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Esofagite eosinofila

Di

Kristle Lee Lynch

, MD, Perelman School of Medicine at The University of Pennsylvania

Ultima revisione/verifica completa ott 2020| Ultima modifica dei contenuti ott 2020
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L’esofagite eosinofila è una patologia infiammatoria in cui la parete dell’esofago si riempie di un’enorme quantità di eosinofili, un tipo di globulo bianco.

  • Questo disturbo può essere causato da allergie alimentari.

  • I bambini possono rifiutare il cibo e perdere peso e gli adulti possono avere residui di cibo nell’esofago e difficoltà di deglutizione.

  • La diagnosi si basa sui sintomi, sui risultati di endoscopia e biopsia, talvolta accompagnate da radiografie.

  • Il trattamento include inibitori della pompa protonica, corticosteroidi, modificazioni della dieta e talvolta dilatazione dell’esofago.

L’esofagite eosinofila può comparire in qualsiasi momento tra l’infanzia e la prima età adulta. Insorge occasionalmente negli anziani ed è più comune nei soggetti di sesso maschile.

Gli eosinofili Globuli bianchi I principali componenti del sangue sono Plasma Globuli rossi Globuli bianchi Piastrine maggiori informazioni Globuli bianchi sono un tipo di leucociti che svolge un ruolo importante nella risposta dell’organismo a reazioni allergiche, asma e infezioni parassitarie. L’esofagite eosinofila può essere causata da una reazione allergica ad alcuni alimenti in soggetti che presentano fattori di rischio genetici. La reazione allergica provoca infiammazione che irrita l’esofago. Se non viene trattata, l’infiammazione porta a un restringimento cronico (stenosi) dell’esofago.

Sintomi dell’esofagite eosinofila

Neonati e bambini possono rifiutarsi di mangiare, vomitare, perdere peso e avere dolore addominale o toracico o una combinazione di questi sintomi.

Diagnosi di esofagite eosinofila

  • Endoscopia e biopsia

  • Talvolta radiografie con bolo baritato

I medici sospettano la diagnosi di esofagite eosinofila in soggetti di qualsiasi età che soffrono di altri disturbi allergici e presentano difficoltà a deglutire cibi solidi. La diagnosi viene sospettata anche nei soggetti che presentano sintomi di GERD che non scompaiono con il normale trattamento.

Per diagnosticare il disturbo, il medico esamina l’esofago con una sonda flessibile (endoscopia Endoscopia L’endoscopia è l’esame delle strutture interne mediante una sonda di esplorazione flessibile (endoscopio). L’endoscopia può inoltre essere utilizzata per il trattamento di numerosi disturbi... maggiori informazioni ). Durante l’endoscopia, il medico preleva dei campioni di tessuto da analizzare al microscopio (procedura definita biopsia).

Talvolta i medici eseguono anche un bolo baritato Esami radiologici del tratto digerente Le radiografie sono spesso utilizzate per valutare i problemi digestivi. Le normali radiografie (raggi X) non richiedono alcuna particolare preparazione ( Radiografia semplice). In genere sono... maggiori informazioni . Questo esame consiste nel far assumere al paziente bario contenuto in un liquido prima della registrazione delle radiografie. Il bario evidenzia l’esofago, agevolando la visualizzazione di eventuali anomalie.

Trattamento dell’esofagite eosinofila

  • Inibitori della pompa protonica

  • Corticosteroidi

  • Variazioni nella dieta

  • Talvolta dilatazione dell’esofago

Gli adulti assumono inibitori della pompa protonica (PPI), farmaci che riducono la produzione di acido gastrico e possono ridurre i sintomi. Nei bambini, i cambiamenti della dieta risultano spesso efficaci, tuttavia se tali cambiamenti non danno risultati, si ricorre ai PPI.

Se anche i PPI non sono efficaci, i pazienti devono assumere corticosteroidi (come fluticasone e budesonide) che vengono ingeriti per rivestire l’esofago e possono contribuire a ridurre l’infiammazione. È possibile usare un inalatore di fluticasone e nebulizzare il farmaco in bocca, senza inalarlo, per poi inghiottirlo. In questo modo, il farmaco riveste l’esofago e non penetra nei polmoni. Il budesonide in forma liquida può inoltre essere miscelato con un sostituto dello zucchero o un addensante (come l’amido di mais) ed essere quindi ingerito. In seguito, è possibile sciacquare la bocca per evitare un’infezione micotica (mughetto Candidosi (infezione da lieviti) La candidosi è un’infezione causata dal lievito Candida. La candidosi tende a svilupparsi nelle aree umide della cute. Può causare eruzioni, desquamazione, prurito e gonfiore. I medici esaminano... maggiori informazioni Candidosi (infezione da lieviti) ).

Il medico può raccomandare di modificare la dieta. Può essere utile seguire una dieta povera di cereali, latticini, pesce/molluschi, arachidi/frutta a guscio, uova e soia (vedere dieta di eliminazione Un’allergia alimentare è una reazione allergica a un particolare alimento. Le allergie alimentari sono generalmente causate da alcuni tipi di frutta a guscio, arachidi, crostacei, pesce, latte... maggiori informazioni ). Questa è la dieta raccomandata più spesso per l’esofagite eosinofila ed è migliore e più semplice rispetto all’eliminazione basata sui risultati dei test allergologici cutanei ed ematici. La dieta elementare, nella quale la maggior parte degli alimenti è in forma liquida (di solito aminoacidi, grassi, zuccheri, vitamine e minerali), è efficace sia negli adulti sia nei bambini, ma spesso non è pratica per gli adulti.

Se i soggetti presentano un restringimento dell’esofago, il medico lo dilata gonfiando un palloncino durante l’endoscopia. Spesso si eseguono diverse dilatazioni usando palloncini progressivamente più grandi per prevenire la lacerazione dell’esofago.

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