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Olio di pesce

Di

Laura Shane-McWhorter

, PharmD, University of Utah College of Pharmacy

Ultima revisione/verifica completa lug 2020| Ultima modifica dei contenuti lug 2020
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L’olio di pesce può essere estratto direttamente o concentrato e fornito sotto forma di capsule. I principi attivi sono gli acidi grassi omega 3 (acido eicopentaenoico [Eicosapentaenoic Acid, EPA] e acido docosaesaenoico [Docosahexaenoic Acid, DHA]).

Le diete occidentali in genere sono a basso contenuto di acidi grassi omega 3. Altre fonti di acidi grassi omega 3 diverse dal pesce sono le noci e l’olio di semi di lino.

Presunti effetti medicinali

L’olio di pesce viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento delle coronaropatie. Precedenti evidenze hanno dimostrato che l’olio di pesce probabilmente riduce gli attacchi cardiaci e il decesso dovuti ad anomalie del ritmo cardiaco in soggetti con coronaropatie. Inoltre, sembra che l’olio di pesce faccia anche diminuire i livelli di trigliceridi, un fattore di rischio di coronaropatia. Dosi più elevate di olio di pesce possono anche ridurre il rischio di coronaropatia e di insufficienza cardiaca senza ridurre la pressione arteriosa. Le evidenze più recenti mostrano che l’assunzione di olio di pesce per un periodo da 1 a 7 anni ha diminuito i livelli di trigliceridi, ma verosimilmente non ha avuto grandi effetti su attacchi cardiaci e decesso dovuti ad anomalie del ritmo cardiaco o ictus in soggetti affetti da coronaropatia. L’olio di pesce può aiutare a prevenire la tossicità renale causata dalla ciclosporina. Gli integratori di olio di pesce sono inoltre impiegati per trattare l’artrite reumatoide. Tuttavia, le prove scientifiche a sostegno dei benefici sono inconcludenti.

Possibili effetti collaterali

Possono verificarsi eruttazione con odore di pesce, esacerbazione dell’acne, nausea e diarrea. Alcuni studi suggeriscono che quantità eccessive di olio di pesce possano causare sanguinamento, mentre altri non mostrano una simile correlazione. Sebbene alcuni pesci contengano quantità in eccesso di mercurio, le analisi di laboratorio non confermano risultati costanti che dimostrino un eccesso di mercurio negli integratori di olio a base di pesce. Anche così, sulla base degli effetti collaterali documentati, le donne in gravidanza o che allattano non devono assumere integratori a base di acidi grassi omega 3 estratti dal pesce e devono limitare il consumo di determinati tipi e quantità di pesce a causa del potenziale rischio di contaminazione da mercurio.

Possibili interazioni farmacologiche

L’olio di pesce non va assunto dai soggetti in cura con farmaci antipertensivi in quanto può abbassare la pressione arteriosa più di quanto auspicato. L’olio di pesce può potenziare l’effetto anticoagulante del warfarin, pertanto i soggetti che assumono warfarin devono evitare l’olio di pesce.

Ulteriori informazioni

Di seguito si riporta una risorsa in lingua inglese che può essere utile. Si tenga presente che IL MANUALE non è responsabile dei contenuti di tale risorsa.

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