmonare è un restringimento del tratto di efflusso polmonare che causa ostruzione al passaggio di sangue dal ventricolo destro all'arteria polmonare durante la sistole. Nella maggior... maggiori informazioni , la malattia occlusiva venosa polmonare, o la cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro o malattie congenite come l'anomalia di Ebstein Anomalia di Ebstein Altre anomalie congenite cardiache strutturali sono le seguenti: Finestra aortopolmonare Trasposizione congenitamente corretta Ventricolo destro a doppia uscita Anomalia di Ebstein maggiori informazioni o la sindrome di Eisenmenger Sindrome di Eisenmenger La sindrome di Eisenmenger è una complicanza dei larghi shunt sinistra-destra intracardiaci non corretti o di quelli aortici all'arteria polmonare. Nel tempo può svilupparsi un aumento della... maggiori informazioni . Alcune condizioni simulano lo scompenso del ventricolo destro, fatta eccezione per la funzione cardiaca che può essere normale; esse comprendono il sovraccarico di volume e l'ipertensione venosa sistemica in caso di policitemia Policitemia vera La policitemia vera è una neoplasia mieloproliferativa cronica caratterizzata da un aumento dei globuli rossi morfologicamente normali (il suo segno distintivo), ma anche dei globuli bianchi... maggiori informazioni o di trasfusioni ripetute, danno renale acuto con ritenzione di sodio e acqua, ostruzione di una delle vene cave e ipoprotidemia dovuta a qualsiasi eziologia, causante una riduzione della pressione oncotica plasmatica e la comparsa di edemi periferici.

La cardiomiopatia Panoramica sulle cardiomiopatie Una cardiomiopatia è una malattia primaria del muscolo cardiaco. Essa si distingue dalle altre malattie cardiache strutturali, come la coronaropatia, le valvulopatie e le cardiopatie congenite... maggiori informazioni è un termine generico che indica una patologia del miocardio. Più comunemente, il termine si riferisce a una patologia primitiva del miocardio ventricolare non dovuta a difetti anatomici congeniti; disturbi vascolari valvolari, sistemici o polmonari; disturbi isolati del sistema pericardico, nodale o di conduzione; o per coronaropatia epicardica. Il termine è talvolta usato per indicare l'eziologia (p. es., cardiomiopatia ischemica versus cardiomiopatia ipertensiva). Non sempre la miocardiopatia si traduce nell'insufficienza cardiaca sintomatica. Spesso è idiopatica e viene classificata come cardiomiopatia congestizia dilatativa, restrittiva-infiltrativa, o malattia di Takotsubo (nota anche come takotsubo o cardiomiopatia da stress).

Riferimenti della classificazione

  • 1. Yancy CW, Jessup M, Bozkurt B, et al: 2013 ACCF/AHA guideline for the management of heart failure: a report of the American College of Cardiology Foundation/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines. Circulation128:e240–327, 2013.

Sintomatologia dell'insufficienza cardiaca

I quadri clinici dell'insufficienza cardiaca variano in base al grado di compromissione iniziale del ventricolo sinistro e del ventricolo destro. La gravità clinica varia in modo significativo e di solito viene classificata seguendo i criteri della New York Heart Association (NYHA) (vedi tabella Classificazione NYHA di insufficienza cardiaca Classificazione dell'insufficienza cardiaca secondo la "New York Heart Association" (NYHA) L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione... maggiori informazioni Classificazione dell'insufficienza cardiaca secondo la ); esempi di attività ordinaria possono essere modificati per anziani, pazienti debilitati. Poiché l'insufficienza cardiaca ha una così ampia gamma di gravità, alcuni esperti suggeriscono la suddivisione della classe NYHA in IIIA o IIIB. La classe IIIB è tipicamente riservata a quei pazienti che hanno avuto recentemente una riacutizzazione di insufficienza cardiaca. L'American College of Cardiology/American Heart Association ha sostenuto un sistema di stadiazione per scompenso cardiaco (A, B, C o D) per evidenziare la necessità di prevenzione dello scompenso.

  • A: alto rischio di insufficienza cardiaca, ma nessuna anomalia cardiaca strutturale o funzionale o sintomi

  • B: anomalie cardiache funzionali o strutturali senza sintomi di insufficienza cardiaca

  • C: cardiopatie strutturali con sintomi di insufficienza cardiaca

  • D: scompenso cardiaco refrattario che richiede terapie avanzate (p. es., supporto circolatorio meccanico, trapianto cardiaco) o cure palliative

Tabella
icon

Anamnesi

Nell'insufficienza del ventricolo sinistro, i sintomi più frequenti sono la dispnea e l'astenia dovute all'aumento delle pressioni venose polmonari, e alla ridotta gittata cardiaca (a riposo oppure incapacità di aumentare la gittata cardiaca sotto sforzo). In genere, la dispnea compare con lo sforzo e migliora a riposo. Con l'aggravamento dell'insufficienza cardiaca, la dispnea può comparire a riposo e durante la notte, causando a volte tosse notturna. La dispnea che compare immediatamente o dopo un breve periodo di clinostatismo, e che migliora prontamente in posizione seduta (ortopnea) è frequente in fasi avanzate di insufficienza cardiaca. Nella dispnea parossistica notturna, la dispnea sveglia i pazienti dopo diverse ore trascorse in clinostatismo e migliora solo dopo 15-20 minuti di posizione seduta. Nell'insufficienza cardiaca grave, i cicli di respiro periodico (respiro di Cheyne-Stokes Ispezione I componenti chiave nella valutazione dei pazienti con sintomi polmonari sono l'anamnesi, l'esame obiettivo e, in molti casi, una RX torace. Questi componenti possono stabilire la necessità... maggiori informazioni Ispezione , da un breve periodo di apnea, i pazienti respirano progressivamente più velocemente e più a fondo, quindi più lentamente e più superficialmente fino a diventare apneici e ripetere il ciclo) possono comparire di giorno o di notte; la fase improvvisa di iperpnea può svegliare il paziente dal sonno. Il respiro di Cheyne-Stokes differisce dalla dispnea parossistica notturna poiché la fase iperpnoica è breve, dura solo dai 10 ai 15 secondi, ma il ciclo si verifica regolarmente, durando dai 30 secondi ai 2 min. La dispnea parossistica notturna si accompagna a congestione polmonare e respiro di Cheyne-Stokes con bassa gittata cardiaca. I disturbi del respiro correlati al sonno, come l'apnea del sonno Apnea ostruttiva del sonno L'apnea ostruttiva del sonno comprende episodi di chiusura parziale o completa delle vie aeree superiori durante il sonno che portano a interruzione respiratoria (definita come un periodo di... maggiori informazioni , sono comuni nell'insufficienza cardiaca e possono aggravarla. Un grave stato di ipoperfusione cerebrale e di ipossiemia, può causare irritabilità cronica e compromettere la funzione mentale.

Nell'insufficienza del ventricolo destro, i sintomi più comuni sono l'astenia e gli edemi declivi. Talvolta i pazienti avvertono una sensazione di tensione a livello dell'addome o del collo. La congestione epatica può causare fastidi al quadrante addominale superiore destro e una congestione gastrica e intestinale possono provocare sazietà precoce, anoressia e gonfiore addominale.

Sintomi meno specifici dell'insufficienza cardiaca sono l'ipotermia periferica, la sensazione di testa vuota in l'ortostatismo, la nicturia e la riduzione della minzione diurna. Nell'insufficienza biventricolare grave può comparire ipotrofia della muscolatura scheletrica, indicativa di un certo grado di non uso, ma anche di incremento del catabolismo associato a un'aumentata sintesi di citochine. Il dimagrimento grave (cachessia cardiaca) è un segno infausto associato a un'elevata mortalità.

Negli anziani i sintomi dichiarati possono essere atipici, come confusione, delirium, cadute, improvviso declino funzionale, incontinenza urinaria notturna o disturbi del sonno. La coesistenza di deterioramento cognitivo e depressione può anche influenzare la valutazione e gli interventi terapeutici e può essere aggravata dall'insufficienza cardiaca.

Esame

Nell'insufficienza del ventricolo sinistro, si possono osservare la tachicardia e la tachipnea. I pazienti con insufficienza grave del ventricolo sinistro possono apparire visibilmente dispnoici o cianotici, ipotesi e confusi o agitati a causa dell'ipossia e dell'ipoperfusione cerebrale. Alcuni di questi sintomi meno specifici (p. es., confusione) sono più comuni negli anziani.

La cianosi centrale (che interessa tutto il corpo, comprese le aree calde come la lingua e le mucose) è indicativa di un'ipossiemia grave. La cianosi periferica delle labbra, delle dita delle mani e dei piedi, riflette uno stato di ipoperfusione con aumentata estrazione di ossigeno. Se un massaggio vigoroso migliora il colorito del letto ungueale, è possibile che si tratti di cianosi periferica; mentre l'aumento della perfusione ematica locale non migliora il colorito in caso di cianosi centrale.

I reperti cardiaci nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta comprendono

  • Impulso apicale diffuso, prolungato e dislocato lateralmente

  • I toni cardiaci 3o (S3) e 4o (S4) udibili e raramente palpabili

  • Componente polmonare accentuata (P2) del 2o tono cardiaco (S2)

Questi suoni anormali del cuore possono anche verificarsi nell'insufficienza cardiaca a frazione d'eiezione preservata. Può comparire un soffio olosistolico apicale da insufficienza mitralica nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta o nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata.

I reperti polmonari comprendono primi crepitii basali inspiratori che non diminuiscono con la tosse e, in presenza di un versamento pleurico, si obbiettiva un'ottusità alla percussione e riduzione del murmure vescicolare alla base polmonare(i).

I segni di insufficienza del ventricolo destro comprendono

Nei casi più gravi di insufficienza cardiaca, l'edema periferico si può estendere alle natiche o persino alla regione sacrale, allo scroto, alla parete addominale inferiore e, occasionalmente, anche più rostralmente. L'edema grave generalizzato viene definito anasarca. L'edema può essere asimmetrico se il paziente giace prevalentemente in decubito laterale.

In caso di congestione epatica, il fegato può essere ingrossato o dolente alla palpazione e può essere rilevato un reflusso epatogiugulare o addomino-giugulare ( Vene del collo Vene del collo Un esame obiettivo esauriente di tutti gli apparati è essenziale per valutare gli effetti sistemici e periferici dei disturbi cardiaci ed evidenziare disturbi non cardiaci che possono coinvolgere... maggiori informazioni Vene del collo ). La palpazione precordiale può evidenziare il sollevamento dell'area parasternale sinistra, da dilatazione del ventricolo destro, e l'auscultazione può identificare il soffio da rigurgito tricuspidalico o il S3 del ventricolo destro lungo il margine sternale sinistro; entrambi i segni sono esacerbati in ispirazione.

Diagnosi dell'insufficienza cardiaca

  • A volte solo la valutazione clinica

  • RX torace

  • Ecocardiografia, scintigrafia cardiaca, e/o RM

  • Livelli di peptide natriuretico cerebrale o N-terminal-pro-BNP

  • ECG e altri test per eziologia in base alle esigenze

I reperti obiettivi (p. es., dispnea da sforzo o astenia, ortopnea, edema, tachicardia, rantoli polmonari, S3, distensione venosa giugulare) sono indicativi di un'insufficienza cardiaca ma di solito non compaiono precocemente. Sintomi simili possono essere dovuti a broncopneumopatia cronica ostruttiva Broncopneumopatia cronica ostruttiva La broncopneumopatia cronica ostruttiva consiste in una limitazione del flusso aereo causata da una risposta infiammatoria a tossine inalatorie, spesso il fumo di sigaretta. La carenza di alfa-1-antitripsina... maggiori informazioni  Broncopneumopatia cronica ostruttiva o a polmoniti Panoramica sulla polmonite La polmonite è un'infiammazione acuta dei polmoni provocata da un'infezione. Di solito, la diagnosi iniziale si basa sulla RX torace e su reperti clinici. Cause, sintomatologia, trattamento... maggiori informazioni ricorrenti o essere erroneamente riferiti all'obesità o all'invecchiamento. Si deve fortemente sospettare la presenza di un'insufficienza cardiaca nei pazienti con un'anamnesi per infarto del miocardio Infarto acuto del miocardio L'infarto del miocardio acuto è una necrosi miocardica dovuta a un'ostruzione acuta di un'arteria coronaria. I sintomi comprendono dolore toracico con o senza dispnea, nausea e diaforesi. La... maggiori informazioni  Infarto acuto del miocardio , ipertensione Ipertensione Si definisce ipertensione l'aumento protratto, a riposo, della pressione arteriosa sistolica (≥ 130 mmHg), della pressione arteriosa diastolica (≥ 80 mmHg) o di entrambe. L'ipertensione senza... maggiori informazioni  Ipertensione o valvulopatie Panoramica sulle patologie valvolari cardiache Tutte le valvole cardiache possono diventare stenotiche o insufficienti (denominate anche rigurgiti o incontinenti), con alterazioni emodinamiche che si verificano molto prima dell'insorgenza... maggiori informazioni o soffi, mentre il sospetto deve essere moderato in tutti i pazienti anziani o con diabete Diabete mellito Il diabete mellito è una combinazione di una ridotta secrezione insulinica e di vari gradi di resistenza periferica all'insulina stessa, che determina iperglicemia. I sintomi precoci sono legati... maggiori informazioni .

Diagnosi di scompenso cardiaco con esordio acuto

Data from Ponikowski P, Voors AA, Anker SD, et al: 2016 ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure: The Task Force for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure of the European Society of Cardiology (ESC) Developed with the special contribution of the Heart Failure Association (HFA) of the ESC. European Heart Journal 37:2129-2200, 2016. doi: 10.1093/eurheartj/ehw128

Diagnosi di scompenso cardiaco con esordio acuto

RX torace

I reperti della RX torace suggestivi di insufficienza cardiaca comprendono l'ingrandimento del profilo cardiaco, il versamento pleurico, la presenza di liquido nella scissura principale e di linee orizzontali alla periferia dei campi polmonari posteroinferiori (strie B di Kerley). Tali reperti riflettono l'aumento cronico della pressione atriale sinistra e il cronico ispessimento dei setti intralobulari dovuto all'edema. Inoltre, possono essere presenti la congestione venosa del lobo polmonare superiore e l'edema alveolare. L'esame accurato del profilo cardiaco in proiezione laterale può evidenziare una specifica dilatazione delle cavità ventricolare e atriale. La RX può anche suggerire diagnosi alternative (p. es., broncopneumopatia cronica ostruttiva, polmonite, fibrosi polmonare idiopatica Fibrosi polmonare idiopatica La fibrosi polmonare idiopatica, la più comune forma di polmonite idiopatica interstiziale, provoca una fibrosi polmonare progressiva. La sintomatologia si sviluppa nel corso di mesi o anni... maggiori informazioni  Fibrosi polmonare idiopatica , cancro ai polmoni Carcinoma del polmone Il carcinoma del polmone è la principale causa di decesso per cancro in tutto il mondo. Circa l'85% dei casi è legato al fumo di sigaretta. I sintomi possono comprendere tosse, oppressione toracica... maggiori informazioni  Carcinoma del polmone ).

Imaging in pazienti con insufficienza cardiaca

ECG

I quadri ECG non sono diagnostici, ma un ECG alterato, soprattutto con i segni di un pregresso infarto del miocardio, di ipertrofia del ventricolo sinistro, di un blocco di branca sinistra o di tachiaritmia (p. es., fibrillazione atriale Fibrillazione atriale La fibrillazione atriale è un ritmo atriale rapido e irregolarmente irregolare. I sintomi comprendono palpitazioni e talvolta astenia, intolleranza allo sforzo, dispnea e presincope. Possono... maggiori informazioni ad alta frequenza), aumenta il sospetto di insufficienza cardiaca e può contribuire a identificare la causa. Un ECG del tutto normale è raro nell'insufficienza cardiaca cronica.

Diagnostica per immagini

L'ecocardiografia Ecocardiografia Questa foto mostra un paziente che riceve l'ecocardiografia. Questa immagine mostra tutte e 4 le camere cardiache e le valvole tricupside e mitrale. L'ecocardiografia utilizza gli ultrasuoni... maggiori informazioni  Ecocardiografia può essere utile per studiare le dimensioni endocavitarie, la funzione valvolare, la frazione di eiezione del ventricolo sinistro, le anomalie cinetiche parietali, l'ipertrofia del ventricolo sinistro, la funzione diastolica, la pressione arteriosa polmonare, pressioni di riempimento del ventricolo destro e sinistro, la funzionalità del ventricolo destro e il versamento pericardico. Possono essere identificati trombi, tumori e calcificazioni valvolari, anulus mitralico e alterazioni della parete aortica. Le alterazioni cinetiche segmentarie o localizzate sono fortemente indicative di una coronaropatia Panoramica sulla coronaropatia La coronaropatia consiste nella compromissione del flusso ematico attraverso le arterie coronarie, di solito a causa di ateromi. Le manifestazioni cliniche comprendono l'ischemia silente, l'angina... maggiori informazioni  Panoramica sulla coronaropatia di base, ma possono essere presenti in associazione con una miocardite Miocardite La miocardite è un'infiammazione del miocardio con necrosi dei miociti cardiaci. La miocardite può essere causata da molti disturbi (p. es., infezione, cardiotossine, farmaci e disturbi sistemici... maggiori informazioni  Miocardite parcellare. L'ecodoppler o colordoppler identifica in modo accurato le valvulopatie e gli shunt. La combinazione della valutazione Doppler del flusso mitralico con il Doppler tissutale dell'anello mitralico può aiutare a identificare e quantificare la disfunzione diastolica del ventricolo sinistro e le pressioni di riempimento del ventricolo sinistro. La determinazione della frazione di eiezione del ventricolo sinistro può permettere di distinguere una predominante insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (frazione di eiezione 0,50%) da una insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (frazione di eiezione 0,40%). È importante sottolineare nuovamente che l'insufficienza cardiaca può verificarsi con una frazione di eiezione del ventricolo sinistro normale. L'ecocardiografia speckle-tracking (che è utile per rilevare la disfunzione sistolica subclinica e profili specifici di disfunzione miocardica) può diventare importante ma attualmente viene regolarmente riportata solo nei centri specializzati.

La RM cardiaca RM I test di imaging cardiaco possono evidenziare la struttura e la funzione cardiaca. I test di imaging standard comprendono Ecocardiografia RX torace TC RM maggiori informazioni  RM fornisce immagini precise delle strutture cardiache, e si sta diffondendo sempre più il suo utilizzo. La RM cardiaca usando l'imaging dell'aumento tardivo del gadolinio (anche detto imaging della fibrosi o della cicatrice) è utile per valutare la causa della malattia del miocardio e per rilevare la fibrosi miocardica focale e diffusa. L'amiloidosi cardiaca, la sarcoidosi, l'emocromatosi e la miocardite sono cause di scompenso cardiaco che possono essere rilevate o sospettate attraverso la RM cardiaca.

Esami del sangue

I livelli sierici di peptide natriuretico encefalico sono spesso elevati nell'insufficienza cardiaca; questo dato può essere utile quando i reperti clinici non sono chiari o si devono escludere altre diagnosi (p. es., broncopneumopatia cronica ostruttiva). Può essere particolarmente utile nei pazienti con storia di patologie polmonari e cardiache. L'NT-pro-BNP, una porzione inattiva creata quando il pro-BNP è scisso, può essere usato in modo simile al peptide natriuretico di tipo B. Tuttavia, un livello normale del peptide natriuretico di tipo B non esclude la diagnosi di insufficienza cardiaca, specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata e/o obesità. Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, i livelli di peptide natriuretico di tipo B (BNP) tendono a essere circa il 50% di quelli associati a insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (a un simile grado di sintomi), e fino al 30% dei pazienti con insufficienza cardiaca acuta con frazione di eiezione preservata ha un livello di peptide natriuretico al di sotto della soglia comunemente usata di 100 pg/mL (100 ng/L). L'obesità, che sta diventando una comorbilità sempre più comune nello scompenso cardiaco, è associata a una ridotta produzione del peptide natriuretico di tipo B e a una maggiore clearance del peptide natriuretico di tipo B, determinando livelli più bassi.

Oltre al peptide natriuretico encefalico, gli esami di laboratorio raccomandati comprendono l'emocromo con formula, la creatinina, l'azotemia, gli elettroliti (compresi magnesio e calcio), la glicemia, l'albuminemia, la ferritina e i test epatici. I test di funzionalità tiroidea sono raccomandati nei pazienti con fibrillazione atriale e in pazienti selezionati, particolarmente gli anziani.

Altri esami

L'ecografia toracica è una metodica non invasiva per rilevare la congestione polmonare nei pazienti con insufficienza cardiaca. L'artefatto sonografico "della coda di cometa" sull'ecografia del torace corrisponde alle linee B di Kerley dei raggi X.

Il cateterismo cardiaco con misurazioni della pressione intracardiaca (emodinamica invasiva) può essere utile nella diagnosi di cardiomiopatie restrittive e pericardite costrittiva. Le misure emodinamiche invasive sono anche molto utili quando la diagnosi di scompenso cardiaco è equivoca, in particolare nei pazienti con scompenso cardiaco con normale frazione di eiezione. Inoltre, perturbare il sistema cardiovascolare (p. es., test con esercizio fisico, test con somministrazione di liquidi, test con farmaci [ad esempio, nitroglicerina, nitroprussiato]) può essere molto utile durante i test emodinamici invasivi per aiutare a diagnosticare lo scompenso cardiaco.

La biopsia endocardica a volte è effettuata quando una cardiomiopatia infiltrativa o una miocardite acuta a cellule giganti è fortemente sospettata, ma non può essere confermata con l'imaging non invasivo (p. es., RM cardiaca).

Riferimenti per la diagnosi

  • 1. Ezekowitz JA, O'Meara E, McDonald MA, et al: 2017 Comprehensive Update of the Canadian Cardiovascular Society Guidelines for the Management of Heart Failure. Can J Cardiol 33:1342–1433, 2017. doi: https://doi.org/10.1016/j.cjca.2017.08.022

  • 2. Ponikowski P, Voors A, Anker SD, et al: 2016 ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure: The Task Force for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure of the European Society of Cardiology (ESC)Developed with the special contribution of the Heart Failure Association (HFA) of the ESC. Eur Heart J 37 (27):2129–2200, 2016. doi: 10.1093/eurheartj/ehw128

  • 3. Yancy CW, Jessup M, Bozkurt B, et al: 2013 ACCF/AHA Guideline for the Management of Heart Failure: A Report of the American College of Cardiology Foundation/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines. Circulation 128:e240–e327, 2013. doi: 10.1161/CIR.0b013e31829e8776

  • 4. Yancy CW, Jessup M, Bozkurt B, et al: 2017 ACC/AHA/HFSA Focused Update of the 2013 ACCF/AHA Guideline for the Management of Heart Failure: A Report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Clinical Practice Guidelines and the Heart Failure Society of America. Circulation 136:e137–e161, 2017. doi: 10.1161/CIR.0000000000000509

Prognosi dell'insufficienza cardiaca

Generalmente, i pazienti con insufficienza cardiaca hanno una prognosi sfavorevole a meno che la causa non sia correggibile. La sopravvivenza a cinque anni dopo un'iniziale ospedalizzazione per insufficienza cardiaca è di circa il 35%, indipendentemente dalla frazione di eiezione del paziente. Nell'insufficienza cardiaca cronica evidente, la mortalità dipende dalla gravità dei sintomi e dalla disfunzione ventricolare e può variare dal 10 al 40%/anno.

Fattori specifici che suggeriscono una prognosi infausta comprendono ipotensione, bassa frazione di eiezione, presenza di coronaropatia, liberazione di troponina, aumento dell'azotemia, ridotta velocità di filtrazione glomerulare, iponatriemia, e scarsa capacità funzionale (p. es., come testato da walk test di 6 min).

peptide natriuretico di tipo B, NT-pro-BNP e punteggi di rischio come il MAGGIC Risk Score e il Seattle Heart Failure model, sono utili per predire la prognosi nei pazienti con scompenso cardiaco come gruppo generale, sebbene vi siano variazioni significative nella sopravvivenza tra i singoli pazienti.

Di solito l'insufficienza cardiaca comporta un peggioramento graduale, interrotto da crisi di scompenso grave e alla fine, il decesso, benché la sopravvivenza sia stata allungata dalle terapie moderne. Tuttavia, il decesso può anche essere improvviso e inaspettato, senza un precedente aggravamento dei sintomi.

Cure di fine vita

Tutti i pazienti e i familiari devono sapere che si tratta di una patologia evolutiva e del rischio di morte cardiaca improvvisa. Per alcuni pazienti, il miglioramento della qualità di vita è importante come l'aumento della durata di vita. Perciò, se le condizioni peggiorano, è importante accertare la volontà dei pazienti in tema di rianimazione (p. es., intubazione endotracheale Tubi endotracheali In assenza di atti respiratori spontanei dopo l'apertura delle vie aeree e se non è disponibile alcun dispositivo di assistenza respiratoria, si inizia la ventilazione di soccorso (bocca-a-maschera... maggiori informazioni , rianimazione cardiopolmonare), specialmente in caso di insufficienza cardiaca grave.

Tutti i pazienti devono essere rassicurati sul miglioramento dei sintomi e devono essere incoraggiati a chiamare subito il medico in caso di significative variazioni dei sintomi. Nell'assistenza della fase terminale Paziente terminale I pazienti terminali possono avere esigenze diverse da quelle degli altri pazienti. Affinché le loro esigenze possano essere soddisfatte, i pazienti terminali devono essere prima identificati... maggiori informazioni è particolarmente importante nelle cure di fine vita, il coinvolgimento di farmacisti, infermieri, assistenti sociali e sacerdoti (quando lo desiderano), che possono far parte di un'équipe interdisciplinare o di un programma terapeutico già operativo.

Trattamento dell'insufficienza cardiaca

  • Dieta e cambiamento dello stile di vita

  • Trattamento della causa

  • Farmaci (classi numerose)

  • A volte terapia con dispositivi (p. es., defibrillatore impiantabile, terapia di resincronizzazione cardiaca, supporto circolatorio meccanico)

  • A volte trapianto cardiaco

  • Cura multidisciplinare

È necessario un trattamento ospedaliero immediato nei pazienti con un'insufficienza cardiaca da patologie particolari (p. es., infarto del miocardio acuto Infarto acuto del miocardio L'infarto del miocardio acuto è una necrosi miocardica dovuta a un'ostruzione acuta di un'arteria coronaria. I sintomi comprendono dolore toracico con o senza dispnea, nausea e diaforesi. La... maggiori informazioni  Infarto acuto del miocardio , fibrillazione atriale Fibrillazione atriale La fibrillazione atriale è un ritmo atriale rapido e irregolarmente irregolare. I sintomi comprendono palpitazioni e talvolta astenia, intolleranza allo sforzo, dispnea e presincope. Possono... maggiori informazioni con frequenza ventricolare molto elevata, ipertensione Ipertensione Si definisce ipertensione l'aumento protratto, a riposo, della pressione arteriosa sistolica (≥ 130 mmHg), della pressione arteriosa diastolica (≥ 80 mmHg) o di entrambe. L'ipertensione senza... maggiori informazioni  Ipertensione grave, insufficienza valvolare Panoramica sulle patologie valvolari cardiache Tutte le valvole cardiache possono diventare stenotiche o insufficienti (denominate anche rigurgiti o incontinenti), con alterazioni emodinamiche che si verificano molto prima dell'insorgenza... maggiori informazioni acuta), così come nei pazienti con edema polmonare Edema polmonare Si definisce edema polmonare acuto l'insufficienza ventricolare sinistra grave con ipertensione venosa polmonare ed essudazione alveolare. I reperti sono rappresentati da dispnea grave, sudorazione... maggiori informazioni Edema polmonare , sintomi gravi, insufficienza cardiaca di recente insorgenza o insufficienza cardiaca resistente al trattamento ambulatoriale. I pazienti con riacutizzazioni lievi di insufficienza cardiaca già diagnosticata, possono essere curati in casa.

L'intento principale è quello di diagnosticare e correggere o trattare la condizione che ha portato all'insufficienza cardiaca.

Gli obiettivi a breve termine comprendono la riduzione dei sintomi e il miglioramento dei parametri emodinamici; evitando l'ipokaliemia Ipokaliemia L'ipokaliemia è definita come una concentrazione sierica di K 3,5 mEq/L ( 3,5 mmol/L), causata da un deficit dei depositi corporei totali di K o da uno spostamento abnorme del K all'interno... maggiori informazioni , l'insufficienza renale e l'ipotensione sintomatica; e correggendo l'attivazione neuroumorale.

Il trattamento è personalizzato per il paziente, considerando cause, sintomi e risposta ai farmaci, compresi gli effetti avversi. Esistono attualmente diverse terapie basate sull'evidenza dell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta cronica (1 Riferimenti relativi al trattamento L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione... maggiori informazioni  Riferimenti relativi al trattamento ). Esistono meno trattamenti basati sull'evidenza per l'insufficienza cardiaca cronica con preservata frazione d'eiezione, le sindromi da insufficienza cardiaca acuta e l'insufficienza ventricolare destra (2 Riferimenti relativi al trattamento L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione... maggiori informazioni  Riferimenti relativi al trattamento ).

Gestione della malattia

Misure di carattere generale, in particolare l'istruzione del paziente e di chi lo assiste, la dieta e le modifiche dello stile di vita, sono importanti per tutti i pazienti con insufficienza cardiaca.

  • Educazione

  • Riduzione dell'apporto di sodio

  • Giusto peso e forma fisica

  • Correzione delle condizioni sottostanti

L'educazione del paziente e di chi lo accudisce è fondamentale per un successo a lungo termine. Il paziente e la famiglia devono essere coinvolti nelle scelte terapeutiche. Si insegni loro l'importanza del rispetto dell'aderenza ai farmaci, i segnali di allarme della riacutizzazione, e come collegare la causa con l'effetto (p. es., un aumento di sale nella dieta, con aumento di peso o sintomi).

Molti centri (p. es., ambulatori specialistici) hanno integrato gli operatori sanitari provenienti da discipline diverse (p. es., infermieri, farmacisti, assistenti sociali, specialisti di riabilitazione) in squadre pluridisciplinari o programmi di gestione ambulatoriale dei pazienti con insufficienza cardiaca. Tali approcci possono migliorare i risultati e ridurre i ricoveri ospedalieri e sono più efficaci nei casi più gravi.

La restrizione dietetica di Na contribuisce a limitare la ritenzione di liquidi. Tutti i pazienti devono eliminare il sale nella preparazione dei cibi ed evitare a tavola gli alimenti salati; nelle forme più gravi si deve limitare il sodio a < 2 g/die, consumando solo cibi iposodici.

Il controllo giornaliero del peso mattutino contribuisce a rilevare precocemente l'accumulo di sodio e acqua. Se il peso corporeo aumenta > 2 kg in alcuni giorni, i pazienti possono essere in grado di correggere da soli la dose del diuretico, ma se l'aumento di peso continua e compaiono i sintomi, si deve consultare il medico.

Una gestione intensiva del caso, soprattutto monitorando l'aderenza farmacologica e la frequenza delle visite non programmate dal medico o in pronto soccorso, il numero di ricoveri, permette di riconoscere il momento di intervenire. Infermieri specializzati in insufficienza cardiaca sono utili per l'addestramento, il controllo e gli adattamenti farmacologici secondo protocolli predefiniti.

I pazienti con aterosclerosi o diabete devono seguire rigorosamente una dieta adatta alla loro patologia. L'obesità può essere causa di insufficienza cardiaca ed è sempre motivo di peggioramento dei sintomi; i pazienti devono raggiungere un indice di massa corporea (IMC) ≤ 30 kg/m2 (idealmente 21-25 kg/m2).

Di solito viene consigliata, sulla base dei sintomi, un'attività fisica leggera e regolare (p. es., camminare). L'attività previene il decondizionamento dei muscoli scheletrici, che peggiora la capacità funzionale; comunque non sembra che l'attività possa migliorare la sopravvivenza o ridurre l'ospedalizzazione. Durante le fasi di riacutizzazione si deve osservare il riposo. L'attività fisica di riabilitazione cardiaca Riabilitazione cardiovascolare (Vedi anche Panoramica sulla riabilitazione.) La riabilitazione può giovare ad alcuni pazienti che presentano coronaropatia o scompenso cardiaco o che hanno avuto un recente infarto del miocardio... maggiori informazioni è utile per l'insufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione ridotta ed è probabilmente utile per i pazienti con insufficienza cardiaca a frazione d'eiezione preservata.

Il paziente può migliorare in modo spettacolare se vengono trattate con successo cause quali ipertensione, tachiaritmia persistente, anemia grave, emocromatosi, diabete scompensato, tireotossicosi, beriberi, disturbo legato all'uso di alcol, o toxoplasmosi. Ischemie miocardiche di rilievo devono essere trattate in modo aggressivo; il trattamento può comprendere la rivascolarizzazione mediante cateterismo coronarico percutaneo Interventi coronarici percutanei Gli interventi coronarici percutanei comprendono l'angioplastica transluminale percutanea (PTCA, Percutaneous Transluminal Coronary Angioplasty) con o senza inserimento di stent. Le indicazioni... maggiori informazioni  Interventi coronarici percutanei o bypass chirurgico Intervento di bypass aorto-coronarico Radiografia frontale e laterale del torace di un paziente sottoposto ad intervento chirurgico di bypass coronario con suture sternali (freccia nera) e clip chirurgici (freccia rossa). L'intervento... maggiori informazioni  Intervento di bypass aorto-coronarico . La terapia dell'infiltrazione ventricolare diffusa (p. es., amiloidosi) è notevolmente migliorata. I trattamenti per l'amiloidosi Trattamento L'amiloidosi è una condizione di un gruppo disparato di patologie caratterizzate dalla deposizione extracellulare di fibrille insolubili composte da proteine disaggregate. Queste proteine si... maggiori informazioni  Trattamento più recenti hanno marcatamente migliorato la prognosi per molti di questi pazienti.

Trattamento farmacologico

Il trattamento farmacologico per l'insufficienza cardiaca comprende

Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, tutte queste classi di farmaci sono state studiate e hanno mostrato benefici per la gestione a lungo termine.

L'aggiunta del dapaglifozin, un inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 Inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 Il trattamento generale del diabete per tutti i pazienti comporta cambiamenti nello stile di vita, compresi dieta ed esercizio fisico. Il monitoraggio regolare dei livelli di glucosio nel sangue... maggiori informazioni , ha dimostrato di ridurre la morbilità e la mortalità quando aggiunto alla terapia standard in pazienti con livelli elevati di peptide natriuretico; il miglioramento è stato simile nei pazienti con e senza diabete.

Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, un minor numero di farmaci è stato studiato adeguatamente. Tuttavia, gli ACE-inibitori, gli inibitori dei recettori dell'angiotensina II o gli antagonisti dell'aldosterone (antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi) sono generalmente usati per trattare l'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata. Gli inibitori del recettore dell'angiotensina e della neprilisina possono ridurre i ricoveri per insufficienza cardiaca, ma non migliorano gli altri esiti. Gli studi randomizzati e controllati suggeriscono che gli antagonisti dell'aldosterone sono efficaci, ma probabilmente non i nitrati. I beta-bloccanti devono essere utilizzati solo quando vi è un'altra indicazione esistente (p. es., il controllo della frequenza cardiaca durante la fibrillazione atriale, l'angina o in seguito a infarto del miocardio). Nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sinistra preservata grave (contrariamente all'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta), l'abbassamento della frequenza cardiaca (p. es., con un beta-bloccante) può esacerbare i sintomi perché questi pazienti hanno un volume di eiezione sistolico relativamente fisso a causa della grave disfunzione diastolica. In questi pazienti, la gittata cardiaca è dipendente dalla frequenza cardiaca e la frequenza cardiaca ridotta può quindi abbassare la CO a riposo e/o sotto sforzo.

Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, ci può essere un beneficio specifico dato dagli inibitori del recettore dell'angiontensina e della neprilisina, anche se questa possibilità richiede un'ulteriore conferma futura.

Nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica Cardiomiopatia ipertrofica La cardiomiopatia ipertrofica è una patologia congenita o acquisita caratterizzata da una spiccata ipertrofia ventricolare con disfunzione diastolica, in assenza di incremento del postcarico... maggiori informazioni  Cardiomiopatia ipertrofica , infiltrativa o restrittiva, la digossina è inefficace e può essere rischiosa. Inoltre, la terapia con vasodilatatori può essere scarsamente tollerata e non ha mostrato alcun beneficio in questi pazienti.

A tutti i pazienti devono essere fornite informazioni chiare ed esplicite circa i loro farmaci, tra cui l'importanza del rinnovamento prescrizione per tempo e l'aderenza alla terapia, come riconoscere gli effetti avversi, e quando contattare il medico.

Aritmie

  • Gli elettroliti sono normalizzati.

  • Le frequenze atriali e ventricolari sono controllate.

  • A volte sono somministrati farmaci antiaritmici.

La tachicardia sinusale, frequente come risposta compensatoria nell'insufficienza cardiaca, di solito scompare, se il trattamento dell'insufficienza cardiaca è efficace. In caso contrario, devono essere ricercate cause associate (p. es., ipertiroidismo Ipertiroidismo L'ipertiroidismo è caratterizzato da una condizione di ipermetabolismo e da elevati livelli sierici di ormoni tiroidei liberi. I sintomi sono numerosi e comprendono tachicardia, astenia, perdita... maggiori informazioni Ipertiroidismo , embolia polmonare Embolia polmonare L'embolia polmonare è l'occlusione di arterie polmonari da parte di trombi che hanno origine altrove, generalmente nei grandi tronchi venosi delle gambe o della pelvi. Le condizioni che compromettono... maggiori informazioni  Embolia polmonare , febbre, anemia, dolore). Se la tachicardia sinusale persiste nonostante la correzione delle cause, la somministrazione di un beta-bloccante, a dosi progressivamente crescenti, può aiutare i pazienti selezionati. Tuttavia, l'abbassamento della frequenza cardiaca con un beta-bloccante può essere dannoso per i pazienti con insufficienza cardiaca avanzata con frazione di eiezione ventricolare sinistra preservata (p. es., cardiomiopatia restrittiva Cardiomiopatia restrittiva La cardiomiopatia restrittiva è caratterizzata da pareti ventricolari scarsamente distensibili, che si oppongono al riempimento diastolico; possono essere colpiti entrambi i ventricoli o uno... maggiori informazioni ), in cui il volume di eiezione sistolico è fisso a causa di una grave disfunzione diastolica. In questi pazienti, la CO è dipendente dalla frequenza cardiaca e la frequenza cardiaca ridotta può quindi abbassare la CO a riposo e/o sotto sforzo.

La fibrillazione atriale Fibrillazione atriale La fibrillazione atriale è un ritmo atriale rapido e irregolarmente irregolare. I sintomi comprendono palpitazioni e talvolta astenia, intolleranza allo sforzo, dispnea e presincope. Possono... maggiori informazioni con frequenza ventricolare non controllata, deve essere trattata; la frequenza ventricolare a riposo obiettivo è tipicamente < 80 battiti/min. I beta-bloccanti sono il trattamento di scelta, sebbene, in caso di funzione sistolica conservata, possano essere usati con cautela i calcio-antagonisti attivi sul controllo della frequenza. In alcuni pazienti, può essere utile l'aggiunta di digossina o di amiodarone a basse dosi o altri farmaci che controllano il ritmo. La routine di conversione e il mantenimento del ritmo sinusale non hanno dimostrato di essere superiori al controllo della frequenza da sola in molti studi clinici. Tuttavia, è meglio effettuare questa determinazione caso per caso, perché alcuni pazienti migliorano significativamente con il ripristino del normale ritmo sinusale. Per ripristinare un segno o un ritmo regolare in pazienti selezionati con fibrillazione atriale rapida resistente ai farmaci, si può prendere in considerazione il posizionamento di un pacemaker permanente con ablazione completa o parziale del nodo atrioventricolare, o altre procedure di ablazione della fibrillazione atriale Procedure di ablazione per la fibrillazione atriale La fibrillazione atriale è un ritmo atriale rapido e irregolarmente irregolare. I sintomi comprendono palpitazioni e talvolta astenia, intolleranza allo sforzo, dispnea e presincope. Possono... maggiori informazioni .

I battiti prematuri ventricolari Battiti prematuri ventricolari I battiti prematuri (extrasistole) ventricolari sono singoli impulsi ventricolari dovuti a un rientro nel ventricolo o a un anomalo automatismo delle cellule ventricolari. Sono estremamente... maggiori informazioni  Battiti prematuri ventricolari (extrasistole) isolati, che sono frequenti nell'insufficienza cardiaca, non richiedono un trattamento specifico, sebbene sia stato dimostrato che, raramente, dei battiti prematuri ventricolari molto frequenti (> 15 000/die) provocano insufficienza cardiaca (che regredisce con la soppressione). Tuttavia, l'ottimizzazione del trattamento dell'insufficienza cardiaca e la correzione delle alterazioni elettrolitiche (soprattutto potassio e magnesio) riducono il rischio di aritmie ventricolari.

La tachicardia ventricolare Tachicardia ventricolare La tachicardia ventricolare è definita come una serie di ≥ 3 battiti ventricolari consecutivi a una frequenza ≥ 120 battiti/min. I sintomi dipendono dalla durata e variano da nessuno a palpitazioni... maggiori informazioni sostenuta che persiste nonostante la correzione delle cause (p. es., k o magnesio bassi, ischemia) e un trattamento medico ottimale dell'insufficienza cardiaca, può richiedere un farmaco antiaritmico Farmaci per le aritmie La necessità di trattamento delle aritmie dipende dai sintomi e dalla gravità dell'aritmia. Il trattamento è volto alle cause. Se necessario, si fa ricorso a una terapia antiaritmica diretta... maggiori informazioni . L'amiodarone, i beta-bloccanti e la dofetilide sono i farmaci di scelta, perché altri antiaritmici hanno effetti proaritmici sfavorevoli in caso di disfunzione sistolica del ventricolo sinistro. Dato che l'amiodarone aumenta i livelli di digossina e di warfarin, le dosi di digossina e/o di warfarin devono essere dimezzate o interrotte. Il livello di digossina sierica e il livello di rapporto internazionale (INR) normalizzato devono essere monitorati di routine. Tuttavia, la tossicità del farmaco può verificarsi anche con dosaggi nel range terapeutico. Poiché la terapia cronica con amiodarone può causare effetti avversi, quando possibile, si usa un dosaggio ridotto (200 mg per via orale 1 volta/die); ogni 6 mesi, si eseguono esami ematochimici per valutare la funzionalità epatica e l'ormone tireostimolante. In caso di anomalie alla RX torace o di un significativo peggioramento della dispnea, si deve eseguire ogni anno una RX torace e le prove di funzionalità respiratoria per verificare la comparsa di una fibrosi polmonare. Nelle aritmie ventricolari sostenute, può essere necessario somministrare amiodarone; per ridurre il rischio di morte improvvisa, è somministrata una dose di carico da 400 a 800 mg per via orale 2 volte/die da 1 a 3 settimane fino al controllo adeguato del ritmo, in seguito la dose viene ridotta dopo 1 mese a una dose di mantenimento di 200 mg per via orale 1 volta/die.

Dispositivo di terapia

Nei pazienti con aspettativa di vita altrimenti buona, in presenza di una tachicardia ventricolare sostenuta sintomatica o una fibrillazione ventricolare o se rimangono sintomatici e hanno una frazione di eiezione del ventricolo sinistro persistentemente < 35% pur ricevendo una terapia medica orientata alle linee guida, si raccomanda un cardiovertitore-defibrillatore impiantabile. I dati per l'uso dei cardiovertitori-defibrillatori nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta sono più rilevanti per la cardiomiopatia ischemica rispetto alla cardiomiopatia non ischemica. Un recente studio clinico che ha incluso pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta con cardiomiopatia non ischemica non ha dimostrato alcun beneficio di mortalità dal posizionamento profilattico (prevenzione primaria) di un defibrillatore impiantabile (3 Riferimenti relativi al trattamento L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione... maggiori informazioni  Riferimenti relativi al trattamento ).

La terapia di resincronizzazione cardiaca può alleviare i sintomi e ridurre le ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca per i pazienti che hanno un'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione del ventricolo sinistro < 35%, e un complesso QRS allargato con un pattern di blocco di branca sinistra (> 0,15 secondi, più il QRS è largo, più importante è il beneficio). I dispositivi di resincronizzazione cardiaca sono efficaci ma costosi, e i pazienti devono essere adeguatamente selezionati. Molti dispositivi di terapia di resincronizzazione cardiaca incorporano anche un cardiovertitore-defibrillatore impiantabile nel loro meccanismo.

Un dispositivo impiantabile che monitora a distanza l'emodinamica invasiva (p. es., la pressione dell'arteria polmonare) può aiutare a guidare la gestione dello scompenso cardiaco in pazienti altamente selezionati. Ad esempio, la titolazione di farmaci (p. es., diuretici) basata su letture di uno di questi dispositivi è stata associata a una marcata riduzione del ricovero per scompenso cardiaco in uno studio clinico che comprendeva pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta ed insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare sinistra preservata. Il dispositivo utilizza la pressione diastolica dell'arteria polmonare come surrogato della pressione di incuneamento capillare polmonare (e quindi della pressione atriale sinistra) nei pazienti con scompenso cardiaco. Tuttavia, è stato valutato solo in pazienti di classe III di NYHA che presentavano esacerbazioni ricorrenti di insufficienza cardiaca. Ulteriori prove aiuteranno a guidare su come deve essere attuata questa tecnologia.

L'ultrafiltrazione (filtrazione venovenosa) può essere utile in alcuni pazienti ospedalizzati con grave sindrome cardiorenale e sovraccarico di volume refrattario ai diuretici. Tuttavia, l'ultrafiltrazione non deve essere utilizzata di routine poiché gli studi clinici non mostrano benefici clinici a lungo termine.

Un contropulsatore intraortico è utile in pazienti selezionati con scompenso cardiaco acuto che hanno buone possibilità di guarigione (p. es., scompenso cardiaco acuto dopo infarto miocardico) o in coloro che necessitano di un passaggio per una soluzione più permanente come la chirurgia cardiaca (p. es., per correggere la grave malattia valvolare o per rivascolarizzare la coronaropatia multivasale), o di un dispositivo di assistenza ventricolare sinistra o di trapianto cardiaco. Altre forme di supporto circolatorio meccanico temporaneo per i pazienti con scompenso cardiaco acuto e shock cardiogeno comprendono dispositivi posizionati chirurgicamente come l'ossigenazione extracorporea a membrana (in genere incannulamento venoarterioso) e i dispositivi di assistenza ventricolare con flusso centrifugo che possono supportare il ventricolo sinistro, il ventricolo destro o entrambi e possono anche essere combinati con un ossigenatore per fornire un supporto cardiopolmonare completo. Dispositivi posizionati per via percutanea come i dispositivi di assistenza ventricolare microassiale intravascolare sono disponibili sia per il supporto del ventricolo sinistro che per quello del ventricolo destro. La selezione dei dispositivi di supporto circolatorio meccanico temporaneo si basa principalmente sulla disponibilità e sull'esperienza dei centri medici locali.

I dispositivi di assistenza del ventricolo sinistro duraturi o ambulatoriali sono pompe a lungo termine impiantabili che aumentano la gittata del ventricolo sinistro. Sono comunemente usati per mantenere pazienti con scompenso cardiaco grave che sono in attesa di trapianto e sono anche usati come "terapia di destinazione" (ossia, come soluzione a lungo termine o permanente) in alcuni pazienti che non sono candidati al trapianto.

Chirurgia e procedure percutanee

La chirurgia può essere adatta in presenza di particolari patologie di base. La terapia chirurgica nei pazienti con insufficienza cardiaca avanzata deve essere eseguita in un centro specializzato.

La chiusura chirurgica degli shunt cardiaci congeniti o acquisiti può essere risolutiva.

L'intervento di bypass aorto-coronarico Intervento di bypass aorto-coronarico La coronaropatia consiste nella compromissione del flusso ematico attraverso le arterie coronarie, di solito a causa di ateromi. Le manifestazioni cliniche comprendono l'ischemia silente, l'angina... maggiori informazioni  Intervento di bypass aorto-coronarico (CABG) per i pazienti con disfunzione sistolica del ventricolo sinistro secondaria a coronaropatia e evidenza di vitalità miocardica può essere utile; tuttavia, quei pazienti con precedente infrazione miocardica e miocardio non vitale hanno meno probabilità di trarre beneficio da un intervento di bypass aorto-coronarico. Pertanto, la decisione di rivascolarizzare un paziente con scompenso cardiaco con coronaropatia acuta multivasale deve essere valutata caso per caso.

Quando l'insufficienza cardiaca riconosce come causa principale una valvulopatia Panoramica sulle patologie valvolari cardiache Tutte le valvole cardiache possono diventare stenotiche o insufficienti (denominate anche rigurgiti o incontinenti), con alterazioni emodinamiche che si verificano molto prima dell'insorgenza... maggiori informazioni , si prende in considerazione un intervento di riparazione o sostituzione valvolare. I pazienti affetti da insufficienza mitralica primitiva hanno maggiore probabilità di trarne vantaggio rispetto ai pazienti con insufficienza mitralica secondaria a dilatazione del ventricolo sinistro, dove è probabile che la scarsa funzionalità miocardiaca continui dopo l'intervento. Si preferisce intervenire chirurgicamente prima che il danno e la dilatazione miocardica divengano irreversibili. Più recentemente, la procedura riparatoria percutanea sulla valvola mitrale, in cui viene applicata una clip per avvicinare i lembi mitralici anteriori e posteriori, ha dimostrato di ridurre la mortalità e il ricovero per insufficienza cardiaca in pazienti accuratamente selezionati con insufficienza cardiaca sintomatica nonostante l'ottima gestione medica e rigurgito mitralico da moderato a grave o grave con volume del ventricolo sinistro preservato (diametro telesistolico del ventricolo sinistro ≤ 70 mm, 4 Riferimenti relativi al trattamento L'insufficienza cardiaca è una sindrome di disfunzione ventricolare. L'insufficienza del ventricolo sinistro provoca dispnea e astenia, mentre l'insufficienza del ventricolo destro causa ritenzione... maggiori informazioni  Riferimenti relativi al trattamento ).

Il trapianto cardiaco Trapianto di cuore Il trapianto di cuore è un'alternativa possibile per i pazienti con una delle seguenti patologie e che continuano a essere a rischio di morte e hanno sintomi intollerabili malgrado l'uso ottimale... maggiori informazioni è il trattamento di scelta nei pazienti di età < 60 anni, con insufficienza cardiaca grave, resistente al trattamento, in assenza di altre patologie potenzialmente letali e che aderiscono adeguatamente ai consigli sulla propria gestione. Alcuni pazienti più anziani (da circa 60 a 70 anni) con una salute altrimenti buona vengono generalmente considerati se soddisfano altri criteri per il trapianto. La sopravvivenza è dell'85-90% a 1 anno, e la mortalità annuale successiva è di circa il 4%/anno; tuttavia, il tasso di mortalità durante l'attesa di un donatore è pari al 12-15%. La donazione di organi umani rimane bassa.

Anemia e carenza di ferro

L'anemia è comune fra i pazienti con insufficienza cardiaca cronica ed è spesso multifattoriale. L'anemia è associata al peggioramento della sintomatologia e degli effetti dell'insufficienza cardiaca, quindi devono essere ricercate e trattate le cause reversibili. La carenza di ferro Anemia da deficit di ferro La carenza di ferro è la causa più frequente di anemia e generalmente è secondaria a una perdita di sangue; il malassorbimento, come nella celiachia, è una causa molto meno frequente. I sintomi... maggiori informazioni  Anemia da deficit di ferro è tra le cause più frequenti di anemia nell'insufficienza cardiaca, e la terapia sostitutiva del ferro deve essere presa in considerazione una volta che cause trattabili come la perdita di sangue (gastrointestinale o di altro tipo) sono state escluse. L'integrazione del ferro per via orale è spesso meno efficace a causa del suo scarso assorbimento e per altre ragioni, per cui è preferibile l'integrazione di ferro per via endovenosa.

Insufficienza cardiaca persistente

Dopo il trattamento, i sintomi spesso persistono. I motivi comprendono

  • Persistenza della malattia di base (p. es., ipertensione, ischemia/infarto, malattia valvolare) nonostante il trattamento

  • Trattamento subottimale per l'insufficienza cardiaca

  • Non-aderenza farmacologica

  • Eccessiva assunzione di sodio o alcol nella dieta

  • La presenza di un disturbo della tiroide non diagnosticato, di anemia, o di una sopravvenuta aritmia (p. es., fibrillazione atriale con rapida risposta ventricolare, tachicardia ventricolare intermittente).

Inoltre, i farmaci usati per trattare altre patologie, possono interferire con il trattamento per l'insufficienza cardiaca. FANS, tiazolidinedioni (p. es., pioglitazone) per il diabete e calcio-antagonisti a breve azione diidropiridinici o non-diidropiridinici, possono peggiorare l'insufficienza cardiaca e solitamente non devono essere usati ameno che non ci siano alternative; pazienti che devono assumere tali farmaci devono essere seguiti attentamente.

Riferimenti relativi al trattamento

  • 1. Yancy CW, Jessup M, Bozkurt B, et al: 2016 ACC/AHA/HFSA Focused update on new pharmacological therapy for heart failure: An update of the 2013 ACCF/AHA Guideline for the Management of Heart Failure: A report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Clinical Practice Guidelines and the Heart Failure Society of America. Circulation 134(13):e282–293, 2016.

  • 2. Shah SJ, Kitzman D, Borlaug B, et al: Phenotype-specific treatment of heart failure With preserved ejection fraction: A multiorgan roadmap. Circulation 134(1):73–90, 2016.

  • 3. Kober L, Thune JJ, Nielsen JC, et al: Defibrillator implantation in patients with nonischemic systolic heart failure. N Engl J Med 375(13):1221–2130, 2016.

  • 4. Stone GW, Lindenfield J, Abraham WT, et al: Transcatheter mitral-valve repair in patients with heart failure. N Engl J Med 379(24):2307–2318, 2018.

Punti chiave sull'insufficienza cardiaca

  • L'insufficienza cardiaca comporta disfunzione ventricolare che alla fine porta il cuore a non rifornire i tessuti del sangue sufficiente per le esigenze metaboliche.

  • Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, il ventricolo si contrae in modo insufficiente e si svuota in modo inadeguato; la frazione di eiezione è bassa.

  • Nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata, il riempimento ventricolare è compromesso, con conseguente aumento della pressione diastolica a riposo e/o durante l'esercizio; la frazione di eiezione è normale.

  • Considerare l'insufficienza cardiaca nei pazienti con dispnea da sforzo o affaticamento, ortopnea, e/o edema, in particolare in quelli con una storia di infarto miocardico, ipertensione, o disturbi valvolari o soffi.

  • Eseguire una RX torace, un ECG, i livelli di BNP e un esame della funzione cardiaca, di regola un'ecocardiografia.

  • A meno che non sia trattata adeguatamente, l'insufficienza cardiaca tende a progredire e ha una prognosi sfavorevole.

  • Il trattamento include modifiche delle abitudini e di stile di vita, il controllo dei disturbi di base, una varietà di farmaci e, talvolta, dispositivi impiantabili (terapia di resincronizzazione cardiaca, cardiovertitori-defibrillatori impiantabili).

Per ulteriori informazioni

Di seguito sono riportate alcune delle principali linee guida in lingua inglese per l'insufficienza cardiaca che possono essere utili. Si noti che il Manuale non è responsabile per il contenuto di queste risorse.

  • 1. Ezekowitz JA, O'Meara E, McDonald MA, et al: 2017 Comprehensive Update of the Canadian Cardiovascular Society Guidelines for the Management of Heart Failure. Can J Cardiol 33:1342–1433, 2017. doi: https://doi.org/10.1016/j.cjca.2017.08.022

  • 2. Ponikowski P, Voors A, Anker SD, et al: 2016 ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure: The Task Force for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure of the European Society of Cardiology (ESC)Developed with the special contribution of the Heart Failure Association (HFA) of the ESC. Eur Heart J 37 (27):2129–2200, 2016. doi: 10.1093/eurheartj/ehw128

  • Yancy CW, Jessup M, Bozkurt B, et al: 2013 ACCF/AHA guideline for the management of heart failure: a report of the American College of Cardiology Foundation/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines. Circulation128:e240–327, 2013.

  • Yancy CW, Jessup M, Bozkurt B, et al: 2016 ACC/AHA/HFSA Focused update on new pharmacological therapy for heart failure: An update of the 2013 ACCF/AHA Guideline for the Management of Heart Failure: A report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Clinical Practice Guidelines and the Heart Failure Society of America. Circulation 134(13):e282–293, 2016.

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni
Metti alla prova la tua conoscenza
Ipotensione ortostatica
In pazienti con ipotensione ortostatica, quale dei seguenti risultati “sentinella” suggerisce un’eziologia più seria?

Potrebbe anche Interessarti

PARTE SUPERIORE