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Gravidanza ectopica

Di

Antonette T. Dulay

, MD, Main Line Health System

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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

La gravidanza ectopica consiste nell’insediamento (impianto) di un ovulo fecondato in una posizione anomala.

  • Può provocare dolore addominale e sanguinamento vaginale.

  • Si effettua un’ecografia per verificare il sito d’impianto.

  • Di solito si procede chirurgicamente per asportare sia il feto sia la placenta, mentre a volte una o più dosi di metotressato sono sufficienti per terminare la gravidanza ectopica.

Di norma, l’ovulo viene fecondato nella tuba di Falloppio e, successivamente, si impianta in cavità uterina. Tuttavia, se la tuba è ristretta o bloccata, l’ovulo fecondato potrebbe non raggiungere mai l’utero e quindi a volte si impianta in tessuti esterni all’utero con conseguente gravidanza ectopica. La sede più frequente della gravidanza ectopica è la tuba (gravidanza tubarica), ma sono possibili anche altre sedi.

In tali situazioni il feto a volte sopravvive per diverse settimane, ma poiché i tessuti esterni all’utero non sono in grado di fornire l’apporto di sangue e sostanze nutritive necessari, alla fine il feto non sopravvive. Solitamente la struttura che lo contiene si rompe dopo circa 6-16 settimane, molto prima che il feto diventi vitale. La rottura di una gravidanza ectopica può provocare un grave sanguinamento e perfino mettere a repentaglio la vita. Più si protrae la gravidanza, peggiore è la perdita di sangue e maggiore è il rischio di morte.

L’ectopia gravidica si verifica in due gravidanze su 100.

I fattori di rischio di gravidanza ectopica comprendono:

  • Anomalia delle tube di Falloppio

  • Precedente gravidanza ectopica

  • Precedente procedura chirurgica come aborto o legatura delle tube (una procedura di sterilizzazione)

  • Uso attuale di un dispositivo intrauterino (IUD)

  • Fumo di sigaretta

  • diversi partner sessuali

Gravidanza ectopica: una gravidanza in sede anomala

Di norma, l’ovulo viene fecondato nella tuba di Falloppio e, successivamente, si impianta in cavità uterina. In alcuni casi, tuttavia, se la tuba è stretta o ostruita, l’ovulo si muove molto lentamente o si arresta del tutto. In questa maniera è anche possibile che l’utero non venga mai raggiunto, con conseguente gravidanza ectopica.

Una gravidanza ectopica può avere sede in molti punti diversi, come le tube di Falloppio, un ovaio, la cervice e l’addome.

Gravidanza ectopica: una gravidanza in sede anomala

Sintomi

I sintomi comportano sanguinamento o spotting vaginale, crampi o dolore al basso addome o entrambi. Alcune donne non presentano sintomi finché la struttura che accoglie la gravidanza non si rompe; in tal caso il dolore al basso addome è molto forte e costante, la donna può perdere molto sangue e quindi perdere i sensi, sudare abbondantemente o avvertire vertigini. Questi sintomi possono essere indice di un’abbondante perdita di sangue tale da determinare un pericoloso abbassamento della pressione arteriosa (collasso).

Diagnosi

  • Test di gravidanza

  • ecografia

  • Esami del sangue

  • Talvolta, laparoscopia

Il sospetto di gravidanza ectopica sorge nel momento in cui la donna in età fertile presenta dolori al basso ventre o sanguinamenti vaginali tali da far perdere i sensi o provocare un collasso. A tali donne viene effettuato un test di gravidanza.

Se il risultato del test è positivo, si esegue un’ecografia mediante una sonda manuale inserita in vagina (chiamata ecografia transvaginale). Se l’ecografia mostra la localizzazione del feto in una sede diversa dall’utero, la diagnosi viene confermata. Se dall’ecografia non risulta alcun feto in alcuna posizione, è ancora possibile che vi sia un gravidanza ectopica o normale, ma a uno stadio troppo precoce per riuscire a visualizzarla.

Si eseguono esami del sangue per misurare i livelli di un ormone prodotto dalla placenta all’inizio della gravidanza, chiamato gonadotropina corionica umana (hCG). Questo test consente ai medici di definire se lo stadio della gravidanza è troppo precoce perché sia visibile nell’utero oppure se si tratta di gravidanza ectopica.

Per confermare la diagnosi, i medici possono usare una sonda a fibre ottiche, chiamata laparoscopio, inserita attraverso una piccola incisione subito sotto dell’ombelico, per osservare in maniera diretta la gravidanza ectopica.

Trattamento

  • Intervento chirurgico

  • Talvolta il farmaco metotressato

Una gravidanza ectopica deve essere interrotta il prima possibile per salvare la vita della donna.

Nella maggior parte delle donne, il feto e la placenta devono essere asportati chirurgicamente; di solito con il ricorso a un laparoscopio ma, talvolta, effettuando un’incisione più grande in sede addominale (una procedura nota come laparotomia).

Durante l’intervento chirurgico vengono asportati feto e placenta e solo la parte di tuba di Falloppio che non può essere riparata. Questo approccio aumenta la probabilità che la riparazione della tuba di Falloppio consenta alla donna di iniziare una gravidanza. Tuttavia, talvolta la riparazione non è possibile.

In alcuni rari casi, l’utero è danneggiato a tal punto che si rende necessaria l’isterectomia.

In caso di gravidanze ectopiche piccole che non si sono rotte, invece del trattamento chirurgico si possono usare una o più dosi di metotressato, somministrato mediante iniezione. Il farmaco provoca riduzione e successiva scomparsa della gravidanza ectopica. Talvolta, oltre al metotressato è necessaria anche la chirurgia.

Gravidanza ectopica
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