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Effetti dell’invecchiamento sugli occhi
- Biologia degli occhi
- Struttura e funzione degli occhi
- Muscoli, nervi e vasi sanguigni degli occhi
- Caratteristiche protettive degli occhi
- Effetti dell’invecchiamento sugli occhi
Durante la mezza età il cristallino diventa meno flessibile, perdendo la capacità di ispessirsi e quindi di mettere a fuoco gli oggetti vicini, una condizione detta presbiopia. L’uso di occhiali per la lettura o di lenti bifocali permette di risolvere il problema. Per ulteriori informazioni sugli effetti dell’età sugli occhi, Modifiche del corpo con l’età : Occhi.
In età avanzata, si verificano delle modificazioni della sclera (il bianco degli occhi) tra cui:
Con l’età, il numero di cellule mucose nella congiuntiva può diminuire. Con l’età, si riduce anche la produzione di lacrime, da cui consegue l’incapacità di mantenere umida la superficie dell’occhio. Tali modificazioni spiegano il motivo per cui le persone anziane sono maggiormente soggette a secchezza oculare.
L’arco senile (un deposito di sali di calcio e colesterolo) appare come un anello grigio-biancastro posto lungo il margine della cornea; è particolarmente frequente dopo i 60 anni. L’arco senile non influisce sull’acuità visiva.
Alcune malattie della retina sono più frequenti in età avanzata e comprendono: degenerazione maculare, retinopatia diabetica e distacco della retina ( Panoramica sulle malattie retiniche). Altre malattie oculari, come la cataratta ( Cataratta), si manifestano con maggiore frequenza.
Con l’età, i muscoli che chiudono le palpebre diventano più deboli. Questo indebolimento, unitamente alla forza di gravità e al rilassamento delle palpebre legato all’età, talvolta causa una rotazione verso l’esterno della palpebra inferiore. Questa condizione è detta ectropion. Talvolta, a causa del rilassamento dovuto all’età a carico di una parte diversa della palpebra, la palpebra inferiore ruota verso l’interno, causando lo sfregamento delle ciglia contro il bulbo oculare. Questa condizione è detta entropion ( Entropion ed ectropion). In alcuni soggetti anziani si riduce il grasso che circonda l’orbita, provocando l’arretramento del bulbo oculare nell’orbita. Questa condizione è detta enoftalmo. A causa dei tessuti lassi nelle palpebre, il grasso orbitale può anche sporgere dentro le palpebre, facendole sembrare costantemente rigonfie. L’enoftalmo può causare una lieve occlusione della visione periferica (laterale).
Con l’età, i muscoli che regolano le dimensioni delle pupille si indeboliscono. Le pupille si rimpiccioliscono, reagiscono alla luce meno prontamente e si dilatano al buio più lentamente. Pertanto, i soggetti di età superiore ai 60 anni possono percepire gli oggetti in modo non ben definito o possono essere abbagliati dalla luce quando escono di casa (o durante la guida notturna nell’approssimarsi ad autoveicoli che viaggiano in direzione opposta) o nel passaggio da un ambiente luminoso a uno più buio. Tali modificazioni possono essere particolarmente fastidiose se associate a una cataratta.
Con l’età, si possono verificare anche altre modificazioni della funzionalità oculare. L’acuità visiva si riduce a dispetto dell’uso degli occhiali migliori, specialmente in soggetti con cataratta, degenerazione maculare o glaucoma avanzato ( Glaucoma e Alcuni disturbi che colpiscono principalmente gli anziani). La quantità di luce che raggiunge il segmento posteriore della retina si riduce, aumentando l’esigenza di un’illuminazione maggiore o di un contrasto superiore tra gli oggetti e lo sfondo. I soggetti anziani possono vedere un numero maggiore di macchie scure mobili (corpi mobili o mosche volanti, Corpi mobili nell’occhio), che in genere non influiscono in modo significativo sulla vista.
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