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Panoramica sul sistema nervoso periferico

Di

Michael Rubin

, MDCM, New York Presbyterian Hospital-Cornell Medical Center

Ultima revisione/verifica completa ott 2019| Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Risorse sull’argomento

Il sistema nervoso periferico si riferisce alle parti del sistema nervoso che si trovano all’esterno del sistema nervoso centrale, vale a dire quelle all’esterno dell’encefalo e del midollo spinale.

Il sistema nervoso periferico include

  • I nervi che collegano testa, viso, occhi, naso, muscoli e orecchie al cervello (nervi cranici)

  • I nervi che collegano il midollo spinale al resto del corpo, incluse le 31 paia di nervi spinali

  • Più di 100 miliardi di cellule nervose presenti in tutto il corpo

Using the Brain to Move a Muscle

Il movimento di un muscolo implica solitamente una comunicazione fra quest’ultimo e il cervello attraverso i nervi. Lo stimolo a muovere un muscolo può avere origine nel cervello, come quando un soggetto decide consciamente di muovere un muscolo, ad esempio per raccogliere un libro.

Oppure, lo stimolo a muovere un muscolo può avere origine nei sensi. Ad esempio, terminazioni nervose speciali nella pelle (recettori sensoriali) consentono alle persone di sentire il dolore, come quando camminano su una pietra appuntita, o di sentire la temperatura, come quando afferrano una tazza di caffè molto calda. Queste informazioni vengono inviate al cervello, che può inviare un messaggio al muscolo indicandogli come reagire. Questo tipo di scambio coinvolge due complesse vie nervose:

  • Il percorso al cervello dei nervi sensoriali

  • Il percorso dei nervi motori fino ai muscoli

Using the Brain to Move a Muscle
  • Se i recettori sensoriali nella pelle rilevano dolore o un cambiamento di temperatura, trasmettono un impulso (segnale), che alla fine raggiunge il cervello.

  • L’impulso si trasmette lungo un nervo sensoriale fino al midollo spinale.

  • Gli impulsi attraversano una sinapsi (la giunzione fra due cellule nervose) fra il nervo sensoriale e una cellula nervosa nel midollo spinale.

  • L’impulso passa dalla cellula nervosa nel midollo spinale fino al lato opposto del midollo spinale.

  • L’impulso viene inviato lungo il midollo spinale e attraverso il tronco encefalico fino al talamo, che è il centro di elaborazione sensoriale situato in profondità nel cervello.

  • L’impulso attraversa una sinapsi nel talamo fino alle fibre nervose che lo trasportano alla corteccia sensoriale del cervello (l’area che riceve e interpreta le informazioni che provengono dai recettori sensoriali).

  • La corteccia sensoriale riceve l’impulso. In seguito la persona può decidere di iniziare il movimento, che attiva la corteccia motoria (l’area che pianifica, controlla ed esegue i movimenti volontari) per generare un impulso.

  • Il nervo che trasporta l’impulso passa al lato opposto alla base del cervello.

  • L’impulso viene inviato al midollo spinale.

  • L’impulso attraversa una sinapsi fra le fibre nervose nel midollo spinale e un nervo motorio, che si trova nel midollo spinale.

  • Gli impulsi escono dal midollo spinale lungo il nervo motorio.

  • Alla giunzione neuromuscolare (ovvero dove i nervi si collegano ai muscoli), l’impulso passa dal nervo motorio alla placca motrice sul muscolo, dove l’impulso stimola il movimento di quest’ultimo.

Una disfunzione dei nervi periferici può essere causata da una lesione a una parte qualsiasi del nervo:

  • Assone (la parte che invia i messaggi)

  • Corpo della cellula nervosa

  • Guaina mielinica (le membrane che circondano l’assone e che funzionano come lo strato isolante intorno a un cavo elettrico, consentendo agli impulsi nervosi di spostarsi rapidamente)

Un danno alla guaina mielinica è detto demielinizzazione e si verifica ad esempio nella sclerosi multipla.

Typical Structure of a Nerve Cell

La cellula nervosa (neurone) è costituita da un grande corpo cellulare e da fibre nervose, tra cui un prolungamento allungato (assone), per inviare gli impulsi, e varie diramazioni (dendriti), per riceverli. Ogni assone di grande diametro è avvolto in strati di un grasso chiamato mielina.

Typical Structure of a Nerve Cell

Insulating a Nerve Fiber

La maggior parte delle fibre nervose all’interno e all’esterno del cervello sono avvolte in molti strati di tessuto composto da un grasso (lipoproteina) chiamato mielina. Questi strati formano la guaina mielinica. Come l’isolamento intorno a un cavo elettrico, la guaina mielinica consente agli impulsi elettrici di essere condotti rapidamente lungo le fibre nervose.

Quando la guaina mielinica è danneggiata, i nervi non conducono gli impulsi elettrici in modo normale.

Insulating a Nerve Fiber

Le malattie dei nervi periferici possono colpire

Se i nervi motori (che controllano il movimento muscolare) sono danneggiati, i muscoli possono indebolirsi o paralizzarsi. Se i nervi sensoriali (che trasportano le informazioni sensoriali, come il dolore, la temperatura e le vibrazioni) sono danneggiati, le sensazioni possono apparire anomale o vengono perse del tutto.

I disturbi dei nervi motori (neuroni) comportano un deterioramento dei nervi che controllano il movimento muscolare. Questi disturbi sono rari, ma sono progressivi e spesso letali.

Cause

I disturbi dei nervi periferici possono essere ereditari o acquisiti (causati da esposizione alle tossine, lesioni, infezioni o disturbi metabolici o infiammatori).

Tabella
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Some Causes of Peripheral Nerve Disorders

Tipo

Esempi

Malattie dei motoneuroni

Ereditari

Malattie acquisite con esordio improvviso

Poliomielite, infezioni da coxsackievirus o da altri enterovirus (rari) e infezione da virus del Nilo occidentale

Malattie acquisite croniche

Malattie delle radici nervose

Ereditari

Neurofibromi (neoformazioni molli e carnose di tessuto nervoso)

Acquisita

Un’ernia del disco, infezioni, traumi, tumori metastatici, osteoartrite e artrite reumatoide

Disturbi del plesso

Acquisita

Neurite brachiale acuta, patologie autoimmuni, danni da parto nei neonati, diabete mellito, ematoma (una sacca di sangue), lesioni gravi (come quelle dovute a incidenti stradali ad alta velocità), tumori metastatici, neurofibromatosi (rara) e tumori dei nervi

Malattie dei nervi periferici

Ereditari

Neuropatie ereditarie (come la malattia di Charcot-Marie-Tooth)

Infettive

Nei Paesi in via di sviluppo, difterite, lebbra e infezioni parassitarie

Infiammatorie

Ischemiche (dovute al blocco dell’apporto sanguigno)

Vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni)

Metaboliche

Amiloidosi, diabete mellito, carenza di vitamine B, denutrizione dovuta a consumo eccessivo cronico di alcol e insufficienza renale

Da pressione (le cosiddette sindromi da intrappolamento del nervo)

Tossine

Arsenico, piombo e mercurio

Malattie della giunzione neuromuscolare

Varie

Botulismo nei neonati, sindrome di Lambert-Eaton, miastenia gravis e disfunzioni provocate dell’esposizione a insetticidi o gas nervino (come il sarin) o dall’uso di alcune sostanze

*La sclerosi laterale amiotrofica colpisce i nervi nel cervello e nel midollo spinale.

Disturbi che possono assomigliare ai disturbi dei nervi periferici

Le malattie della giunzione neuromuscolare sono diverse dai disturbi dei nervi periferici, anche se possono avere conseguenze simili come la debolezza muscolare. La giunzione neuromuscolare è il punto in cui le estremità delle fibre nervose periferiche si collegano a particolari siti della membrana muscolare. Le fibre nervose rilasciano un messaggero chimico (neurotrasmettitore) che invia un impulso nervoso alla giunzione neuromuscolare che stimola il muscolo a contrarsi. I disturbi della giunzione neuromuscolare includono il botulismo nei neonati, la sindrome di Lambert-Eaton, la miastenia gravis e disfunzioni provocate da insetticidi, gas nervino (come il sarin) o da alcune sostanze.

I disturbi che colpiscono i muscoli piuttosto che i nervi, come anche i disturbi dei nervi periferici, causano debolezza muscolare. Il medico esegue degli esami per stabilire se la causa della debolezza sia una malattia muscolare o nervosa. I disturbi muscolari possono essere classificati come

Diagnosi

  • Valutazione medica

  • Eventualmente elettromiografia e studi della conduzione nervosa, esami di diagnostica per immagini o una biopsia

  • Test genetici, se si sospetta una neuropatia ereditaria

Per diagnosticare una malattia dei nervi periferici, il medico chiede una descrizione dei sintomi, in particolare:

  • Quando sono iniziati i sintomi

  • Quali sintomi sono comparsi per primi

  • Come sono cambiati i sintomi nel tempo

  • Quali sono le parti del corpo interessate

  • Che cosa allevia e che cosa peggiora i sintomi

Le domande del medico riguardano anche le possibili cause; ad esempio, se la persona ha avuto un’infezione o altri disturbi, se è stata esposta a tossine e se altri familiari hanno accusato sintomi simili. Queste informazioni forniscono al medico elementi per risalire alla causa dei sintomi.

Un esame obiettivo e un esame neurologico approfondito possono aiutare il medico a identificare la causa. Il medico valuta:

I risultati dell’esame obiettivo possono suggerire le cause possibili e gli eventuali esami da effettuare,

I test possono includere:

  • Elettromiografia e studi della conduzione nervosa per aiutare il medico a capire in che punto dei nervi o dei muscoli sia il problema

  • Esami di diagnostica per immagini per verificare la presenza di anomalie (come tumori) a carico dei nervi cranici o del midollo spinale e per escludere altre cause dei sintomi

  • Una biopsia del muscolo e del nervo per identificare il tipo di problema (ad esempio, se i nervi siano demielinizzati o infiammati)

  • Esami genetici (esami del sangue per rilevare il gene anomalo) se il medico sospetta una neuropatia ereditaria

Trattamento

  • Trattamento della causa quando è possibile

  • Attenuazione dei sintomi

  • Eventualmente fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia e terapia del linguaggio

Se la causa dei sintomi è una malattia, questa viene trattata, se possibile. In caso contrario, il medico cerca essenzialmente di alleviare i sintomi.

La cura fornita da un team eterogeneo di operatori sanitari (un team multidisciplinare) può aiutare le persone a vivere con questa invalidità progressiva. Il team può includere:

  • Fisioterapisti per aiutare le persone a continuare a usare i muscoli

  • Terapisti occupazionali per consigliare dispositivi di assistenza che possano aiutare le persone nello svolgimento delle attività quotidiane (ad esempio dispositivi per aiutare a camminare)

  • Logopedisti e terapisti del linguaggio per aiutare le persone a comunicare

  • Specialisti per affrontare problemi specifici, come la difficoltà di deglutizione o di respirazione

Se una malattia dei nervi periferici riduce l’aspettativa di vita, il soggetto, i familiari e gli assistenti devono parlare apertamente con gli operatori sanitari delle decisioni relative all’assistenza qualora la persona perda la capacità di prendere tali decisioni da sola. Il migliore approccio consiste nello stilare un documento legale che contenga i desideri del soggetto relativi alle decisioni sanitarie (detto dichiarazioni anticipate di trattamento) qualora il soggetto perda la capacità di prenderle autonomamente.

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