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Insufficienza cardiaca (IC)

(insufficienza cardiaca congestizia)

Di

Nowell M. Fine

, MD, SM, Libin Cardiovascular Institute, Cumming School of Medicine, University of Calgary

Ultima revisione/verifica completa nov 2020| Ultima modifica dei contenuti nov 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Con insufficienza cardiaca si intende un disturbo in conseguenza del quale il cuore non è più in grado di soddisfare le esigenze dell’organismo, causando una riduzione del flusso ematico, accumulo (congestione) di sangue nelle vene e nei polmoni e/o altre alterazioni che possono ulteriormente indebolire o irrigidire il cuore.

  • L’insufficienza cardiaca si sviluppa quando l’azione di contrazione o di rilassamento del cuore è inadeguata, in genere perché il muscolo cardiaco è debole, rigido o presenta entrambe le condizioni.

  • Molte cardiopatie possono dare luogo a insufficienza cardiaca.

  • Nella maggior parte dei casi questa condizione è inizialmente asintomatica, laddove si assiste a un graduale sviluppo di respiro affannoso e affaticamento che si distribuisce nell’arco di giorni o mesi.

  • Possibile accumulo di liquidi nei polmoni, nell’addome o nelle gambe.

  • Il sospetto di insufficienza cardiaca insorge generalmente in base ai sintomi, ma è prassi svolgere una serie di esami, come l’ecocardiogramma (un’ecografia del cuore) per valutare la funzionalità cardiaca.

  • La terapia è incentrata sul trattamento della patologia alla base dell’insufficienza cardiaca, sui cambiamenti da apportare allo stile di vita e sul trattamento dell’insufficienza cardiaca con terapia farmacologica o intervento chirurgico o altro tipo di procedura.

Insufficienza cardiaca non significa che il cuore ha smesso di battere. Significa che il cuore non riesce a stare al passo con il lavoro richiesto per pompare una quantità di sangue sufficiente verso tutte le parti del corpo (carico di lavoro). Questa definizione è sotto certi aspetti, tuttavia, semplicistica. L’insufficienza è estremamente complessa e non esiste una definizione che sia in grado di comprenderne le molteplici cause, gli aspetti, le forme e le conseguenze.

  • il lato destro pompa sangue dalle vene nei polmoni

  • il lato sinistro pompa il sangue dai polmoni nelle arterie al resto del corpo

Il sangue esce dal cuore quando il muscolo cardiaco si contrae (durante la cosiddetta sistole) ed entra nel cuore quando il muscolo cardiaco si rilassa (durante la cosiddetta diastole). L’insufficienza cardiaca si sviluppa quando l’azione di contrazione e di rilassamento del cuore è inadeguata, in genere perché il muscolo cardiaco è debole, rigido o presenta entrambe le condizioni. Di conseguenza, insorge il rischio che il sangue fuoriesca in quantità inadeguate e che si accumuli nei tessuti, dando luogo a congestione. Questa è la ragione per cui si parla anche di insufficienza cardiaca congestizia.

Sapevate che...

  • L’insufficienza cardiaca prende talora il nome di insufficienza cardiaca congestizia perché può accadere che il sangue si accumuli nei tessuti, causando qui una congestione.

Il ristagno del sangue diretto al lato sinistro del cuore provoca una congestione polmonare, con conseguente difficoltà respiratoria. Il ristagno del sangue diretto al lato destro del cuore causa congestione e un accumulo di liquido in altre parti del corpo, come gli arti inferiori e il fegato. Di solito, l’insufficienza cardiaca interessa, in qualche modo, entrambe le sezioni cardiache. Tuttavia, un lato può essere colpito più dell’altro. In alcuni casi, l’insufficienza cardiaca può essere definita come insufficienza cardiaca destra o insufficienza cardiaca sinistra.

Nell’insufficienza cardiaca il cuore può non pompare sangue sufficiente per soddisfare la richiesta dell’organismo di sostanze nutritive e ossigeno trasportate dal sangue. Di conseguenza, i muscoli delle braccia e delle gambe si possono stancare più rapidamente e può verificarsi insufficienza renale. I reni filtrano i liquidi e i prodotti di scarto del sangue nelle urine, ma, quando il cuore non riesce a pompare in misura adeguata, subentra una disfunzione renale e la perdita della capacità da parte dei reni di rimuovere dal sangue i liquidi in eccesso. Di conseguenza, la quantità di liquidi in circolo aumenta e il carico di lavoro per il cuore in insufficienza aumenta, creando un circolo vizioso. L’insufficienza cardiaca, pertanto, si aggrava ulteriormente.

Tipi di insufficienza cardiaca

I tipi di insufficienza cardiaca sono classificati in base alla frazione di eiezione (EF), ossia la percentuale di sangue pompata fuori dal cuore ad ogni battito, una misura di quanto efficacemente pompa il cuore. Un ventricolo sinistro normale espelle circa il 55-60% del sangue in esso contenuto.

Nell’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (HFrEF - talvolta detta insufficienza cardiaca sistolica):

  • il cuore si contrae con meno vigore e pompa fuori una percentuale inferiore del sangue che gli viene restituito. Di conseguenza, rimane nel cuore una quantità di sangue maggiore. Il sangue si accumula quindi nei polmoni, nelle vene o in entrambe le sedi.

Nell’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF - talvolta detta insufficienza cardiaca diastolica):

  • il cuore è rigido e non si rilassa normalmente dopo la contrazione, aspetto che ne compromette la capacità di riempirsi di sangue. Il cuore si contrae normalmente, dunque è in grado di pompare una porzione normale di sangue fuori dai ventricoli, ma la quantità totale pompata con ogni contrazione può essere inferiore. A volte, quando irrigidito, il cuore compensa la scarsa capacità di riempimento pompando una percentuale ancora superiore di sangue rispetto alla norma. Come nell’insufficienza sistolica, tuttavia, alla fine il sangue che ritorna al cuore si accumula nei polmoni o nelle vene.

L’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione intermedia (HFmrEF) è un concetto più recente che comprende soggetti la cui frazione di eiezione è a valori intermedi tra quelli di frazione di eiezione conservata e ridotta.

Insufficienza cardiaca: problemi di pompaggio e di riempimento

Normalmente, il cuore si dilata quando si riempie di sangue (durante la diastole), poi si contrae per pompare fuori il sangue (durante la sistole). Le principali camere di pompaggio nel cuore sono i ventricoli.

L’insufficienza cardiaca dovuta a disfunzione sistolica, in genere, si sviluppa perché il cuore non può contrarsi normalmente. È in grado di riempirsi di sangue, ma non riesce a espellere tutto il sangue che contiene, perché il muscolo è più debole o le valvole cardiache non funzionano correttamente. Di conseguenza, la quantità di sangue pompato nell’organismo e nei polmoni si riduce e il ventricolo sinistro tende a dilatarsi.

L’insufficienza cardiaca dovuta a una disfunzione diastolica si sviluppa a causa dell’irrigidimento (particolarmente il ventricolo sinistro) e dell’eventuale ispessimento del muscolo cardiaco, che non consentono al cuore di riempirsi normalmente di sangue. Di conseguenza, il sangue si accumula nell’atrio sinistro e nei vasi sanguigni del polmone (polmonari), determinando congestione. Ciononostante, il cuore può essere in grado di pompare una normale percentuale del sangue che riceve (ma la quantità totale pompata può essere inferiore).

Le camere cardiache contengono sempre un certo grado di sangue, ma diverse quantità di sangue possono entrare o lasciare le camere ad ogni battito cardiaco, come indicato dallo spessore delle frecce.

Insufficienza cardiaca: problemi di pompaggio e di riempimento

Cause dell’insufficienza cardiaca

I medici spesso suddividono le cause dell’insufficienza cardiaca in

  • Disturbi che colpiscono direttamente il cuore (cause cardiache)

  • Disturbi di altri apparati dell’organismo che interessano indirettamente il cuore (cause non cardiache)

Tutti i disturbi che interessano in maniera diretta il cuore, così come alcune patologie non cardiache, possono provocare insufficienza cardiaca. Alcune patologie inducono rapidamente una condizione di insufficienza cardiaca, altre solo dopo parecchi anni. Alcune patologie causano un’insufficienza cardiaca sistolica, altre un’insufficienza cardiaca diastolica, altre ancora, come l’ipertensione Ipertensione arteriosa Una pressione arteriosa alta (ipertensione) è una pressione delle arterie persistentemente alta. Spesso non è riconducibile a una causa precisa, ma, a volte, origina da una patologia sottostante... maggiori informazioni Ipertensione arteriosa e alcune valvulopatie cardiache Panoramica delle valvulopatie Le valvole cardiache controllano il flusso di sangue attraverso le quattro camere cardiache: due camere superiori piccole e di forma arrotondata (atri) e due camere inferiori di forma conica... maggiori informazioni Panoramica delle valvulopatie , possono dare luogo a entrambi i tipi di disfunzione.

Cause cardiache di insufficienza cardiaca

Le cardiopatie che causano insufficienza cardiaca possono danneggiare l’intero muscolo cardiaco o una parte dello stesso. In molti casi, l’insufficienza cardiaca è originata da una combinazione di fattori.

Una causa cardiaca comune di insufficienza cardiaca è

Essa può danneggiare vaste porzioni del muscolo cardiaco, perché riduce il flusso di sangue ricco di ossigeno al cuore, che necessita di ossigeno per una normale contrazione. Un’ostruzione coronarica può provocare un attacco di cuore Sindromi coronariche acute (attacco cardiaco; infarto miocardico; angina instabile) Le sindromi coronariche acute originano da un’improvvisa ostruzione di un’arteria coronaria. Questa ostruzione provoca angina instabile o attacco cardiaco (infarto miocardico), in base alla... maggiori informazioni Sindromi coronariche acute (attacco cardiaco; infarto miocardico; angina instabile) , che distrugge una porzione del muscolo cardiaco. Ne consegue che quella zona non sarà più in grado di contrarsi normalmente.

Altre cause cardiache di insufficienza cardiaca includono

La miocardite Miocardite La miocardite è un’infiammazione del tessuto muscolare del cuore (miocardio) che provoca la morte del tessuto. La miocardite può essere causata da molti disturbi, compresi infezioni, tossine... maggiori informazioni (infiammazione del cuore), causata da infezioni batteriche, virali o di altro tipo, può danneggiare il muscolo cardiaco totalmente o parzialmente, compromettendone la capacità di pompaggio.

Il muscolo cardiaco può subire danni anche a seguito dell’azione di alcuni farmaci usati per trattare il cancro e alcune tossine (come l’alcol).

Le valvulopatie Panoramica delle valvulopatie Le valvole cardiache controllano il flusso di sangue attraverso le quattro camere cardiache: due camere superiori piccole e di forma arrotondata (atri) e due camere inferiori di forma conica... maggiori informazioni Panoramica delle valvulopatie , ovvero il restringimento (stenosi) di una valvola che ostacola il flusso sanguigno attraverso il cuore oppure la perdita di sangue attraverso una valvola (rigurgito), possono portare a insufficienza cardiaca. Sia la stenosi sia il rigurgito di una valvola sottopongono il cuore a forte stress, cosicché, nel tempo, il cuore si dilata e non riesce a pompare in modo adeguato.

L’insufficienza cardiaca può derivare da altri disturbi che causano l’irrigidimento delle pareti cardiache, come le infiltrazioni e le infezioni. Nell’amiloidosi Amiloidosi L’amiloidosi è una malattia rara in cui proteine che hanno assunto una configurazione anomala formano fibrille amiloidi che si accumulano in vari tessuti e organi, causando talvolta disfunzioni... maggiori informazioni Amiloidosi , per esempio, l’amiloide, una proteina anomala, passa (si infiltra) in molti tessuti dell’organismo. Se l’amiloide si infiltra nelle pareti cardiache, esse si irrigidiscono con conseguente insufficienza cardiaca. Nei paesi tropicali l’infiltrazione del muscolo cardiaco da parte di certi parassiti (come nella malattia di Chagas Malattia di Chagas La malattia di Chagas è un’infezione causata dal protozoo Trypanosoma cruzi, che si trasmette attraverso la puntura della cimice triatomina (un insetto ematofago chiamato anche cimice assassina)... maggiori informazioni Malattia di Chagas ) può causare insufficienza cardiaca, perfino nei soggetti giovani.

Sapevate che...

  • Insufficienza cardiaca non significa che il cuore ha smesso di battere. Significa che il cuore non riesce a stare al passo con il lavoro che gli viene richiesto.

Cause non cardiache di insufficienza cardiaca

La causa non cardiaca più comune di insufficienza cardiaca è

L’ipertensione sottopone il cuore a stress, costringendolo a pompare sangue con maggiore forza rispetto alla norma per riuscire a spingerlo nelle arterie contro una pressione più alta. A lungo andare, le pareti cardiache si ispessiscono (ipertrofia) e/o si irrigidiscono. Il cuore rigido non si riempie rapidamente o adeguatamente, cosicché, contrazione dopo contrazione, pompa meno sangue della norma. Anche il diabete Diabete mellito (DM) Il diabete mellito è una malattia in cui l’organismo non produce sufficiente insulina o non risponde normalmente all’insulina, causando livelli eccessivamente elevati di zucchero (glucosio)... maggiori informazioni e l’obesità Obesità L’obesità è l’eccesso di peso corporeo. L’obesità è influenzata da diversi fattori, che di solito causano un apporto di calorie superiore a quanto necessario per l’organismo. Questi fattori... maggiori informazioni Obesità danno luogo ad alterazioni che provocano un irrigidimento delle pareti ventricolari.

Anche con l’avanzare dell’età, le pareti cardiache tendono a irrigidirsi. La combinazione di ipertensione, obesità e diabete Diabete mellito (DM) Il diabete mellito è una malattia in cui l’organismo non produce sufficiente insulina o non risponde normalmente all’insulina, causando livelli eccessivamente elevati di zucchero (glucosio)... maggiori informazioni , comuni fra gli anziani, e l’irrigidimento correlato all’età, rendono l’insufficienza cardiaca particolarmente frequente tra gli anziani.

Le cause non cardiache meno comuni di insufficienza cardiaca includono

  • Alta pressione nelle arterie polmonari (ipertensione polmonare, talvolta causata da embolia polmonare)

  • Anemia

  • Disturbi della tiroide

  • Insufficienza renale

  • Alcuni farmaci

Alcune malattie polmonari, come l’ipertensione polmonare Ipertensione polmonare L’ipertensione polmonare è una condizione caratterizzata da valori eccessivamente elevati della pressione sanguigna nelle arterie dei polmoni (le arterie polmonari). L’ipertensione polmonare... maggiori informazioni , possono alterare o danneggiare i vasi sanguigni nei polmoni (arterie polmonari). Di conseguenza, il lato destro del cuore deve farsi carico di un lavoro maggiore per pompare sangue nei polmoni. Può svilupparsi il cosiddetto cuore polmonare Cuore polmonare Il cuore polmonare è un ingrossamento e un ispessimento del ventricolo del lato destro del cuore dovuti a una pneumopatia sottostante che causa ipertensione polmonare (alta pressione nei polmoni)... maggiori informazioni , in cui il ventricolo destro risulta dilatato e compare insufficienza cardiaca destra.

Anche un’ostruzione improvvisa, grave di un’arteria polmonare, dovuta a uno o più coaguli di sangue (embolia polmonare Embolia polmonare (EP) L’embolia polmonare è l’ostruzione di un’arteria del polmone (arteria polmonare) con un accumulo di materiale solido portato in circolo (embolo), generalmente un coagulo di sangue (trombo) o... maggiori informazioni ), rende difficile il pompaggio del sangue nelle arterie polmonari e può provocare insufficienza cardiaca destra.

L’anemia Panoramica sull’anemia L’anemia è una condizione nella quale il numero dei globuli rossi è basso. I globuli rossi contengono emoglobina, una proteina che permette loro di trasportare ossigeno dai polmoni ai diversi... maggiori informazioni è una grave carenza di globuli rossi (basso emocromo). I globuli rossi trasportano l’ossigeno dai polmoni ai tessuti dell’organismo. L’anemia riduce la quantità di ossigeno trasportata dal sangue, costringendo il cuore a un maggiore carico di lavoro, al fine di fornire la stessa quantità di ossigeno ai tessuti (l’anemia deriva da numerose cause, tra cui il sanguinamento cronico dovuto a un’ulcera gastrica). Le cause dell’anemia sono molteplici, inclusa l’insufficienza cardiaca stessa.

L’insufficienza renale Panoramica sull’insufficienza renale L’insufficienza renale è l’incapacità dei reni di filtrare adeguatamente le scorie metaboliche dal sangue. L’insufficienza renale è legata a diverse cause. Alcune determinano un rapido declino... maggiori informazioni affatica il cuore perché i reni non sono in grado di rimuovere l’eccesso di liquidi dal torrente ematico; pertanto, il cuore deve pompare un volume maggiore di sangue. A lungo andare, il cuore non riesce a mantenere tale ritmo e si sviluppa un’insufficienza cardiaca.

Alcuni agenti, come i farmaci antinfiammatori non steroidei, possono indurre una ritenzione dei liquidi, con un conseguente incremento del carico di lavoro cardiaco e precipitazione dell’insufficienza cardiaca.

Primo piano sull’invecchiamento: Cause di insufficienza cardiaca negli anziani

L’insufficienza cardiaca può essere scatenata da queste condizioni in due modi. Esse possono causare problemi nella capacità del cuore di

  • Riempirsi di sangue

  • Pompare fuori il sangue

Negli anziani sono comuni, in egual misura, sia disturbi di riempimento (raggruppati nella disfunzione diastolica) sia disturbi di pompaggio (raggruppati nella disfunzione sistolica).

Problemi di riempimento

Le alterazioni della funzione di riempimento si verificano a causa di un irrigidimento delle pareti ventricolari. Di conseguenza, i ventricoli non riescono a riempirsi di sangue normalmente, e il sangue emesso non è sufficiente. Con l’avanzare dell’età, il muscolo cardiaco tende a irrigidirsi, aumentando le probabilità di insufficienza cardiaca per alterata capacità di riempimento. L’ipertensione arteriosa può alterare questa funzione perché rende il muscolo cardiaco più spesso e rigido.

I disturbi di riempimento non sempre sono causati da un irrigidimento del muscolo cardiaco. Nella fibrillazione atriale Fibrillazione atriale La fibrillazione e il flutter atriale sono delle forme di scariche elettriche molto rapide che causano una contrazione molto veloce degli atri (le camere superiori del cuore); alcuni impulsi... maggiori informazioni (un’alterazione del ritmo cardiaco più comune negli anziani), gli atri battono rapidamente e in modo irregolare. Di conseguenza, non spostano una quantità sufficiente di sangue nei ventricoli. Se la fibrillazione atriale insorge improvvisamente in un paziente anziano, ne può conseguire insufficienza cardiaca.

Disturbi di contrattilità

I problemi di pompaggio insorgono generalmente quando il muscolo cardiaco ha subito un danno. Se il cuore presenta una lesione pompa meno sangue, provocando un incremento della pressione cardiaca interna e la dilatazione delle camere cardiache.

Anche le valvulopatie possono dare luogo ad alterazioni della funzione di pompaggio.

Nella stenosi aortica Stenosi aortica La stenosi aortica consiste in un restringimento della valvola aortica che blocca (ostruisce) il flusso di sangue dal ventricolo sinistro all’aorta. La causa più diffusa nei soggetti di età... maggiori informazioni Stenosi aortica (una valvulopatia), l’apertura fra il ventricolo sinistro e l’aorta (valvola aortica) si restringe. Di conseguenza, il cuore fa più fatica a pompare il sangue nell’organismo. Una causa comune di insufficienza cardiaca negli anziani è la stenosi aortica.

In caso di prolungata presenza di problemi polmonari come l’enfisema Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) La broncopneumopatia cronica ostruttiva è un restringimento (occlusione od ostruzione) persistente delle vie aeree, dovuta a enfisema, bronchite cronica o entrambe le condizioni. Il fumo delle... maggiori informazioni Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o tessuto cicatriziale (fibrosi polmonare), la pressione arteriosa nei polmoni aumenta. Di conseguenza, il ventricolo destro fa più fatica a pompare sangue nei polmoni.

Meccanismi compensatori

L’organismo ha diversi meccanismi per compensare un’insufficienza cardiaca.

Risposte ormonali

La prima risposta dell’organismo allo stress, compreso quello dovuto a insufficienza cardiaca, consiste in un rilascio di ormoni di “attacco o fuga”, ovvero epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina). Questi ormoni possono, per esempio, essere secreti subito dopo un attacco cardiaco. L’epinefrina e la norepinefrina causano un aumento della frequenza cardiaca e della potenza di pompaggio del cuore. Questi due ormoni aumentano l’attività cardiaca e la quantità di sangue pompato in circolo (gittata cardiaca), talvolta al fine di ristabilire una quota ematica normale, compensando pertanto parzialmente e temporaneamente la ridotta contrattilità cardiaca.

I soggetti che non hanno una malattia cardiaca, generalmente traggono beneficio dal rilascio di questi ormoni, quando viene temporaneamente richiesto al cuore un maggiore carico di lavoro. Tuttavia, per coloro che presentano un’insufficienza cardiaca cronica, tale risposta determina un aumento di lavoro a carico di un cuore già danneggiato. Nel tempo, il cuore non risponde più bene agli ormoni e l’aumento della domanda porta a un ulteriore aggravamento della funzione cardiaca.

Risposte renali

Un altro importante meccanismo compensatorio dell’organismo per il ridotto flusso sanguigno nell’insufficienza cardiaca consiste nel ridurre la quota di sodio e acqua escreti dai reni. La ritenzione dei liquidi, piuttosto che la loro espulsione nelle urine, aumenta la volemia e aiuta a stabilizzare la pressione. Tuttavia, l’aumento del volume ematico distende anche il muscolo cardiaco dilatandone le cavità, in special modo i ventricoli. Inizialmente, più il cuore si distende, maggiore è la forza contrattile, effetto che migliora la funzionalità cardiaca. Ma, dopo un certo grado di distensione, questo effetto non è più favorevole, bensì indebolisce le contrazioni cardiache (come nel caso di una iperdistensione di un elastico). Di conseguenza, l’insufficienza cardiaca si aggrava. Inoltre, il sale e la ritenzione idrica aumentano la congestione di liquidi in organi come i polmoni, con conseguente peggioramento dei sintomi di insufficienza cardiaca.

Ingrossamento del cuore

Un altro importante meccanismo di compenso è l’ingrossamento delle pareti muscolari del ventricolo (ipertrofia ventricolare). Quando il cuore è sottoposto a un carico di lavoro maggiore, le sue pareti si dilatano e si ispessiscono, come i muscoli bicipiti dopo un mese di sollevamento pesi. Inizialmente, l’ingrossamento consente al cuore di mantenere la quantità di sangue pompata fuori (gittata cardiaca). Tuttavia, un cuore ingrossato e/o ispessito alla fine diventa rigido, provocando o aggravando l'insufficienza cardiaca. Inoltre, la dilatazione può allargare le aperture delle valvole cardiache, con conseguente malfunzionamento, che provoca ulteriori problemi di pompaggio.

Sintomi dell’insufficienza cardiaca

I sintomi di insufficienza cardiaca possono manifestarsi all’improvviso, specie quando causati da un infarto cardiaco. All’esordio dei primi segni di disfunzione cardiaca, la maggior parte dei soggetti è però asintomatica. La sintomatologia si sviluppa gradualmente nell’arco di giorni, mesi o anni. Questa patologia può stabilizzarsi per certi periodi di tempo, ma spesso progredisce lentamente e in modo insidioso.

Alcuni sintomi comuni sono:

Negli anziani l’insufficienza cardiaca, a volte, causa sintomi vaghi, come sonnolenza, stato confusionale e disorientamento.

I medici classificano generalmente la gravità dell’insufficienza cardiaca in base al grado di capacità di svolgimento delle attività quotidiane. La classificazione della New York Heart Association (NYHA) rimane uno strumento importante sia per i pazienti sia per i relativi assistenti sanitari, al fine di capire la gravità della malattia e l’impatto che produce sulle loro vite.

Tabella
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Insufficienza cardiaca destra e insufficienza cardiaca sinistra causano sintomi differenti. Anche se possono essere presenti entrambi i tipi di insufficienza cardiaca, i sintomi di insufficienza di un lato spesso predominano. L’insufficienza cardiaca sinistra, con il passare del tempo, determina un’insufficienza cardiaca destra.

Sintomi dell’insufficienza cardiaca destra

Il principale sintomo dell’insufficienza cardiaca destra è l’accumulo di liquidi, che provoca gonfiore (edema Gonfiore Il gonfiore è dovuto a un eccessivo accumulo di liquidi nei tessuti. I liquidi sono composti principalmente da acqua. Il gonfiore può essere diffuso o limitato a un singolo arto o a una parte... maggiori informazioni Gonfiore ) di piedi, caviglie, gambe, a livello lombare, del fegato e dell’addome. La sede in cui si accumula il liquido dipende dalla quantità di liquido in eccesso e dagli effetti della gravità. In un soggetto fermo in piedi, i liquidi si accumulano nelle gambe e nei piedi. Se un soggetto è disteso, il liquido solitamente si accumula in sede lombare. Se la quantità di liquido è ingente, si accumula nell’addome. L’accumulo di liquido nel fegato o nello stomaco può quindi causare nausea e perdita dell’appetito. Una grave insufficienza cardiaca destra può causare perdita di peso e di muscolo. Questa condizione è chiamata cachessia cardiaca.

Sintomi dell’insufficienza cardiaca sinistra

L’insufficienza cardiaca sinistra provoca un accumulo di liquidi nei polmoni, che causa respiro affannoso Respiro affannoso Il respiro affannoso, quello che i medici chiamano dispnea, è la spiacevole sensazione di fare fatica a respirare. Il paziente manifesta e descrive questa condizione in maniera diversa in base... maggiori informazioni Respiro affannoso . Inizialmente, il respiro affannoso si presenta solo sotto sforzo, ma con il progredire dell’insufficienza cardiaca si manifesta per sforzi sempre minori, fino a comparire anche a riposo. I soggetti con grave insufficienza cardiaca sinistra possono soffrire di respiro affannoso in posizione distesa (una condizione chiamata ortopnea) perché la forza di gravità induce lo spostamento di una maggiore quantità di liquido nei polmoni. Spesso questi soggetti si svegliano, boccheggiando o con respiro sibilante (una condizione definita dispnea parossistica notturna). La posizione seduta causa il deflusso di parte del liquido nella regione inferiore dei polmoni, rendendo più semplice la respirazione. I soggetti affetti da insufficienza cardiaca sinistra avvertono stanchezza e debolezza durante l’attività fisica perché i muscoli non ricevono sangue a sufficienza.

Sintomi dell’insufficienza cardiaca grave

In presenza di insufficienza cardiaca avanzata, può svilupparsi la respiro di Cheyne-Stokes (respiro periodico). In questa respirazione insolita, un soggetto non respira per qualche secondo, quindi inizia a respirare sempre più rapidamente e più profondamente, poi più lentamente e più superficialmente fino a smettere di nuovo brevemente di respirare; il ciclo si ripete in continuazione. Il respiro di Cheyne-Stokes si sviluppa perché le aree cerebrali che controllano la respirazione ricevono un ridotto flusso sanguigno e, di conseguenza, un apporto di ossigeno insufficiente. Il respiro di Cheyne-Stokes è considerato una forma di apnea centrale del sonno Apnea centrale del sonno L’apnea notturna è un grave disturbo del sonno in cui il respiro si arresta ripetutamente per un tempo sufficientemente lungo da perturbare il sonno e, spesso, ridurre la quantità di ossigeno... maggiori informazioni Apnea centrale del sonno .

L’apnea ostruttiva notturna Apnea notturna L’apnea notturna è un grave disturbo del sonno in cui il respiro si arresta ripetutamente per un tempo sufficientemente lungo da perturbare il sonno e, spesso, ridurre la quantità di ossigeno... maggiori informazioni Apnea notturna (nella quale l'ostruzione delle vie aeree interrompe il sonno, determinando sonnolenza diurna) è un disturbo respiratorio diverso e più comune che può verificarsi in soggetti con insufficienza cardiaca. L’apnea ostruttiva notturna grave può peggiorare l'insufficienza cardiaca.

L’edema polmonare acuto è un improvviso accumulo di grosse quantità di liquido nei polmoni. Provoca estrema difficoltà di respirazione, respirazione accelerata, colorazione bluastra della pelle e sensazione di irrequietezza, ansia e soffocamento. In alcuni casi, si sviluppano spasmi gravi delle vie respiratorie (broncospasmi) e rantoli. L’edema polmonare acuto è un’emergenza potenzialmente letale che può verificarsi quando i pazienti con insufficienza cardiaca sviluppano un’ipertensione molto alta, hanno un attacco cardiaco o a volte semplicemente smettono di assumere i farmaci per l’insufficienza cardiaca o assumono cibi salati.

Quando il cuore è gravemente danneggiato possono formarsi coaguli di sangue nelle camere cardiache. I coaguli di sangue possono formarsi perché il flusso sanguigno all’interno delle camere è lento. I coaguli di sangue possono frantumarsi (diventando emboli), viaggiare attraverso il torrente ematico e ostruire parzialmente o completamente una qualsiasi arteria dell’organismo. Se un coagulo ostruisce un’arteria che va al cervello, può insorgere un ictus Panoramica sull’ictus Un ictus si manifesta quando un’arteria che irrora il cervello si ostruisce o si rompe, causando la morte di un’area di tessuto cerebrale dovuta alla mancanza di afflusso ematico (infarto cerebrale)... maggiori informazioni .

La depressione Depressione La depressione è una sensazione di tristezza così intensa da compromettere le normali attività di una persona e/o il suo interesse o piacere per le attività. Può essere dovuta a una perdita... maggiori informazioni e il declino della funzione mentale sono comuni nei soggetti con grave insufficienza cardiaca, in particolare gli anziani, e richiedono un’attenta valutazione e trattamento.

Diagnosi dell’insufficienza cardiaca

  • Radiografia del torace

  • Elettrocardiogramma (ECG)

  • Ecocardiogramma e talvolta altri esami di diagnostica per immagini

  • Esami del sangue

I medici abitualmente sospettano un’insufficienza cardiaca solo su base clinica. La diagnosi viene sostenuta dai risultati dell’esame obiettivo che include polso debole e spesso rapido, pressione arteriosa ridotta, anomalie nei toni cardiaci e accumulo di liquido nei polmoni entrambi auscultati mediante lo stetoscopio, cuore dilatato, vene del collo aumentate di volume, fegato ingrandito ed edemi addominali o agli arti inferiori.

Di solito, vengono eseguiti degli esami per valutare la funzionalità cardiaca. Sono necessari esami anche per identificare la causa dell'insufficienza cardiaca.

Radiografia del torace

Una radiografia del torace può mostrare un cuore ingrossato, congestione dei vasi sanguigni e accumulo di liquido nei polmoni.

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma Elettrocardiogramma L’elettrocardiogramma è un procedura rapida, semplice e indolore nella quale gli impulsi elettrici del cuore vengono amplificati e registrati. La registrazione, ovvero l’elettrocardiogramma... maggiori informazioni Elettrocardiogramma (ECG) viene quasi sempre eseguito allo scopo di stabilire se il ritmo cardiaco sia normale, se le pareti dei ventricoli siano ispessite e se il soggetto abbia subito un attacco cardiaco.

Ecocardiogramma

L’ecocardiogramma Ecocardiografia e altre tecniche ecografiche L’ecografia usa onde ad alta frequenza (ultrasuoni) che vengono riflesse da strutture interne per produrre un’immagine in movimento. Non impiega raggi X. L’ecografia del cuore (ecocardiogramma)... maggiori informazioni Ecocardiografia e altre tecniche ecografiche , che prevede l’uso di onde sonore per produrre un’immagine del cuore, è una delle procedure migliori per la valutazione della funzionalità cardiaca, incluse la capacità di pompaggio del cuore e la funzionalità delle valvole cardiache. Questo esame può dimostrare:

  • Se le pareti del cuore sono ispessite e si rilassano normalmente

  • Se le valvole funzionano normalmente

  • Se le contrazioni sono normali

  • Se vi sono aree associate a un’alterata contrattilità

L’ecocardiogramma può aiutare a determinare se uno scompenso cardiaco sia dovuto a insufficienza sistolica o diastolica, consentendo ai medici di calcolare lo spessore delle pareti cardiache e la frazione di eiezione. La frazione di eiezione, un importante indicatore della funzionalità cardiaca, consiste nella percentuale di sangue pompato fuori dal cuore ad ogni battito. Un ventricolo sinistro normale espelle circa il 55-60% del sangue in esso contenuto. Se la frazione di eiezione è bassa (meno del 40%), l’insufficienza cardiaca sinistra è confermata. Se la frazione di eiezione è normale o alta in un soggetto che presenta sintomi di insufficienza cardiaca, è probabile un’insufficienza cardiaca diastolica.

Esami del sangue

Vengono quasi sempre eseguite analisi del sangue. Spesso vengono misurati i livelli di peptidi natriuretici (natriuretic peptides, NP), sostanze che si accumulano nel sangue in presenza di insufficienza cardiaca, ma non di altre patologie che causano respiro affannoso. Per rilevare l’eventuale presenza di altre patologie potenzialmente alla base dell’insufficienza cardiaca, possono essere effettuati altri esami del sangue.

Altri esami

Di rado, solitamente quando i medici sospettano un’infiltrazione del cuore (come in caso di amiloidosi Amiloidosi L’amiloidosi è una malattia rara in cui proteine che hanno assunto una configurazione anomala formano fibrille amiloidi che si accumulano in vari tessuti e organi, causando talvolta disfunzioni... maggiori informazioni Amiloidosi ) o una miocardite dovuta a infezione batterica, virale o di altro tipo, si rende necessaria una biopsia del muscolo cardiaco.

Prevenzione dell’insufficienza cardiaca

La prevenzione dell’insufficienza cardiaca comporta il trattamento dei disturbi che possono dare luogo a questa condizione prima che insorga. I disturbi che possono essere trattati includono i seguenti:

  • Ipertensione arteriosa

  • Obesità

  • soffrono di apnea ostruttiva nel sonno

  • Blocco di un’arteria coronaria

  • Valvulopatie

  • Alcune aritmie

  • Alcolismo

  • Anemia

  • Disturbi alla tiroide

Trattamento dell’insufficienza cardiaca

  • Dieta e cambiamenti dello stile di vita

  • Trattamento della causa dell’insufficienza cardiaca

  • Farmaci

  • Talvolta un defibrillatore-cardioversore impiantabile, terapia di risincronizzazione cardiaca o supporto circolatorio meccanico

  • Talvolta trapianto di cuore

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca richiede numerose misure generali, insieme al trattamento della patologia che causa insufficienza cardiaca, cambiamenti nello stile di vita e terapia farmacologica per insufficienza cardiaca.

Misure generali

Sebbene nella maggior parte delle persone l’insufficienza cardiaca sia un disturbo cronico, si può fare molto per rendere l’attività fisica più agevole, migliorare la qualità della vita, minimizzare il rischio di un peggioramento improvviso (insufficienza cardiaca acuta) e prolungare la sopravvivenza. Gli individui affetti e i relativi familiari devono informarsi, il più possibile, sull’insufficienza cardiaca, perché gran parte delle cure può essere prestata a domicilio. In particolare, devono saper riconoscere i primi segnali d’allarme relativi a un aggravamento della condizione e sapere che cosa fare (per esempio, ridurre l’apporto di sale, assumere una dose extra di diuretico o rivolgersi al medico).

Una regolare comunicazione con gli operatori sanitari e gli esami effettuati dai medici sono fondamentali, infatti l’insufficienza cardiaca può precipitare all’improvviso. Il personale infermieristico, per esempio, spesso chiama regolarmente i pazienti affetti da questa patologia, per informarsi su eventuali cambi di peso e sintomi. In tal modo, può valutare se il soggetto abbia o meno bisogno di una visita medica.

Il paziente può anche recarsi in una struttura specializzata in insufficienza cardiaca. In questi centri operano medici esperti in questo tipo di patologia, che lavorano a stretto contatto con personale infermieristico specializzato e altri operatori sanitari, come farmacisti, dietisti e operatori sociali, che si prendono cura del paziente insegnando a lui e ai relativi assistenti sanitari le basi per una prestazione autonoma delle cure. Nell’ambito del trattamento all’interno di queste cliniche, si mira a una riduzione dei sintomi, del tempo di ricovero e al miglioramento dell’aspettativa di vita, facendo in modo che il paziente riceva i trattamenti più efficaci e insegnandogli a partecipare attivamente all’approccio terapeutico. Si tratta di procedure che integrano, non sostituiscono, le cure offerte dai medici di base.

Il paziente con insufficienza cardiaca deve sempre consultare il medico prima di assumere un medicinale, anche da banco. Alcuni farmaci (inclusi molti usati per trattare l’artrite) possono provocare una ritenzione di sali e liquidi. Altri farmaci possono rallentare la funzione cardiaca. Le dimenticanze legate all’assunzione dei farmaci necessari sono una causa comune di aggravamento dei sintomi e il paziente deve sempre mettere in atto degli stratagemmi di promemoria.

Sapevate che…

  • L’insufficienza cardiaca è generalmente una condizione cronica, laddove adeguate variazioni allo stile di vita possono contribuire a far sentire meglio il paziente e agevolarlo nello svolgimento delle attività quotidiane.

Trattamento della causa

Se la causa dell’insufficienza cardiaca è il restringimento o l’insufficienza di una valvola o un difetto della parete che separa le camere cardiache, l’intervento chirurgico spesso corregge il problema. Un’arteria coronaria ostruita Trattamento La coronaropatia è una sindrome che implica una parziale o completa ostruzione dell’afflusso sanguigno al muscolo cardiaco. Il muscolo cardiaco necessita di un costante apporto di sangue ricco... maggiori informazioni Trattamento può richiedere un trattamento con farmaci, trattamento chirurgico o l’angioplastica con uno stent coronarico. I farmaci antipertensivi possono ridurre e tenere sotto controllo la pressione arteriosa elevata. Gli antibiotici possono eliminare alcune infezioni.

Cambiamenti dello stile di vita

I cambiamenti nello stile di vita possono aiutare i soggetti con insufficienza cardiaca a sentirsi meglio e ad affrontare meglio la quotidianità.

I soggetti che soffrono di insufficienza cardiaca devono mantenersi in forma il più possibile, anche se non sono in grado di eseguire sforzi troppo vigorosi. I soggetti che presentano un’insufficienza cardiaca lieve devono seguire un programma di attività fisica stabilito da un medico. Se la forma di insufficienza cardiaca è più grave, può essere necessario praticare l’attività fisica in una struttura per la riabilitazione cardiovascolare, sotto la supervisione di personale specializzato.

Nei soggetti affetti da insufficienza cardiaca e in sovrappeso, l’attività fisica aggrava il carico di lavoro del cuore, peggiorando l’insufficienza. Questi soggetti devono seguire una dieta sana per perdere peso Diete dimagranti La dieta consiste in ciò che una persona mangia, a prescindere dall’esistenza o meno di obiettivi da raggiungere (come perdita o aumento di peso, riduzione dell’apporto di grassi o eliminazione... maggiori informazioni Diete dimagranti per raggiungere e mantenere il peso ideale.

Il fumo danneggia i vasi sanguigni. Grandi quantità di alcol possono agire come tossici cardiaci diretti. Pertanto, fumo Smettere di fumare Anche se spesso è molto difficile, smettere di fumare è una delle cose più importanti che i fumatori possano fare per la propria salute. Smettere di fumare comporta benefici immediati per la... maggiori informazioni e alcol possono peggiorare l’insufficienza cardiaca e devono essere evitati.

Un’eccessiva quantità di sale (sodio) nella dieta può causare ritenzione idrica, che contrasta l’azione dei farmaci somministrati per aumentare l’escrezione di acqua (per esempio, i diuretici) e ridurre l’accumulo di liquidi. Pertanto, consumare quantità eccessive di sale peggiora i sintomi. Quasi tutti gli individui con insufficienza cardiaca devono limitare l’uso di sale da tavola e di cibi salati, nonché le quantità di sale che impiegano in cucina. Dalla lettura delle etichette degli alimenti in scatola, è possibile stabilire il contenuto di sodio. I soggetti affetti da insufficienza cardiaca vengono solitamente informati nel dettaglio su come limitare l’assunzione di sale. Le indicazioni di un dietologo possono essere utili. Un’alimentazione a basso contenuto di sale, di solito, permette di bere una quantità normale di acqua, a meno che non sia presente una forma grave di ritenzione idrica. Non è consigliabile l’ingestione di quantità eccessive di acqua.

Un metodo semplice e affidabile per controllare se l’organismo trattiene i liquidi consiste nel controllare quotidianamente il peso corporeo. I medici spesso chiedono ai soggetti affetti da scompenso cardiaco di pesarsi ogni giorno in modo accurato, in genere una volta al giorno, dopo essersi svegliati, aver urinato e prima della colazione. È più semplice rilevare determinate tendenze se i pazienti si pesano tutti i giorni alla stessa ora, utilizzano la stessa bilancia, indossano gli stessi indumenti e annotano il peso. Un aumento pari a più di 1 kg al giorno è il primo segno di ritenzione idrica. Un aumento di peso rapido e costante (per esempio, 1 kg al giorno) è segno dell’aggravamento dell’insufficienza cardiaca.

Molti soggetti che limitano la quantità di sale assunta presentano ancora edemi. In posizione seduta, le gambe edematose devono essere mantenute sollevate su un poggiapiedi. Tale posizione aiuta l’organismo a riassorbire e a eliminare i liquidi in eccesso. Alcuni soggetti hanno anche bisogno di indossare calze compressive, che aiutano a prevenire l’accumulo di liquidi. In caso di raccolta di liquido nei polmoni, il soggetto riposa meglio con l’impiego di vari cuscini o sollevando la testata del letto.

Farmaci per il trattamento dell’insufficienza cardiaca

Il trattamento farmacologico dell’insufficienza cardiaca prevede

Il tipo di farmaco utilizzato dipende dal tipo di insufficienza cardiaca. Nell’insufficienza cardiaca sistolica (HFrEF) sono utili tutte classi di farmaci. Nell’insufficienza cardiaca diastolica (HFpEF) si utilizzano solitamente solo ACE inibitori, ARB, antagonisti dell’aldosterone e beta-bloccanti. Nell’HFmrEF, gli ARNI possono essere utili.

È importante che i soggetti assumano i farmaci regolarmente e si assicurino di non lasciare che il farmaco prescritto si esaurisca.

Altre misure

Talvolta i medici impiantano un piccolo dispositivo di monitoraggio nel torace dei soggetti con insufficienza cardiaca grave. Esso misura continuamente la pressione nei polmoni, aiutando il medico ad aggiustare i loro farmaci. Il dispositivo è particolarmente utile nei soggetti con episodi ricorrenti di insufficienza cardiaca e concomitante insufficienza renale Panoramica sull’insufficienza renale L’insufficienza renale è l’incapacità dei reni di filtrare adeguatamente le scorie metaboliche dal sangue. L’insufficienza renale è legata a diverse cause. Alcune determinano un rapido declino... maggiori informazioni .

I dispositivi meccanici che agevolano il pompaggio del sangue trovano impiego in certi soggetti affetti da grave insufficienza cardiaca che non risponde alla terapia farmacologica. Tra i tipi di dispositivi vi sono

  • Contropulsatore aortico: Si inserisce nell’aorta un palloncino a forma di salsicciotto situato sull'estremità di un catetere. Uno strumento monitora il battito cardiaco e gonfia il palloncino quando il cuore si rilassa e lo sgonfia quando il cuore si contrae, facilitando il pompaggio del sangue da parte del cuore.

  • Dispositivi di assistenza ventricolare: Si possono impiantare all’interno o in prossimità del ventricolo sinistro o destro pompe meccaniche di vario tipo per aiutare il cuore a pompare il sangue.

  • Dispositivi di assistenza intravascolari: È possibile impiantare piccole pompe all’interno dei vasi sanguigni di grosso calibro, come l'aorta, per aiutare il pompaggio del sangue.

  • Ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO) Un dispositivo simile a una macchina per il bypass cuore-polmoni estrae il sangue da un’arteria di grosso calibro e lo pompa oltre una membrana che consente all’ossigeno di entrare nel sangue e poi lo ripompa in una vena di grosso calibro.

Le aritmie cardiache possono talora essere risolte con la terapia farmacologica, ma in alcuni casi è necessario l’impianto di un pacemaker Pacemaker artificiali Le alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie) sono sequenze di battiti cardiaci irregolari, accelerate, rallentate o condotte attraverso il cuore secondo un percorso elettrico anomalo. La causa... maggiori informazioni Pacemaker artificiali . Speciali pacemaker dotati di tre fili possono ripristinare la normale sequenza delle contrazioni della camera cardiaca (terapia di risincronizzazione cardiaca) e migliorare gli esiti in alcuni soggetti con insufficienza cardiaca. In soggetti con funzionalità cardiaca molto ridotta, a fronte dell’aumentato rischio di decesso improvviso, è possibile valutare l’uso di un defibrillatore-cardioversore Ripristino del normale ritmo Le alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie) sono sequenze di battiti cardiaci irregolari, accelerate, rallentate o condotte attraverso il cuore secondo un percorso elettrico anomalo. La causa... maggiori informazioni Ripristino del normale ritmo impiantabile.

Se l'insufficienza cardiaca è causata da un problema in una valvola cardiaca, i medici possono riparare o sostituire la valvola.

Trattamento dell’insufficienza cardiaca acuta

L’insufficienza cardiaca che si sviluppa o peggiora rapidamente richiede un trattamento d’urgenza in ospedale.

Se subentra un edema polmonare acuto (un rapido accumulo di liquido nei polmoni), l’ossigeno viene somministrato attraverso una maschera facciale. I diuretici e altri farmaci quali la nitroglicerina, somministrati per via endovenosa o sotto la lingua, possono produrre un rapido e notevole miglioramento. La morfina allevia l'ansia che accompagna di solito l’edema polmonare acuto, ma riduce anche la frequenza respiratoria e non viene più utilizzata molto spesso. Se questi provvedimenti non migliorano in modo soddisfacente l’attività respiratoria, può trovare impiego una maschera speciale per la somministrazione di ossigeno a pressioni controllate, oppure può essere inserita una sonda nelle vie respiratorie del soggetto, in modo che un ventilatore meccanico possa aiutare la respirazione.

Nei soggetti con gravi sintomi che non abbiano mostrato una buona risposta alla terapia, vengono a volte utilizzati, per un breve periodo, farmaci simili all’epinefrina e alla norepinefrina (come dopamina o dobutamina) o altri farmaci che rinvigoriscono la contrattilità del muscolo cardiaco (come il milrinone), al fine di stimolare la funzione cardiaca. Tali sostanze non sono utili per le terapie a lungo termine.

Problematiche della fase terminale

L’aspettativa di vita dipende da molti fattori, compresi la gravità dell’insufficienza cardiaca, la possibilità di correggerne la causa, nonché il trattamento utilizzato. Tuttavia, quando un soggetto deve essere ricoverato in ospedale per insufficienza cardiaca, solo circa 1 su 3 vive altri 5 anni. Circa la metà di quelli affetti da grave insufficienza cardiaca vive almeno 2 anni. L’aspettativa di vita migliora con il trattamento.

A lungo andare, la qualità della vita del paziente con insufficienza cardiaca presente da tempo peggiora e le possibilità di ulteriore trattamento possono diventare limitate, specialmente in età più avanzata, quando il trapianto può non essere fattibile. Lo scopo principale della terapia consiste nel migliorare la qualità della vita piuttosto che nel prolungarla. Il paziente e la famiglia devono essere coinvolti in queste decisioni. In realtà, molti studi mostrano che i soggetti con insufficienza cardiaca grave e le relative famiglie desiderano affrontare questi temi e far sapere che farlo non procura uno stress inutile. Si può fare molto per fornire un’assistenza empatica, alleviare i sintomi e preservare la dignità del soggetto (vedere Morte e agonia Introduzione a La morte e il paziente terminale La morte è una parte intrinseca della vita e la discussione degli esiti possibili di una patologia, inclusa la morte e l’agonia che essa comporta, rappresenta una componente importante dell’assistenza... maggiori informazioni ).

L’insufficienza cardiaca può causare morte improvvisa e imprevista, senza sintomi di peggioramento preliminari. Di conseguenza, se possibile, in caso di insufficienza cardiaca, i soggetti devono preparare le dichiarazioni anticipate di trattamento Dichiarazioni anticipate di trattamento Le persone e i loro familiari hanno spesso desideri ed esigenze specifici relativi al processo di decesso. Le dichiarazioni anticipate di trattamento forniscono istruzioni ai familiari e agli... maggiori informazioni sul tipo di cure desiderate nell’eventualità che, in futuro non siano più in grado di prendere decisioni a riguardo. Inoltre, è importante redigere o aggiornare il proprio testamento.

Ulteriori informazioni sull’Insufficienza cardiaca

Di seguito si riporta una risorsa in lingua inglese che può essere utile. Si tenga presente che IL MANUALE non è responsabile dei contenuti di tali risorse.

  • American Heart Association: offre risorse e informazioni ai soggetti che convivono con l’insufficienza cardiaca e alle loro famiglie

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
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